Lost married


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Seguivo un blog che, seguendo lei che ci scriveva sopra, mi sembrava ogni volta di atterrare su un pianeta vicino ma sconosciuto, nel senso credo lei sia attorno alla trentina, nordista, prevalentemente single con momentanei dirazzamenti -si esce con la Lù e con la Clò- poi c’erano spesso nomi di aperitivi. Non un blog di quelli che ogni giorno apri. Dunque non tipo la crema idratante ma più il balsamo dei capelli non a tutti i lavaggi, ah il balsamo.

Senonché a un certo punto lei inizia a insinuare l’ipotesi  di un evento misterioso tipo “io poi fra un mese ci ho una cosa”. All’inizio ho passato in rassegna tutte le tipologie rintracciabili, dalle elezioni per il rinnovo del sindaco con sua candidatura fino al pagamento dell’Imu passando comunque anche per la nascita di un nipotino e il matrimonio dell’amica. Senonché invece si sposava proprio lei. E da lì è iniziato il countdown dei preparativi modalità una cosa fra amici.

L’ho seguita con l’apprensione di una zia. Nonché con quella del pregiudicato alla vigilia del processo d’appello. Finché il giorno prima mi so’ pure un po’ commossa nonostante dal riepilogo del loro amore compresso in un post facessero capolino parole quali “simbiosi”, “sempre”, “obiettivo”.

Ora però è dai primi di maggio che campeggia quella fotina stilizzata del D day, lo sbarco in Pianeta Coniugorum con un bel “Just Married”. Da allora niente. Tutto tace.

Alla fine del primo mese ho ipotizzato una Honey Moon coi controcavoli. All’inizio del secondo l’ho immaginata coniugata direttamente con Zuckercoso e soprattutto con le sue stock options e il suo conto in banca. Ora però siamo quasi all’inizio del terzo e mi reco quasi quotidianamente a verificare che il PC, Pianeta Coniugorum, emetta qualche segnale per comunicare con noi. Nulla.

Dice Meripo’ ma te fai un par de cavoli tuoi e li lasci in pace che ci hanno da fa’? Certo. Infatti mica lo so che è st’ansia. O forse si. E’ che certe volte mi sento come Doc di Ritorno al Futuro: non ho il plutonio necessario per far funzionare la macchina per andare avanti e indietro nel tempo. E dire alla Mimmi, o come caspita si chiama, che se l’uomo non separi ciò che dio ha unito ugualmente la donna non butti a mare ciò che ha fin lì costruito da sola per andare a fare altre cose insieme: le porti avanti tutte, semmai.

Ora sto blogghe, Mimmi, magari tu è una vita che lo volevi chiudere e arrivederciamoreciao. Però, senti a zia a sto pregiudicato che c’è passato già, facciamo che almeno un altro par de post ce li post, tanto per tranquillizzarci che per te da oggi non cambia nulla.

Che questo, a volte, è il punto: gattopardarsi. Non nel senso del maculato style ma quella di Tomasi di Lampedusa non l’isola. Cambiare tutto, tu, per non far cambiare nulla a lui. No, tesò: se questo è il caso, da oggi devi darti da fare perché non cambi proprio un cappero. Ok. Aspetto un segnale.

Che Just Married non sia Lost Married, eh.
Mimmi, be good…

5 Risposte to “Lost married”

  1. sidgi Dice:

    ciao! 🙂
    ma che bello sto post.
    grazie!! 😀
    ho il sorriso stampato dal pomeriggio.

    sid

    ps: no no che Lost Married! pigrizia. solo pigrizia 😉

  2. MeriPop Dice:

    Pfiuuuuuuuuuu. E’ ufficiale: io adoro questa Mimmi. Sidgi. La signora Sidgi. La signora Pigra Sidgi. Best Married. E soprattutto benritrovata
    🙂

  3. Franka® Dice:

    Oh, e a me che l’ho ritrovata, un applauso, no? ;-P

  4. MeriPop Dice:

    applauso? ma io te sto a fa’ una torta gigante. (paura eh??) vabbè, allora meglio applauso
    CLAP CLAPPISSIMO TO FRANKA SCIARELLI

  5. SuperCaliFragili » Blog Archive » Tutti giù per terra Dice:

    […] tornata. Spritz. Che vi ricordate che avevo detto che era sparita in coincidenza col matrimonio e ogni giorno andavo a spizzare il suo blogghe, tipo […]

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