Dottore Jeckyll e Mr firstAid: prontuario della scuse per darsi


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Riceviamo e, pubblicando e leggendo, ci immunizziamo. E ricordate: mentre inorridiamo per il Pecerin che scrive, c’è un Pecerin in ogni uomo che, variamente travestito da altro, stiamo continuando ad amare, bramare e accanto al quale tranquillamente dormire.
Vostra Meri Shelley

di Pecerin

Per mettervi a parte di questa ultima riflessione devo svelarvi qualcosa di me: sono un medico. E’ una professione difficile e sarebbe da sconsigliare ai giovani gaglioffi bonvivant, se non ci fosse un lato positivo che compensa tutti gli svantaggi: le scuse.

Un medico ha scuse a prova di bomba ed io me ne accorsi non appena iniziai a lavorare. Avevo solo 24 anni e credevo ancora nell’amore ma mi resi conto che potevo depistare in maniera inaffondabile qualunque fanciulla troppo insistente. Potevo essere per lunghissime ore impegnato in ospedale e all’affermazione “ma io ti ho cercato, e mi hanno detto che non c’eri” rispondere arrogante ma che credi che per la prima svanita che chiama si mettono a seccare i medici in sala operatoria?; se volevo andare a trovare indisturbato chi di dovere bastava simulare una visita domiciliare; per il week-end c’era sempre il congresso al quale non sta bene portare le fidanzate poi sono nojosi si parla solo di malattie e via dicendo.

Pur non essendo arrivato alla maestrìa di un mio collega più anziano che pagava un pensionato per stazionare nella sala d’aspetto del suo ambulatorio al fine di bloccare mogli o seccatori mentre lui all’interno sagrificava a Venere con l’infermiera, ho sfruttato ampiamente queste utili opportunità offerte dal mio lavoro.

Con il tempo ho scoperto tuttavia che quello che di meglio garantisce in questo campo la mia professione non sono le scuse, ma le possibilità di fuga. Ovvero la possibilità di andarsene indisturbato, e salvando la forma, da un luogo dove non si vuole più stare.

A questo punto bisogna fermarsi ed affermare una Verità, sgradevole ma indiscutibile e sacrosanta: stare a letto con una donna è molto piacevole, ma questo è vero solo fino a quando si fa sesso. Nel momento in cui il sesso finisce, e bisogna dormire, il discorso diventa completamente diverso. Una donna, per quanto bella, per quanto eroticamente stimolante, per quanto intellettualmente affascinante, dal momento in cui si addormenta diventa solo un ingombrante ed insensato corpo vivente nel letto che vi impedisce un sonno gradevole e ristoratore non meno di quanto farebbe qualunque altro mammifero.

Questo non è tutto: la leggiadrìa, il fascino, il sex appeal che ci portano nel talamo di una donna sono pessime guide: ci sono ragazze bellissime con piedi così freddi da rammentarmi l’inevitabilità della morte, donne che ispiravano le fantasie più ardite russare come dei tromboni sfondati un secondo dopo essersi assopite, fanciulle dalle forme morbide, sode ed aggraziate fornite dalla natura infame di gomiti appuntiti come lance pronti a conficcarsi nelle parti più sensibili del mio corpo.

Se a questo aggiungiamo il fatto innegabile e conosciuto già dagli antichi che post coitum omne animal triste est capite che in simili situazioni resta solo una cosa da fare: andarsene.

Ma come andarsene dalla senza essere maleducati e, soprattutto, senza pregiudicare un futuro revival?

Ecco che arriva in soccorso la professione. Un medico è reperibile, e l’ospedale può chiamarlo in ogni momento se c’è un’urgenza. Dal momento in cui ho scoperto che esiste una fantastica applicazione per iPhone che si chiama “Fake Caller”, che simula a comando una chiamata dal telefono della clinica, assicurarsi un sonno tranquillo e solitario è diventato un gioco da ragazzi. Prima di appartarsi si programma la provvidenziale applicazione ad un’ora appropriata, al momento dello squillo si balza dal letto imprecando, si impugna il telefono con la faccia spiritata e poi è sufficiente dire un preoccupato arrivo subito, intanto intubatelo e cominciare a vestirsi furiosamente. Quando la fanciulla si desta e vi chiede cosa è successo? non bisogna rispondere, ma dire solo l’ospedale, l’ospedale! ed agitare una mano accanto al volto come per significare oddio lascia stare.

Con la grandissima maggioranza delle ragazze questo è più che sufficiente; esiste tuttavia una minoranza di rompiscatole olimpioniche che si mette – nonostante l’emergenza –  a fare domande. In quel caso allora bisogna dare a queste seccatrici quello che meritano mormorando è un bambino! A questo punto tacciono tutte, e molte chiedono scusa.

