Il bolero di Paolè


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Post un po’ lungo, lo so.
Versione short:
Vi parlerò di due spettacoli della natura: le cascate Vittoria e mia sorella e le sue amiche.

Versione integrale:
Dunque mia sorella quest’anno compie un anno. Però lo compie mentre io starò nella Laustralia. E allora volevo dirle due cosette adesso, che eventualmente dovesse rincorrermi per menarmi lo può fare più agevolmente. 

Poi volevo dirvi un’altra cosa: io parto per la Laustralia ma pure lei è partita per un viaggio impegnativo e complesso. Mia sorella compie un anno mo’ pure se è nata un bel po’ fa (parecchio) a ottobre. Ma a agosto di un anno fa lei si è regalata una nuova vita insieme al nuovo giro vita. Che uno quando nasce cresce e invece lei quando è nata è perché ha iniziato a decrescere. Di circa, a oggi, 46 chili. Cioè tipo me tutta intera.

Che la mattina che l’accompagnavo in ospedale per operarsi lei, che pure sembra una roccia, in macchina mi raccontò che la sua bambina la sera prima le aveva chiesto “ma se il medico si sbaglia e muori?” (che lo pensiamo tutti, eh, pure prima di andarci a fare una devitalizzazione dal dentista ma solo i bambini riescono a metterci in contatto con questa strizza) e dunque le prese il momento del ommadonnamiachestoaffà e mi chiese: “ma starò facendo la scelta giusta?”.

E io, come Otelma, le risposi senza fare una piega: “fortunatamente non hai questo problema: è l’unica scelta possibile”. Lei si tranquillizzò un pochino io invece mi agitai all’inverosimile e, mo’ te lo dico, finché non si sono riaperte quelle cazzo di porte della sala operatoria e t’ho vista tutta gialla e bianca ma viva, mi so’ sentita morì.

Insomma ecco lei poco fa mi ha mandato un sms: “Mi sono comprata un bolerino nero di Sandro Ferrone. Taglia L. Ci entro. Un ciccinino strizzata ma c’entro. E sono felice”.

Io vi volevo dire questo: che certe volte la felicità la troviamo nei posti più impensati. C’è persino chi la trova dentro a un bolerino di Sandro Ferrone taglia L.
L’importante, forse, è non limitarsi a cercarla dove l’abbiamo sempre cercata. Perché magari sta da un’altra parte.

Poi vi volevo dire un’altra cosa: che la sua Laustralia mia sorella non l’ha attraversata da sola.

Io l’anno scorso stavo alla Laustralia dell’Africa e un giorno, arrivati alle cascate Vittoria, il professor Pi mi voleva far vedere uno spettacolo mozzafiato. Però bisognava sporgersi da un costone a strapiombo. E c’era acqua, e rumore d’acqua, ovunque: addosso, accanto, in terra, in cielo. E si scivolava. E io ho le vertigini. E allora gli ho fatto segno vai avanti tu che io no. E lui è andato da solo. Poi si è girato e mi ha teso la mano. Io continuavo a fare segno con il ditino NO NO ma lui stava impalato lì e non ritirava quella mano e io lo sapevo che con quella testa dura che ci ha era capace che rimaneva alle cascate Vittoria tutto agosto, e io con lui perché guidava lui. E allora io mi sono prima incazzata e poi mossa. E mi sono avvicinata. E non sono caduta (e poi lui invece si, un po’ è scivolato). E ho visto una cosa bellissima che non me la dimenticherò mai.

Ecco vi volevo dire che pure mia sorella ha avuto una squadra di amiche cocciute che sono andate avanti sul costone scivoloso, si sono affacciate e poi si sono girate e le hanno teso una mano: e hanno aspettato che arrivasse pure lei.

E io queste nostre amiche teste dure, che sono tante, oggi le volevo ringraziare. Perché hanno teso la mano a lei e pure a me anche il giorno che lei si operava. Io ne ringrazio due per tutte: Marina perché è la capobanda delle teste dure e Valentina perché da Trieste s’è fatta tutte le ore fuori dalla sala d’attesa con me, via sms.

Vabbè mi pare che è tutto. Ah, se sapeste che spettacolo. No, non solo le cascate Vittoria: pure mia sorella.

