Chiamami ancora amore. Ma anche no


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Riguardo alla fine di mondo scatenatasi a seguito della campagna rieducatrice del maschio -prima puntata: la telefonata ex-post– (120  commenti su Facebook, roba che nemmeno l’affaire Fisichella, per capirci) dicevo a seguito del varo della pubblicità-regresso mi è gradito comunicare all’utenza che, lungi dallo stimolare il maschio a telefonare “il giorno dopo”, si è comunque scatenata una corsa all’invio dell’sms.

No, non l’sms che qui si auspicava come estrema ratio, piano B, minimo sindacale in assenza di telefonata da parte dell’utilizzatore finale bensì l’invio alla qui presente Meri Pop degli sms ricevuti dalle dividenti serata, in luogo della telefonata del giorno dopo, da parte del maschio messaggiante.

E dunque ecco la topa ten del Day after

1) “Chi l’avrebbe mai detto”
Guarda, solo tu, credimi: solo tu potevi dire una cosa del genere

2) “Come si chiamava il ristorante di Prati?” 
La ricevente specifica che nel corso della serata mai si è accennato a un ristorante in Prati

3) “Ho lasciato da te l’accendino?”
Mi auguro solo che lei sia sposata con un culturista e ‘sto caspita di accendino sia corredato di nome, cognome, indirizzo, codice fiscale e foto segnaletica

4) “Ciao, devo aver lasciato gli occhiali sul mobile dell’ingresso. Puoi controllare?”
Il filone ufficio oggetti smarriti va fortissimo

5) “Cm stai?”
Hai problemi con le vocali? Ne compriamo un paio?

6) “Ehi”
Te lo puoi permettere solo se sei Fonzie. E NON sei Fonzie

7) “Serata ripetibile”
No, caro, no.

8  “Beh?”
No guardate, l’avete scelto voi, eh

9) Non fraintendermi, ma è stato bello uscire da casa tua”
Mai quanto la decisione di non fartici più rientrare, tesoro

10)  “Ciao”
Siamo al punto che questo rischia di aggiudicarsi il Pulitzer

Allora, a scanso di equivoci: ritiro tutto quello che ho scritto. Perché a questo punto tremo alla sola idea di cosa possano dire questi se, smettendo di mandare sms, si mettono a telefonare. Quindi vi prego: non chiamate ancora. Piuttosto fate calare un dignitoso silenzio. E sparite.

16 Risposte to “Chiamami ancora amore. Ma anche no”

  1. mena a brea Dice:

    ma mai sentito o letto: serata splendida, ci risentiamo al ritorno dalla mia missione senza speranza in Congo come sminatore

  2. Marilla Dice:

    “Mi sono stancato tanto e ho dormito fino ad ora.”
    Circa 24 ore dopo. E non ricordo numeri da circo.
    Vinco qualche cosa?

  3. AlessiaPrincess Dice:

    con l’unico che non mi mandato sms idioti e invece ha pensato bene di telefonarmi ora ci convivo!
    La poesia è partita da sola per Santiago quando mi ha confessato di non mandare sms perchè odia il T9!

  4. agata Dice:

    “non ho mai fatto l’amore come con te”.
    Beate tutte le altre allora!

  5. patù Dice:

    Se, oltre quello del giorno dopo, vale anche quello del giorno prima, io mi candido con: “Vieni nella mia stanza d’albergo, così mentre sto con te posso guardare la partita del Napoli”.

  6. beerbohm Dice:

    Dilettanti. Non vedo il motivo per non scrivere “ti amo, è stato bellissimo”. Tanto, essendo meno di 160 carattieri, costa quanto una di queste sciocchezze acide.

  7. MeriPop Dice:

    Siamo oltre l’immaginabile, mi pare. Qui ci vuole l’artiglieria pesante:
    “Noi siamo sempre sole, anche se abbiamo un uomo. Mettiti una bella armatura e affronta la vita come faccio io: godendoti gli uomini senza aspettare che ti soddisfino”.(Samantha)

  8. gimbo Dice:

    prima del “giorno dopo”, però, è importante capire come va gestito il “subito dopo”.

    “Riassumiamo: io ho avuto l’orgasmo, lei… non si sa. Del resto non si sa mai! Maledizione. Un complotto. Un uomo va con una donna una volta, due volte, dieci volte e non sa mai se lei… Difficile anche da chiedere, eh! Generalmente la domanda è: sei stata bene?… Più piano, con dolcezza, eh (sottovoce): sei stata bene? E di là: sì certo… Certo cosa? Come mi fa incazzare la gente che non vuol capire. Mi spiego meglio, scusa, no, voglio dire, per l’uomo è chiaro no? Cioè, si vede, quando arriva al massimo, come dire è evidente, c’è la prova! Sì, ma lei… voglio dire, le donne, come funzionano? Maledizione, non c’è la prova! È per questo che si sta qui nudi come cretini a domandarci com’è andata: e allora viene fuori la naturalezza, la tecnica, e il gesto stonato, e il non tener conto dell’altro e ti-tic e ti-tic e ti-tic… e i tempi diversi, e la sintonia e la pienezza, e Wilhelm Reich e ti-tic e ti-tic… e l’abbandono e il perdersi… Un lavoro di coscienza, di precisione, è la partita doppia degli orgasmi!
    Intanto la luce filtra appena dalla finestra, una luce bianca, silenziosa, bellissima… non importa, non siamo mica qui per fare delle fotografie, dài!
    E ti-tic e ti-tic e ti-tic…
    La rivincita?! No, per carità, non potrei… già, e perché prima potevo?… che mistero.
    Lei potrebbe ancora. Lei potrebbe sempre… anche quella lì è bella eh?!”.

    (GIORGIO GABER, 1978)

  9. MeriPop Dice:

    clap clap clap

  10. patù Dice:

    Applausi a Gaber e a Gimbo!

  11. Curly Dice:

    Ecchè c’avevate dubbi che quelli si comportano così perchè noi femminucce siamo infinitamente più forti..? (grazie gimbo)
    Cmq dai, spezziamo una lancia (crac). Per sollevare il morale delle truppe partecipo con un ‘Buongiorno principessa’ che mi è toccato secoli fa.
    In ogni caso per me quello di patù svetta su tutti…

  12. grace Dice:

    Mi sa che bisogna scriverci un libro..

  13. beerbohm Dice:

    L’orgasmo femminile è una leggenda metropolitana come i coccodrilli nella metropolitana di New York.

  14. Sunny Dice:

    Big gimbo ^_^
    Era un po’ che non ti si vedeva da queste parti ;o)

    Mi sembra degno di nota anche quello di agata. Più che altro per il post.pensiero da lei scaturito.

    @Patù: ovviamente hai “scancellato” simultaneamente sms, tutte le voci del contatto e pure il contatto, vero?

  15. magicamente Dice:

    non so se verrà pubblicato ma mi sento di aggingere un sms del giorno dopo che li batte tutti (me l’ha inviato ora un’amica in lacrime):

    scusa per ieri sera, ero ubriaco

    a volte il silenzio è decisamente meglio

  16. SuperCaliFragili » Blog Archive » Tre metri sopra il gelo: classifica dei regali più agghiaccianti Dice:

    […] qui si tratta direttamente che ci sarebbe da tagliarsi le vene. Già v’avevo pregato di non mandare messaggini: vi prego, astenetevi pure dai regali. Basta il pensiero. Esatto: e, per carità, non aggiungete […]

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