Dopo avere dormito serenamente da soli, in un confortevole e deserto letto che si trova in qualunque altro luogo, si deve essere gentili, e telefonare il giorno dopo per aggiornare la fanciulla sulla situazione clinica del povero malato. A quel punto mi regolo sul loro comportamento. Se non se la sono presa e hanno bevuto la storia racconto loro di mirabolanti imprese mediche al termine delle quali il povero paziente ha avuto miracolosamente salva la vita, anche perché nei momenti più difficili io sono riuscito a calmarmi pensando alla notte di amore che avevo appena trascorso, che mi ha dato serenità e mano ferma.

Se, al contrario, fanno le sostenute ho una mossa fantastica: mentre loro si lamentano io faccio morire il bambino.

31 Risposte to “Dottore Jeckyll e Mr firstAid: prontuario della scuse per darsi”

  1. pinenji Dice:

    scusa, ma sei uno stronzo!

  2. Franka® Dice:

    (non so bene cosa voglio dire. Posso pensarci?)

  3. Elisabetta Dice:

    direi che il commento di pinenj è abbastanza incisivo.

  4. Fausto Dice:

    Io, a questo, gli auguro di essere un fake che s’è inventato tutto (e mi pare molto probabile), perchè se fosse vero non solo sarebbe un immenso pezzo di m****, ma non avrebbe capito niente dei migliori piaceri della vita, quali il dormire accoccolati dopo il/ al posto del fare l’amore.

  5. l'OKA Dice:

    Vi dirò, io non ci credo. Non credo che Pecerin sia COSI’ strnz. Credo che sia un po’ stupido, di quegli stupidi che vogliono farsi notare a qualunque costo, anche a costo di passare per strnz, il che è forse peggio

  6. Peter Dice:

    Tutte le volte che leggo Pecerin,il primo riflesso che mi viene è “io sono diverso”.
    Un secondo dopo mi sovviene che, se non con la sistematicità da lui proclamata (non sono medico), anche a me è successo di non essere sempre stato propriamente corretto con la mia partner momentanea e di aver usato, a volte, scuse svicolanti.
    Un istante ancora e la domanda che mi viene spontanea è: ma sarà vero che solo noi maschietti siamo così “stronzi”, come dice pinenji?
    E’davvero possibile che l’universo femminile sia quello rappresentato nel blog di Meri, in cui le donne sono sempre e solo vittime della cattiveria maschile?
    A questo punto mi tornano alla memoria alcuni incontri passati in cui la “stronza” è stata lei.
    Allora la domanda che mi pongo e che ho già posto a Meri in passato è: non è che questo blog sia alquanto parziale e che ciò che le donne tendono a rivelare sono più i torti subiti che quelli fatti mentre gli uomini, per riflesso opposto e simmetrico tendono invece a voler mostrare solo il loro “machismo” ?
    P.S. Meri mi ricordo che tanto tempo fa e per una sola volta è successo il contrario, ma relativamente a Supercalifragili è stato solo un errore sperimentale che non fa statistica 🙂

  7. Pecerin Dice:

    Fausto, ad uno che preferisce dormire accoccolato al posto di fare l’amore con una bella donna sono indeciso se offrire la cittadinanza onoraria di Paperopoli oppure un buono per una visita urologica.

  8. MeriPop Dice:

    Dunque, Pecerin è uno pseudonimo ma non un fake e per fortuna Fausto ha sviluppato negli anni capacità di pazienza tali che lo porteranno a disputare, e vincere, anche le prossime Olimpiadi della calma, appunto, olimpica.

  9. Vaztaz Dice:

    eeeh ma prima o poi la tranva per una te la prendi pure te…e allora so’ veramente cazzi bamboccé… hahahhahhah

  10. Vaztaz Dice:

    e…occhio! che potrebbe essere un medico! 😀

  11. paola Dice:

    Appurato che esite , non si può dire che l’arte medica non lo abbia aiutato ha sviluppare quelle doti che molti uomini ritengono obbligatorie per parare situazioni per loro spiacevoli. Certo non fa piacere dormire accanto a un trobone/a che russa tutta la notte ma da qui a svignarsela per paura di complicità o di piedi freddi…reset, bay bay , adios!