La musica io volevo mettere Rosalinarosalinatuttoilgiornioinbicicletta ma poi quelle si incazzano che dicono che la loro musica invece è la donna cannone. Eccove la donna cannone, maronna e che pazienza che ci vuole. Quanto poi al signor Sandro Ferrone ora gli mando il mio Iban, co’ tutta sta pubblicità gratis.

10 Risposte to “Il bolero di Paolè”

  1. valerimba Dice:

    Meripop tu la devi finire di farmi commuovere accidenti a te e per quel che riguarda Topola è un piacere enorme pensarla mentre si riprende la vita,perchè anche se anche lei aveva le vertigini,eccome se ha saltato!

  2. Thumper Dice:

    ♪… hai fatto caso che le magre sono tristi?
    E invece tu hai sempre voglia di cantare… ♫

    Meglio Rosalina, senza dubbio. 🙂

  3. Thumper Dice:

    (vado a fare un po’ di km sulla cyclette)

  4. Marilla Dice:

    ♪… hai fatto caso che le magre sono tristi?
    E invece tu hai sempre voglia di cantare… ♫

    Io di voglia di cantare a 130 kg ne avevo pocherrima…

    Comunque Meripoppa, io non sono come quella pappa molle della Vale e non mi commuovo nemmeno se mi pagano, pensa aggrattisse.
    Di quel giorno di agosto io ricordo solo che cercai di fregarle il marito, ma questa è un’altra storia.
    E sono stata felice di essere stata li, di essere qui, anche se quella stronza secca preferisce 730 a me e anche perchè la commessa di un Calvin Klein ieri mi disse: “Una XL per lei?????????????????” e nemmemo pensai che intendesse “è meglio una XXXL”

    E per le mani amore e per le mani ti prenderò, e senza dire parole nel mio cuore ti porterò…
    Io parole ne dico tante. Troppe. Ma vi amo bastarde.

  5. Sunny Dice:

    ………..E senza fame e senza sete
    e senza ali e senza rete voleremo via… ……

    E senza ali e senza rete, che la fame e la sete invece non ti abbandonano. Dicevo senza ali e senza rete. Sì, perchè per me è stato un autentico salto nel buio.
    Ed ho potuto farlo solo perchè prima di me altre hanno fatto da apripista.
    Strega Marilla tempo addietro prima ha sentenziato “io bypass mai” e poi un giorno mi ha detto “io bypass”….

    E se “io bypass” lei “io bypass” anche io. Aggrappandomi al suo coraggio ed al coraggio di tutte quelle ce hanno messo a disposizione le loro vite.
    Certo, poi approfittando del potere dell’anestesia, mentro il chirurgo mi rendeva un SCM (Soggetto Chirurgicamente Modificato), ella tentava di soffiarmi il marito a 800 chilometri di distanza e via sms. Ma questa è un’altra storia.

    E la catena è ancora operativa. Perchè ora abbiamo tutte la mano tesa verso un’anima bella. E’ una delle tue 25 lettrici, sai?
    Io e lei abbiamo un appuntamento al Colosseo.
    Per farci una foto insieme.
    E saremo entrambe magre.
    M A G R E…..
    Che mi devo dare ancora da fare, perchè sono tutt’altro che magra. Ancora.
    Ma sono già meno malata.
    E più felice.

    Meri, ti aspetto venerdì, per sfoggiare orgogliosamente insieme a te il mio bolerino taglia L.
    Perchè sono la sorella de “LaVeraMeriPop” ^_^
    E sei la sorella migliore che si possa desiderare.

  6. manu Dice:

    e che pure a me valerimba mi ha tenuto la mano stretta stretta per 15 lunghi giorni, e non me lo scorderò mai.

  7. ragnè Dice:

    e pure a me queste donne mi hanno tenuto stretta la mano, ormai da 4 lunghi anni. Oltre che a diventare MAGRA pure per diventare GRANDE. Mi hanno presa piccina e mi hanno aiutato a diventare una giovane donna migliore, perchè ho avuto la fortuna di prendere un pezzettino da ogniuna di loro.
    Vi voglio bene, donne stupende taglia L!!

  8. Thumper Dice:

    (dov’è il tasto “mi piace”?)

  9. MeriPop Dice:

    che spettacolo, sto post.

  10. SuperCaliFragili » Blog Archive » Giù per scale fragili Dice:

    […] tutte tu le fortune eh -In che senso? -Il post su supercali del bolerino -Cioè? -Cioè sei l’unica che un uomo la invita su un costone scosceso e scivoloso non per […]

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