Borneo to run


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Categoria: Sa ndo van   |    5 Comments »   |   

-Meripo’, belli i racconti, eh, però si capisce che stavolta non è stata come le altre

E’ che io prima apro i blogghe, poi ci scrivo sopra e infine mi stupisco se sono frequentati da gente che sa leggere. Pure tra le righe. Tutto ciò premesso, arrivati ai titoli di coda di sto grande Boh che è stato il Bohrneo, è ora di dire che si, stavolta il mio sguardo sul viaggio è stato pressappoco questo:

Il grande Bohrneo (Foto Chiara Paparelli)

al punto che quando sono arrivata a casa e ho scaricato le mie 145 foto per totali 21 giorni, a fronte delle 7.890 di Miss Nikon sempresialodata, mi sono accorta che sembravano fatte da Frank Morris aka Clint Eastwood mentre scappava da Alcatraz. Ce ne fosse una a fuoco, per dire. Tipo le mie idee e un po’ anche il mio cuore mentre ero lì.

E dunque potrei anche continuare a raccontarvi dei quattro giorni a Mabul Island e dei tre a Kuala Lumpur ma, credetemi, direi che dopo il Teorema del M’illudono d’immenso ci possiamo fermare. Non prima, almeno di avervi messi a parte delle dieci cose che ho imparato dal grande Bohrneo.

10) Ci sono VIMP, viaggi a immediato impatto, e ci sono quelli a LER, lento rilascio.

9) Ci sono viaggi, e momenti della vita, nei quali non bastano gli occhi  per vedere cose che non siamo pronti a vedere

otto – il numero otto ve lo devo scrivere a lettere perchè col numero sto coso non so perché mi mette la faccina che ride. dunque dicevo otto) Inutile in questi casi portarsi la macchinetta fotografica (anche perché se siete fortunati trovate Miss Nikon e Carmencita che lavoreranno al posto vostro. Per non dire di Maria Teresa, Chiara e il professor Pi)

7) ci sono invece momenti della vita nei quali sei certo di vedere cose che in realtà non esistono. La salvezza corre, di norma, nel saper distinguere un attimo prima della catastrofe il punto 9 dal punto 7.

6) Se non ci state a capì niente potete dunque capire come mi sono sentita io

5) I noodles sono ottimi ma, come tutte le cose della vita, a forza di trovarteli ogni momento tra i denti possono venire a noja presto. Dunque se, a occhio, vi rendete conto che eravate un amore ma state a diventà un noodle, defilatevi.

4) Le sanguisughe possono essere assai fastidiose. Ma se quando le incontri ti sembrano un raro esempio di correttezza istituzionale fatti una domanda e datti una risposta

3) E se anche quando incontri i tagliatori di teste tutto sommato ti sembrano un faro di civiltà è ora di cambiare Paese. No, non quello nel quale momentaneamente ti trovi: quello dal quale provieni

2) Hai avuto paura e ti sei sconcertato nella giungla, a casa dei dajacchi, in mezzo ai guadi di fiume e sotto il tiro di incazzosi orang utang. Non avevi ancora visto la festa di Trucidopoli, Toga party alla vaccinara . Che quelli almeno le teste dei maiali le seppelliscono nelle fondamenta delle case.

1) Il viaggio è quella distanza che separa ciò che ti poteva essere chiaro anche qui accanto dai diecimila chilometri che hai dovuto percorrere per rendertene conto.

Ed è per questo che vale sempre la pena percorrerli. E dunque Borneo to run.

5 Risposte to “Borneo to run”

  1. Click ;-) Dice:

    Noooo, siamo già arrivati al The End_Saluti&Baci. Mestizia somma! Ed io moh, che mi leggo al mattino, quale buongiorno Far East.ico?!
    Vabbuò, finito il viaggio nel suo on the road, finite le tue narrazioni, direi che sto BOH!rneo si può archiviare. Che oggi è pure il Sept 21st e dunque anche l’estate ha girato pagina per lasciar spazio alle foglie in imminente caduta libera.
    Grazie per questo alacre lavoro, là di presa appunti, e qui di ricopio-impagino-riorganizzo. Clap Clap!
    SempreMiao, da ForeverMissNikon

  2. manu Dice:

    mmmmm quando riparti? verrei con te ma sono indaffarata…. non posso….. mille impegni….. vabbè mi accontenterò di leggerti! è stato bello come sempre……

  3. MeriPop Dice:

    Aò, Click, non facciamo scherzi: tu ormai sei embedded al blogghe, che una caduta di clikki tutta insieme non me la posso permettere
    Manu, mi sa che il prossimo potrebbe essere da te. (paura eh?? cit Lucarelli)

  4. Paola Dice:

    In questo caso associazioni e similanze col mio viaggio Isole della Sonda è al quanto similare( vedi i noodles ) ma purtroppo una Maripop nel mio non c’era. So per certo che mi sento a casa più in Africa che in Asia.ecco di più ninsónemmeno io.:-)

  5. Marianda Dice:

    Leggere MeriPop è un viaggio, e giri, e vai e ti fermi e riparti con lei e scopri gli angoli di te stesso. T’adoro.

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