I can’t get no Tribulation


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21 agosto – Cairns, Cape Tribulation

Recuperati la sera prima Dario e i Mars dalla corriera, presa confidenza coi letti a castello nelle nostre magnifiche stanze da 4 dell’Ostello Cairnese, effettuata una cena con buono gratutito offerto dall’Ostello medesimo in locale presunto ristorante che in realtà rivelavasi essere una specie di saloon con musica a palla che si poteva parlare solo con il linguaggio dei gesti, di buon mattino ci si recava alla locale sezione dell’Apollo per recuperare la macchina sostitutiva della defunta in quel di Normanton: bianca, splendente, nuova di pacca. Insomma il fratello fighetto in una famiglia di hippies.

Dopo circa 100 chilometri (che ormai consideravamo una passeggiata di salute tipo autobus “scendeallaprossima”) si perveniva a Cape Tribulation, foresta pluviale a picco sull’Oceano con annessa spiaggia di dimensioni tipo Santa Monica California ma senza Baywatch e sdraiette. Spiaggia deserta. Bella. Tanto. Tanto così:

Cape Tribulation (Foto Meri Pop)

E’, ovvio, nuvoloso. Ma è bellissima lo stesso. E io me la vorrei abbracciare. Così:

Meri Tribulation (Foto Professor Pi)

E’ che però, appresso a questi, un corpo immerso in una spiaggia, che a un certo punto comunque il sole è uscito, non è che giustamente ci si può spalmare sopra a quattro di bastoni, dopo 25 giorni di iradiddio. No. Si scrutava, invece, l’orizzonte e si trovava, matugguarda, un bel trekking in arrampicata da fare pure qua, su uno sperone di roccia agevolmente raggiungibile dopo 4 km di marcia in spiaggia.

E qui introduciamo, già che ci siamo, il tema “Oh, ma sei stata un mese in Australia e torni bianca?”. rendo noto che tornai bianca anche dopo tre settimane in Africa australe est -delle quali due in Mozambico- e due in Etiopia che, col Professor Pi i luoghi di mare e di Oceano si percorrono o in camion, o in macchina, o a piedi o appesi a rocce o quando è nuvoloso.

Il percorso veniva costellato, naturalmente, di pericoli di ogni genere

Dice perchè non ti fai il bagno? (Foto Meri Pop)

ma opportunamente segnalati:

Attenti al tacchino (Foto Meri Pop)

Paura eh? Sta specie di fagiano si schiama, per dire, casuario. Casuario australiano. Beh voi non vi potete immaginare, fra i cartelli e Paola Darwin, che sequela di “attenzione, qui vive il casuario”, “ehi, sai che sei nella terra del casuario?”, “senti, ragazzina, se sei fortunata avvisterai il casuario ma non ci sperare troppo che è rarissimo”, “ragazzi, attenzione, siamo nella patria del casuario, animale rarissimo in via di estinzione”, uno sbomballamento al limite dello stalking. Senonchè ovviamente non se ne era visto manco uno, quando, dopo una curva a gomito in discesa a pendenza 45 gradi, Paola urla “AAAAAAALLLTTTTT FERMAFERMAFERMA” che il povero Pi alla guida inchiodava immaginando ci stesse colpendo un meteorite a picco. Al nostro “ehi ma checc….” Paola Darwin “SSSSHHHHHHH zitti zitti e fermi, guardate là,  ella indicava il lato strada foresta pluviale ove stava razzolando un tacchino nero, orrendo. E poi, sospirando come avesse rintracciato il Sacro Graal o il centrosinistra unito, si lasciava andare a un liberatorio “il casuariooo”. Mo’ io a sta ragazza je vojo un bene che non vi fate n’idea. Però, Paolè, l’indirizzo di uno buono te serve pure a te. Dello strizzacervelli. Tralascio di commentare il fatto che il casuario veniva a quel punto investito da una pioggia di flash quale un tacchino mai nella storia, manco al Thanksgiving.

Esaurita zoologicamente la pratica Cape Tribulation e fatto rientro nella ridente Cairns, Queensland, State of Sunshine -stato del sole, dico sole- che ti scopro? Questo, ti scopro:

Hole in the ozone (Foto Professor Pi)

Signori, stamo nel buco. Nel buco dell’ozono: Cairns è situata nel culmine del buco dell’ozono. Che su questa bella Esplanade c’è il bel segnalatore Weather col grafico su quanti caspita di raggi X te stai a beccà, peggio che abitare in Radiologia.

Ma se po’?

4 Risposte to “I can’t get no Tribulation”

  1. ex-First Lady Dice:

    …troppo forte Meripop…il centrosinistra unito…abitare in radiologia…
    ahahahaha…spettacolo!!
    Ah…aggiungerei che col Prof.Pi, non abbiamo trovato il sole nemmeno a Cuba…che come clima…mare…ecc..ecco, uno dovrebbe rientrare a casa un pochino abbronzato…e invece nulla!! Solo rum in quantità! 🙂

  2. MeriPop Dice:

    affermativo, First, affermativo. si sappia: gli unici al mondo tornati bianchi da Cuba. ripeto: bianchi da Cuba. spasso e chiudo.

  3. Paola Darwin Dice:

    Volevo solo ricordare che oltre ad emettere l’urlo inarticolato per l’emozione del tacchino, ho quasi disarticolato il braccio del professor Pi per far fermare la gippona! La forza della scienza, eh!

  4. MeriPop Dice:

    A proposito di scienza, Paolè, ma a st’inaugurazione del tunnei dei neutrini ci sei poi andata?

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