Amara Carfagna


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La ministra delle Pari Opportunità è molto soddisfatta per la situazione femminile nel nostro Paese. Qui la sua felicità.

E dunque Mara Carfagna testualmente afferma: “il governo sta lavorando senza sosta per valorizzare le donne del nostro Paese. E i risultati si vedono“.

E allora vediamoli un po’ ‘sti risultati, cara Amara:
 
Dice la ministra: “L’occupazione femminile, seppur in quadro economico difficile, aumenta lentamente, ma inesorabilmente“.

Dice l’Istat: “Cresce purtroppo il numero dei disoccupati, pari a 2.145.000, registrando un aumento dello 0,1% (+ 2.000 unità) rispetto a dicembre. Il risultato è sintesi della crescita della disoccupazione femminile e della flessione di quella maschile. Su base annua la crescita del numero di disoccupati è del 2,8% (+ 58.000 unità).

Dice la ministra: “I servizi a disposizione delle lavoratrici sono sempre più diffusi ed efficienti. Le normative che tutelano l’integrità e la salute delle donne sono sempre più complete“.

Dice la realtà: i bambini che hanno accesso agli asili nido in Italia sono l’11% (meno di un terzo dell’obiettivo di Lisbona 2010, 33,3%). La presenza femminile ai vertici delle società quotate in Borsa è il  5%. E, carriera, nelle Università sono donne il 45,2% dei ricercatori ma diventano professori ordinari il 20,1% e associati il 34,2%.

Qui quo e qua qualche proposta per cambiare.

Quanto al resto è vero che c’è stato “un lavoro senza sosta del governo per valorizzare le donne del nostro Paese” ma per ora è stato circoscritto agli orari del dopo cena e a ville private e dunque ancora non rilevabili nelle statistiche Istat.

E quindi nell’ attesa intanto direi, cara Amara Carfagna, almeno non prendiamoci per i fondelli: cornute e mazziate poi no, eh.

(Grazie a Pietro)

7 Risposte to “Amara Carfagna”

  1. Trudy Dice:

    Si facesse un giro in Danimarca la ministra, forse le sue colleghe/colleghi non avranno i suo occhioni da cerbiatto o il suo stacco di coscia, ma la “staccano” notevolmente in servizi alle donne e all’infanzia.

  2. Sunny Dice:

    Cara Trudy, invece é tutto secondo copione. Nei curriculum italiani requisiti essenziali sono stacchi di coscia, occhioni da cerbiatta, e propensione alla mistificazione della realtà!
    Forse dovremmo iniziare noi l’esodo verso la Danimarca, ahimé!

  3. Sunny Dice:

    Il tempismo imperfetto.

    Hanno pubblicato anche questo:

    http://www.corriere.it/economia/11_marzo_07/mamme-italiane-senza-aiuti-lavora-soltanto-una-su-due-luigi-ofeddu_c745c044-488c-11e0-b2f1-0566c0fae1de.shtml

  4. gimbo Dice:

    possiamo scrivere una petizione di protesta e consegnargliela brevi manu da “angelina”?

  5. beerbohm Dice:

    In Finlandia il tasso di suicidio femminile (per 100.000 donne) è 18, in Svezia 13, in Norvegia e Danimarca 11.

    In Italia siamo sul cinque, per cui non è che qui siete solo un poco più rompicoglioni e più che trovare la vita insopportabile volete renderla insopportabile agli uomini?

  6. Valerimba Dice:

    beerbohm…mi pare di capire dal tuo interessante non sense kantiano (della serie la notte tutte le vacche sono nere) che dovremmo accopparci per dimostrare che non siamo rompicoglioni?
    E tanto per…noi non troviamo la vita insopportabile,troviamo insopportabili alcuni dati di fatto,come appunto quelli sopracitati dalla nostra Meripoppa,ed è quelli che ci preoccupano,abbiamo di meglio, da dire e da fare che perdere tempo a rendere la vita insopportabile a voi ometti,ci sono priorità un cincinino più importanti.

  7. Thumper Dice:

    E beata lei che è soddisfatta…

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