  12. Elisabetta Dice:

    Pecerin, la frase della cittadinanza onoraria di Paperopoli o la visita urologica mi ha fatto decisamente ridere hhahahahahahahah

  13. alessia Dice:

    caro mio vorrei inoltre illumirati sul fatto che le donne si raccontano tutto. con dettagli che farebbero impallidire rocco siffredi.un esempio: noi diciamo per filo e per segno come ce lo avete e se funziona. se funziona male siete rovinati. i nosri commenti sono spietati. inoltre la maggior parte degli uomini non hanno un buon odore. lavatevi. diciamo tutto quello che ci succede e questo non denota certo amore. se una persona la ami non la sputtani. a voi invece diciamo che siete fantastici, che vi amiamo, vi sappiamo guardare con occhi innamorati anche quando siamo solo affezionate. c’è una cosa che tu, come altri, fate: ci sottovalutate. siete talkmente presi da voi stessi, siete talmente innamorati di voi stessi che non vedete chi avete di fronte. sfatiamo il mito: se una donna non ti chiama è perchè ha altro da fare, se lo fa è perchè non ha di meglio da fare in quel momento. le fa piacere sentirti, vederti, venire a letto con te, ma tutto qui. anche le donne sanno prendersi quello che occorre senza necessariamente dare tutto. ma la cosa importante è che glki uomini credano che gli si dia tutto davvero. scendi dalla montagna del sapone Pecerin e benevenuto nel mondo reale.:)

  14. gimbo Dice:

    straquoto peter. pecerin, perché non proponi qualche tuo scritto al “foglio”?

  15. alessia Dice:

    inoltre direi che anche la nostra autostima gode del fatto che voi ci siete. che vi piacciamo.

  16. Pecerin Dice:

    Cara Alessia,

    devo illuminarti anche io: parliamo prima di tutto del “funzionamento”.

    E’ bene che io ti sfati un mito: ovvero quello secondo il quale ad un uomo interessa minimamente qualcosa del piacere femminile. Per quanto mi riguarda, è un argomento tanto vicino ai miei interessi quanto le tecniche per la coltivazione delle ortiche in Bessarabia o le regole che sovrintendono alle partite di burraco in Asturia. Potrebbe essere anche un mito metropolitano come quello dei coccodrilli nelle fogne di New York o la morte di Paul Mc Cartney, dal mio punto di vista.

    Per dirlo in altre parole, se io riesco a farci pipì in maniera confortevole (e ci riesco) e se con quanto distribuitomi da Madre Natura riesco a sagrificare a Venere in maniera per me piacevole (e ci riesco), questo significa che per me funziona perfettamente. Se poi la mia occasionale compagna non ha gradito, il problema è esclusivamente suo, visto che dopo l’incontro con me, mentre io sto degustando un single malt ascoltando Schubert o sto guardando una partita di Champions con i miei amici, sarà costretta a trovarsi un nerboruto compagno occasionale per soddisfare le sue voglie, che giustamente potrà raccontare alle amiche mentre io verosimilmente sto giacendo con quella di voi che è assente (le amiche si seducono in blocco, ne riparleremo).

    Fai quindi cenno all’igiene personale. E qui hai ragione. Perché la pessima igiene, così come un alito in grado di uccidere le zanzare, è elemento ostativo a qualunque divertimento eventuale. Questo vale per gli uomini, ma vale anche per le donne. Per fortuna esistono sia il sapone sia i bravi dentisti.

    Per ultimo, a me piacete. Non tutte, non sempre, non a lungo, ma in generale mi piacete, pure moltissimo. Per cui è giusto che la vostra autostima goda.

  17. Valerimba Dice:

    Sorrido…ai tempi che furono…visto il soggetto da sesso autistico avrei ringraziato mentalmente l ospedale per avermelo levato dai piedi.

  18. Marco GG Dice:

    “I francesi sono felici di morire per amore
    Si dilettano nel combattere duelli
    Ma io preferisco un uomo che vive
    E regala gioielli costosi
    Un baciamano può essere assai continentale
    Ma i diamanti sono i migliori amici di una ragazza
    Un bacio può essere grande ma non pagherà l’affitto
    Del tuo modesto appartamento, nè ti aiuterà al Bancomat
    Gli uomini diventano freddi quando le ragazze invecchiano
    E tutte noi alla fine perdiamo il nostro fascino
    Ma quadrato, o taglio a pera
    Questi sassolini non perdono la loro forma
    I diamanti sono i migliori amici di una ragazza”…
    Pecerin ci ha regalato quanto di più agognato, rassicurante e più funzionale ai nostri profondi e banali pregiudizi: LO STEREOTIPO.
    Inorridire per uno stereotipo ed inveire sdegnat* verso la sua rudimentale quota di verità dimostra lo stesso acume e profondità di ragionamento di chi si scandalizza per Marylin Monroe che tesse le lodi dei diamanti (regalati da bavosi ricconi) mentre canta “Diamonds are a girl’s best friends” oppure di chi esclama “l’avevo detto!” alla vista dello spento ghigno dei malfattori di Lombroso.

