Collezione da Tiffany


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Quante volte, figliola?
Quante volte l’hai visto, Colazione?
Quante tirate su di naso hai collezionato, a Colazione?
Quante lacrime?
Quanti videostruggimenti?
Quanto ci hai sognato, davanti a quella vetrina?
Quante volte abbiamo tenuto in mano quel cartoccio e quel bicchiere?
Quante volte hai sognato di entrarci, in quel film?
Quanto ci hai messo, sbarcata a Niuiorc, per dire al tassista “Fifth Avenue at 57th Street”?

Grazie a Black Edwards. Per tutti questi anni di pioggia. E di lacrime.

E grazie ad Andrea per questa “perla”: perché, come spiegò ai suoi studenti del corso di giornalismo, quando c’è un buon montaggio non servono troppe parole per raccontare una buona storia.

4 Risposte to “Collezione da Tiffany”

  1. beerbohm Dice:

    Il film è bello, ma è nulla rispetto al magnifico libro di Capote che, tra l’altro, finisce in maniera differente.

  2. gimbo Dice:

    un caro saluto alla tua amica holly

  3. MeriPop Dice:

    Vero, Beerbohm (che sei mancato da così tanto che lo smistatore commenti manco ti riconosceva)ma sai bene che,in particolare per le donne, qualsiasi appiglio, pur non originale, è buono per straziarsi d’amore.
    @gimbo: l’aspettavo qui, dovrebbe essere in lutto stretto, invece chissà dove caspita sta.

  4. Sunny Dice:

    Ricordi, vero, che la giovane Older lo ha visto per la prima volta con te?
    Bene!
    E sai che ha voluto rivederlo per la seconda volta con me?
    Bene bene.
    Forse però non sai che ha voluto comprarsi il dvd……. Perché é il film di ZiaTitti……
    Bene bene bene bene……
    Sei cosciente, quindi, che a questo punto é una malattia che può essere considerata genetica??????

    Oh my God!

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