Diamoci un taglio


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Categoria: Tacco 12   |    5 Comments »   |   

Quando una donna cambia taglio di capelli vuol dire che sta cambiando uomo. O che un uomo sta cambiando lei. Perchè temo che un uomo c’entri comunque, quando si cambia taglio. Ma prima o poi riusciremo a entrare da un parrucchiere anche senza tutto il condominio amoroso, dateci tempo.

In attesa di quel giorno Meri Pop ha cercato comunque di portarsi avanti con il lavoro e sabato mattina, per prepararsi adeguatamente alla presentazione del “peso irragionevole”, ha ritenuto maturi i tempi per liberarsi di un altro, irragionevolissimo peso, nonchè suo personale fardello. Tricologico.

Che il punto è questo: quanto dura un lavaggio? No, non uno shampoo, un lavaggio di cervello: quel sottile, subdolo riflesso condizionato che scatta ogniqualvolta dobbiamo decidere a chi piacere. Ed è statisticamente provato che poche volte siamo le prime destinatarie delle decisioni che prendiamo.

Insomma, Meri Pop era proprio convinta di non volersi tagliare i capelli perchè si piaceva così. E si è gettata come un kamikaze nell’impresa di “riuscire a fare una messa in piega di sabato mattina a Roma senza appuntamento”. Dopo un paio di “oggi manco a pensarlo”, si è imbattuta proprio sotto casa in un non meglio identificato salone nuovo di pacca nonchè deserto il cui unico pezzo di arredamento ben visibile era un contrabbasso. 

Ma siccome una donna è donna quando decide ecco che dopo essersi sguerciata ben bene a spiare dalla vetrina, infine apriva la porta prorompendo in un cordialissimo “Saaaalve. Questo è per caso un parrucchiere?”.

Due pischellissimi lui-e-lei dark PUNK con musica di sottofondo ROCK sfoderavano un irresistibile sorriso a Meri POP. Compiuto questo rapido giro dei generi musicali si passava al dunque in un coiffeur inusualmente vuoto, per essere sabato mattina a Roma.

Meri Pop: “Vorrei fare una messa in piega, è possibile?” (domanda retorica risuonava nel deserto).
Punk lei: “Certo. Ma (ammiccante) è sicura di aver bisogno solo di una messa in piega?”
Meri Pop: “Tesoro (affabile),  non sono sicura di nulla, soprattutto di ciò di cui ho bisogno. Però pensavo di aver sistemato almeno il fronte dell’acconciatura. Riapriamo anche quello?”
Punk lei: “Riapriamo. Al massimo ricrescono. E richiudiamo”.

Ed è così che, come in un lampo, al primo ZAC ho visto passarmi la vita davanti allo specchio. Quantomeno gli ultimi due anni. E mi sono accorta lì, su quella poltrona bordeaux, spalle al contrabbasso e alla pischella che imbracciava le forbici come un bisturi, con una professionalità che poche volte ho visto all’opera così, che era ora di recidere anche quel cordone. Quelle doppie punte, quantomeno.

Che troppo spesso accade di pretendere grandi cambiamenti dal mondo e dagli uomini. Salvo poi partecipare alla causa non essendo disposte a investirci nemmeno qualche ciocca di capelli.

5 Risposte to “Diamoci un taglio”

  1. antonella Dice:

    Per chi non l’ha vista: è il taglio suoooo!!!!!
    Quando si è presentata a Trinità dei monti, siamo stati più rumorosi noi delle centinaia e centinaia di persone accalcate su gradinata e dintorni. Sembra più giovane la piccola meri dagli occhi tristi. Un po’ meno tristi con il new look!

  2. Pres Dice:

    Ma come fai a trasformare una noiosissima mattina dalla parrucchiera in un post da leggere a perdifiato?
    che spettacolo…
    urge libro: scrivi ciò che vuoi, ma scrivi!

  3. First Lady Dice:

    Grande Meri Pop, già dai tempi di Cuba ti dissi che secondo me stavi bene con un bel taglio corto!!!!
    Tanto poi ricrescono!!
    …io non mi sono mai fatta grossi problemi sul tagliare i capelli…lunghi sono di una scomodità mortale, e richiedono dei tempi di manutenzione che personalmente non sono disposta a perdere dietro ad un phon ed una spazzola…!!! Secondo me hai fatto troppo bene, ed i cambiamenti (anche quelli piccoli piccoli come un nuovo taglio) fanno sempre bene all’umore!!!

  4. Gimbo Dice:

    ma poi gli hai comprato anche i dischi? consiglio “london calling” e soprattutto “sandinista” dei clash, “horses” di patti smith, più altre piacevolezze sparse (jam, i primi police, iggy pop…)

  5. SuperCaliFragili » Blog Archive » Donne sotto le stelle Dice:

    […] del quale si pregia esser stato l’esecutore testamentario prima che poi io incontrassi la mia pischelletta punk che mi ha portato allo splendore Pop punk […]

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