  19. Daniela Dice:

    Beh, Pecerin (scusa la curiosità, ma vorrei proprio conoscere l’etimologia di questo nickname)secondo me, se finora non ti è mai capitata una fanciulla che dopo la tua finta telefonata abbia esclamato “Ti accompagno in ospedale, chissà come starà male la mamma di quel povero bambino che devi operare, potrei aiutarla…” forse è perché, in fondo in fondo alla fanciulla in questione piace un sacco la possibilità di avere il letto tutto per sé e poter giacere a letto come l’uomo vitruviano…

  20. MeriPop Dice:

    sarà un Bastardo senza gloria (cit risposta Primula rosa) ma caspita se vi ispira! Tra i migliori commenti di sempre.

  21. Sunny Dice:

    Oh Pecerin, soggetto da sesso autistico (Valerimba merita il nobel) e l’intero commento di Marco GG, a mio parere ed usando il gergo della battaglia navale, colpiscono ed affondano.
    Contento tu, contenti tutti. E tutte…..
    Per me sei semplicemente un rozzo, un primitivo, uno che evolve a senso unico.
    La personificazione della solitudine.
    Quella dell’anima.
    Tutte le donne che ti incrociano e si scrociano possono decidere di vivere altro, tu sei costretto a vivere con te stesso.

    Non mi sovviene condanna peggiore.
    Buona vita!

  22. Marilla Dice:

    Ah

  23. antonella Dice:

    Mah!

  24. l'OKA Dice:

    Oh, ma certo che siamo stronze anche noi, caro Peter, e come potremmo non esserlo con uomini di tal fatta? Però, caro Pecerin (è il diminutivo che ti dava mammina?) se del piacere della donna vi interessa così poco, perché ponete sempre, dico sempre, la tristissima domanda “Ti è piaciuto?” anche nella varianti: “Come stai? – Sei contenta?”

  25. Pecerin Dice:

    Pecerin è il nome del protagonista di un bellissimo romanzo (e l’infame sorrise).

  26. Marilla Dice:

    E se dicessi che io al Pecerin mica do tutti sti torti?
    E che se sparlassi di lui dovrei sparlare del mio mito Samantha Jones?
    E che l’idea di entrare nel mio lettino, senza un russante, sgomitante e rumoroso uomo, mi rende felice?
    E che non posso inventarmi un bambino grave, ma ho simulato incidenti al gatto?

  27. Sunny Dice:

    Fata,avessimo finalmente trovato l’uomo della tua vita?

    Meri,organizzi tu l’incontro? 😀

  28. Marilla Dice:

    Ah Paolè, ma non c’ho fatto il callo abbastanza coi doc?

  29. Sunny Dice:

    Che vuoi che ti dica Fata.
    Il detto “errare è umano perseverare diabolico” ti calza a pennello 😀

    Sei o non sei un po’ fata ed un po’ strega?
    Vogliamo farci mancare la quota diavoletta ;O

  30. Marilla Dice:

    É che ho esaurito i gatti…

  31. alessia Dice:

    caro pecerin, io dico solo che le cose possono essere uguali anche per le donne. ma tu pensi davvero che alcune donne pensino al tuo piacere prima che al loro?ahahhahahahh te lo fanno credere forse..ci sono certe donne a cui, dopo aver soddisfatto le loro necessità, il miglior pensiero che possa capitare nella loro testa è: “speriamo duri poco”. quindi fin qui siamo uguali mi pare. uomini e donne. e poi noi è vero, parliamo di voi, ma è un divertimento pari alla tua partita di pallone..ridiamo, si sta con amici e amiche. io nn vedo tutta questa differenza tra te e alcune donne. L’unica differenza è che noi siamo ancora capaci di emozionarci con qualcuno. a voi consumati don giovanni probabilmente nn accade. ma questo è un vostro problema, nn sapete cosa vi perdete!fortunatamente l’emozione è anch’essa una cosa nostra e ce la godiamo così com’è. tu sarai bravo ad inventare scuse per mollare una persona, noi forse siamo più brave a mentire, sotto tutti i punti di vista. non ti fidare pecerin, il mondo gira intorno al sole e mi dispiace doverti dare questa notizia ma tu non sei il sole. poi vorrei capire quali donne hai frequentato. le lasci e non capiscono? beh…se questo è il tuo target direi che è un po’ bassino. se uno dovesse dirmi, non i piaci piu non voglio stare più con te io capirei eccome, e non credo di essere un genio…quindi alza il tuo target…forse allora sarà giustificata la tua autostima :).

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