Tutta la vita davanti. Ma soprattutto dentro


Tags: , , , , , , , ,

Categoria: Di tutto un po'   |    2 Comments »   |   

Patty ci introdusse nella magia di quella blu, Francesco a quella dell’attore ma sempre e ovunque farle e disfarle è il segno che qualcosa eppur si muove e sta cambiando. Mettere il riassunto della propria vita in 20 chili è arduo ma in tempi nei quali siamo costretti a metterlo in 140 battute di un tweet è un’operazione decisamente più alla nostra portata. La valigia.

Ci pensavo ieri perchè la mia amica Dani si prepara a un trasloco. Le valigie della transumanza immobiliare sono tra le più impegnative, forse più di quelle dei viaggi (che il Professor Pi si metta una mano sulla coscienza lo stesso) e di solito sono seguite a ruota, per frequenza ed intensità emotiva, da quelle della transumanza amorosa.

Alla fine noi e lei, la valigia, siamo proprio “l’amante e la sposa arrivati fin qua, l’attore e la sciantosa e siamo pronti a qualsiasi cosa”. Perché ci sono bivi della vita nei quali, a prescindere dalla consistenza numerica e qualitativa di chi ti sta intorno, ci si ritrova soli, con una valigia in mano. Il che è già un privilegio rispetto alle situazioni in cui a quei bivi ci si ritrova con una busta della Coop o anche con un sacco dell’immondizia, che pure questo abbiamo visto: la flessibilità in uscita (amorosa) con tutta la vita non davanti ma dentro, i sacchi della mondezza.

Tutta la vita dentro. Per affrontare quella che ci sta davanti. Selezionare, organizzare, distribuire: fare una valigia è rifarsi la vita portandosela a mano. Che anche lì, come nel resto, tutto non si può avere e non ci può stare. E spesso ci si accorge di avere quella sbagliata quando ormai si è già in mezzo al guado.

“E allora eccoci, siamo qua siamo venuti per niente perché per niente si va
e c’inchiniamo ripetutamente e ringraziamo infinitamente”.
E Dani, ricordati, “siamo una grande famiglia, abbiam lasciato soltanto un momento la nostra vita di là, nel camerino già vecchio tra un lavandino ed un secchio”.

Perché il lavandino, Daniè, ovunque si vada, non si sa com’è ma perde. E come disse l’idraulico Giorgio nell’indimenticabile performance del mio Erasmus post separazione:
-Signò è er sifone. Se ricordi che naa vita, quando ce sta un guaio, è sempre un problema de tubi.

…

2 Risposte to “Tutta la vita davanti. Ma soprattutto dentro”

  1. Patù Dice:

    Durante l’ultimo trasloco avevo la temperatura a 41 gradi. Febbre ovunque, dagli alluci ai capelli. Adesso ci risiamo. Questa volta i 41 gradi stanno fuori, ma sempre 41 sono. Evidentemente è il numero dei traslochi. E delle valigie. Quelle che si fanno e quelle che si disfano. Quelle che ti accompagnano per una vita. Da piccola, quando sentivo il rumore della macchina di mio padre, gli correvo sempre incontro per prendere il valigione. Non riuscivo a trascinarlo, ma io mio padre l’ho sempre pensato così, con la valigia. E forse, la valigia è stata la nostra staffetta. Per ricordarci che siamo sempre in viaggio. Che ci sono partenze e ritorni con un mondo da incontrare in mezzo. Che poi ho scoperto che le valigie hanno il potere di salvarti la vita. Il signore degli imballaggi per il trasloco l’altro giorno mi ha detto: “Signorì, ma pure lei fà la valigia perché s’é lasciata? Nella vita non ci vogliono fidanzati, ci vogliono cartoni”. Che poi nella vita, oltre al lavandino che perde, pure uno scatolone da fare ce sta sempre.

  2. MeriPop Dice:

    and the winner is “Nella vita non ci vogliono fidanzati, ci vogliono cartoni”

Lascia una Risposta

Copyleft SuperCaliFragili | Design by Riversman Entries RSS Comments RSS