La sottile linea rosa


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Caro Professor Pi,
ma lei come si regola con l’inaffidabilità del pianeta donne? Riesce a mettersi in contatto con loro, a comunicare? A decifrare il loro pensiero? Ne posseggono uno, nessuno o centomila? E’ avvantaggiato dal fatto di essere uno scienziato? Ha forse elaborato una formula per fronteggiarne la portata destabilizzante sul sistema metabolico e psichico maschile? Ne ha applicata qualcuna di già esistente che Le ha dato dei risultati? O ha optato per la scelta di saggezza verso la quale anche io mi sto orientando e cioè starne alla larga?
Cordialmente
Giovanni, Scoraggiato

Risponde il Professor Pi

Caro Giovanni,
prima di tutto sento il dovere di ringraziarti per  la fiducia che la tua lettera sottintende. Non sono sicuro di essere un buon riferimento, visto che notoriamente gli scienziati sono più famosi per la loro ritrosia e scontrosità che  non per la capacità di costruire relazioni. Ci provo comunque.

Credo che non sia questione di inaffidabilità: se uomini e donne rappresentano, ognuno per l’altro, la metà del cielo, il giorno e la notte, lo ying e lo yang, Marte e Venere, allora il loro incontro non  può che essere di frontiera, perché i loro interni hanno intersezione vuota: sono disgiunti  E la sintesi va cercata nella chiarezza della differenza  da una parte e nella individuazione della frontiera in comune dall’altra. Intendo dire che mondi diversi, o se preferisci Paesi diversi, prima devono prendere atto della differenza e poi possono incontrarsi nell’unico punto che hanno in comune: la frontiera. E’ una linea sottile ma è da questa che passano tutti i possibili scambi.

Cosa cerco di fare io? Accettazione della differenza e ricerca del terreno comune. Non che questo approccio dia la certezza di alcun risultato:  anche nella chiarezza (si spera reciproca) il risultato non è mai scontato e troppe sono le variabili anche perché, per quanto si voglia semplificare, la coppia non è riconducibile ad un sistema a due corpi ma ad un multi-body system, complesso e caotico.

D’altra parte, come diceva un mio vecchio maestro, ci chiamiamo ricercatori perché cerchiamo senza certezza: se trovassimo sempre ci chiameremmo trovatori . Questo per dire che uno non deve mai dichiararsi sconfitto se uno studio non va a buon fine. Leggere i dati, analizzare i vari passaggi, capire i punti deboli, riconoscere gli errori (a volte nella scelta del soggetto!), crescere di consapevolezza e ripartire: questo è ciò che un buon ricercatore deve fare.

Perché la domanda alla quale rispondere in fondo è questa: smettere di cercare è saggezza o è solo paura dell’insuccesso?

Cordialissimi saluti, Pi

Traduzione a cura di Meri Pop
 No, stavolta non traduco. E voglio pubblicamente rendere onore alla lettera del primo uomo che abbia il coraggio di scrivere senza chiedere risposte private. Non traduco, semmai aggiungo:
“A volte il vincitore è semplicemente chi non ha mai mollato”. (Jim Morrison)

7 Risposte to “La sottile linea rosa”

  1. ex-First Lady Dice:

    Chapeau al Prof. Pi!!
    Bravo!!! Mai arrendersi, le “batoste” sommate le une sulle altre, devono essere di insegnamento, e la somma di questa porta alla consapevolezza di “chi” cerchiamo veramente!!!
    C’è chi è fortunato e lo trova al primo colpo, chi invece prende tante mazzate e deve continuare a cercare. Ma poi i risultati arrivano…

  2. The Mac Dice:

    Sono estasiata dalle parole del prof Pi. Vorrei chiederle in permesso di rivendermele, magari non proprio come mie, anche pagando una cifra da concordare sul copyright.

  3. gimbo Dice:

    io ci ho un amico che cerca da anni, con sempre meno entusiasmo ed energia, perché più va avanti meno sa “chi” cerca veramente. e infatti nun trova mai gnente!!!

    (i miei omaggi al prof)

  4. gimbo Dice:

    ieri sera ho visto un documentario bellissimo. credo che questa canzone sia quanto di più distante dallo spirito di questo post: http://www.youtube.com/watch?v=a33Fa78zK5w
    lacrime

  5. Sunny Dice:

    Mio caro prof Pi, io la adoro sempre più 😀
    Mi associo all’applauso di Meri Pop al coraggioso Giovanni, Scoraggiato 😉

  6. SuperCaliFragili » Blog Archive » La sottile linea erosa Dice:

    […] volte una lettera aveva suscitato un tale casino movimento […]

  7. Pi Dice:

    @ The Mac: prego, usi pure come crede le mie riflessioni, è per me un onore.

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