Dancalia Final: ui ar de cempions, ui ghiv de nambers


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Categoria: Dancalia   |    7 Comments »   |   

Beh stavolta se non lo chiudo spontaneamente io, il diario dancalico, mi mandano la Guardia di Finanza che mette i sigilli direttamente al blog.
Vabbè, trattiamo la resa: io chiudo qui. Per ora. Mi riservo però, qualora ravvisassi motivo per una riapertura dei termini, di usufruire del condono. Come, quale condono? Lo Sventola-Pi bis e ter.

Che infatti già mi è venuta in mente quella volta che Giorgio scrupolosamente affettava l’Auricchio e a momenti affettava pure il di Rosetta orecchio fermandosi solo a una squartatina superficiale di braccio. Stavamo accampati neanche mi ricordo più in quale landa dancalica, sul precario tavolinetto per 8 uso 18 (che si è scoperto l’ultimo giorno che i cuochi e le maestranze si erano scordate di caricare sul pick up l’altro tavolo e 8 seggiolini, ecco perché stavamo stretti) quando la lama sfuggiva al controllo per conficcarsi nel braccio di Rosetta la quale, ve lo giuro, non ha fatto una piega e ha continuato a tirare fuori crackers da una busta dicendo solo, e distrattamente, “che per caso qualcuno mi passa un disinfettante, l’ovatta, una garza e una pinzatrice per chiudere – i crackers- grazie”. Giorgio invece era già svenuto da dieci minuti. Dal dispiacere. 

Ah e perché quell’altra volta? Che Bruno non voleva dormire né in tenda né sul letto open air affittato in quel di Bere Ale ma optava per una nottata direttamente a terra, nel buio pesto, e a momenti una jeep in retromarcia ce lo faceva in salmì, che lui non si era accorto di essersi steso in mezzo al parcheggio? 

E, scusate eh, e quandooooo eddai solo questa, l’ultima l’ultima. Che stavamo senza acqua da cinque giorni e io propro gnaafacevo più e dopo una giornata di marcia dietro alla carovana del sale e soprattutto dietro ai cammelli, stavo in coma vigile su un seggiolino e si è avvicinata Nichi Sventola e mi ha detto: “Chiudi gli occhi”. Allora io ho pensato: forse mi fa l’iniezione letale finale. Invece mi ha spruzzato un’acqua termale vaporizzata de La Roche Posay -anti radicali-liberi ma pro Meri Pop prigioniera- sul viso che, ve lo giuro, come tasso di piacere raggiunto stiamo a metà strada fra un’endovena di Nutella e una nonlopossodiremasietegrandi di categoria AA++. Che, a occhi chiusi e in adorazione della Roche e della Sventola, sempresianlodate, io emettevo solo vocali: “Uuuuhhhh, ooooohhhhh, aaaahhhh” al punto che qualcuno ha iniziato ad affacciarsi dalla tenda con comprensibile invidia strabuzzando l’arrapato occhietto.  

Occhei basta. Per ora. Pregherei quindi la Regia di mandare la sigla di chiusura. Ah no, seee, prima la Finanziaria (povca misevia, Tvemonti, puve in Dancalia la Finanziavia): 

18 eroi
16 giorni
8 autisti
2 cuochi
3.000 chilometri
900 litri di acqua
2 anfore di Nutella
2 arnie di miele
60 scatolette di tonno
24 di salmone
30 di Manzotin
5 chili di Parmigiano
10 scatole crackers
10 scatole biscotti
3 kg di Emmental
kg Auricchio fuso e risolidificatosi: boh
1 kg speck
2 kg di caciotta
2 latte olio di oliva
20 kg di pasta
18 kg di passata di pomodoro
20 buste di risotti Knorr (carciofi, zafferano, pomodoro)
3 kg di prugne secche
3 kg di zucchero
200 bustine di Nescafé
200 bustine di té
20 tubetti di latte condensato
40 kg di arance
30 kg di patate
10 kg di carote
10 kg di cipolle
5 kg di melanzane
2 kg di aglio 

Gli eroi: 

Ui ar de cempions

Lo Staff: autisti e cuochi 

Foto Professor Pi

Questo viaggio ci ha stesi: 

 

e abbiamo visto cose che voi umani: 

 

ma non ci siamo fermati davanti a nulla: 

 

(Foto Rosetta Littizzetta) 

E’ stato bello. Un sacco bello.
Però mo’ basta eh. Io vi avverto: se la prossima volta non vedo scritto “Seychelles soft” manco la apro, la posta. 

Grazie a
Bruno, Gianni, Giorgio, Luca, Luciana, Mario, Mariò, Massimo, Matteo, Michela, Patrizia, Pino, Pizz, Rosetta, Stefano
a quelli della Regia:
Nicoletta e Pietro
e a tutti quelli che hanno viaggiato con noi anche da qui, su Supercali.
 


 

 

Dietro un miraggio
c’è sempre un miraggio da desiderare
come del resto alla fine di un viaggio
c’è sempre un viaggio da ricominciare.
 
 
 
 
 
 
 

7 Risposte to “Dancalia Final: ui ar de cempions, ui ghiv de nambers”

  1. Thumper Dice:

    … sarebbe bello una sera poterti riaccompagnare.
    Accompagnarti per certi angoli del presente,
    che fortunatamente diventaranno curve nella memoria
    quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente,
    ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria…

    (a braccio, eh?!)

  2. MeriPop Dice:

    Santa donna.

  3. SuperCaliFragili » Blog Archive » Nomfup che vor dì non so ma è assai spiralidoso Dice:

    […] uno poi fa i compleanni mentre Meri è in Dancalia non è che si possa lamentare che non ha avuto gli auguri, eh. Che io ci avevo il mio bel da fare, […]

  4. SuperCaliFragili » Blog Archive » Lost in Colesterolèscion Dice:

    […] vabbè, ringraziate il Padreterno (Marx, Professor Pi, Marx) che ve ne siete usciti vivi da là, fatevi il segno della croce (l’addizione, Professor Pi, l’addizione) e non pensateci […]

  5. SuperCaliFragili » Blog Archive » Sulla Luganda Sventola bandiera bianca Dice:

    […] compagnia che potrebbe aver gradito vieppiù della nostra in Dancalia, non ho dubbi. Humba che non è quello del Crodino (Foto Mario […]

  6. SuperCaliFragili » Blog Archive » Last Laustralian post/ Crocodile Pop Dice:

    […] che pure stavolta non riesco a staccarmi. Dal racconto. Che se ci pensate aveva ragione quello che diceva che […]

  7. SuperCaliFragili » Blog Archive » Omo River Dice:

    […] dirvi che a Natale vi riporto in Etiopia. Ma non nella Dancalia. Resta comunque fissa la temperatura da 10 a 30 gradi. Andiamo […]

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