Accavallare


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di Marilla

Sono seduta in sala d’attesa, nello studio del dentista.

Accavallo le gambe. Ma solo dopo alcuni istanti mi rendo conto di quello che ho appena fatto.

Io ho accavallato le ginocchia, sono li, una sull’altra e il piede destro è tanto, tanto vicino al polpaccio sinistro. Sorrido come un’ebete e so perfettamente che questo è un gesto normalissimo per la maggior parte delle persone.

Ma non lo è per me. Non lo era più da vent’anni.

Sono un’obesa dimagrita. Attorno a me c’erano almeno 50 kg di troppo. Ora ce ne sono molti, molti meno. Così tanti meno, da consentirmi di accavallare le gambe, e non solo le caviglie, come potevo miseramente permettermi.

Vent’anni di obesità grave sfumati guardandomi le ginocchia. Vent’anni che avrebbero potuto uccidermi, non avessi scelto di salvarmi la pelle, non avessi scelto di vivere. Grazie ad un intervento chirurgico per sconfiggere l’obesità.

Non riesco a distogliere gli occhi, come quando non riuscivo a smettere di guardare quanto spazio in meno io occupassi sulla poltrona, o come mi districassi con mosse da anguilla, nel parcheggio iper affollato, o come la porta girevole della banca non fosse più un incubo, nel terrore di sentire la voce: “Entrare uno alla volta”…

Piccoli, ma per me, enormi doni che la vita mi sta facendo. Pur con la paura di tornare indietro, la paura di non farcela più, la paura di non riuscire più a sorridere come adesso.

Mi dispiace che l’infermiera mi stia chiamando, perché devo smettere di guardarmi le ginocchia. Ma so che, fra pochi minuti, potrò rifarlo e rifarlo e rifarlo ancora.
E, qui, in questo preciso istante, io sono felice.

 

5 Risposte to “Accavallare”

  1. First Lady Dice:

    Uh, ma che bello queso post!!! Grandiosa Marilla, sono contenta per la tua felicità ritrovata, e soprattutto sono contenta che sia scattato in te quell’amor proprio che ti ha spinta a dare una svolta alla tua situazione, a capire che potevi prendere in mano la situazione ed essere tu la protagonista per migliorare la tua vita!! Complimentiiii!!

    A tal proposito vi giro questo link:
    http://magazine.libero.it/foto/09/da-obeso-depresso-a-magro-felice-ben-davis-corsa-fg7216/pg1.phtml?from=1

  2. Sunny Dice:

    Io, ovviamente, ancora non riesco.
    Ma ricordo l’ultima volta che ho potuto RIfarlo.
    Avrò avuto 25 anni e mi stavo sottoponendo alla digiunoterapia. Dieci giorni senza mangiare, bevendo soltanto acqua o al massimo camomille leggere senza zucchero. Mi facevano un’agopuntura al giorno. Dimagrii 12 chili in 10 giorni. Sufficienti a farmi accavallare le gambe ed a rallegrarmi come hai fatto te.
    La terapia doveva durare 2 giorni in più, ma comincia a stare male seriamente e davo di stomaco bile. Mi fecero interrompere e tornare gradatamente ad un’alimentazione leggera. Nei successivi 2 mesi recuperai 15 chili….. E non accavallavo già più le gambe.
    Penserete che io sia andata da fattucchieri, santoni, azzeccagarbugli. No. Erano medici laureati. Tutti laureati quelli che hanno messo le mani su di me capaci solo di sfasciare anziché curare.

    Dio quante ne ho fatte!
    Dio, ma come ho potuto?

    E sulla tua scia, ammettendo l’impotenza e comprendendo che dovevo salvarmi la vita, ho accolto l’idea dell’intervento.

    Ancora non accavallo, ma accavallerò.
    Intanto ho già fatto fare uno scatto al sedile della macchina. Uno scatto in avanti. E la distanza fra il mio addome ed il volante é maggiore. Ed io sono più comoda.
    E più felice!

    Mio marito ha istituito l’abbracciometro. Mi abbraccia e prende le misure. Ieri sera mi ha detto: “Oh. Arrivo al gomito. Prima non ci arrivavo”……

    A molti di voi tutto questo potrà suscitare ilarità, magari tenerezza perché molti di voi non hanno mai provato la frustrazione di non poter accavallare le gambe.
    Ma per noi sono conquiste. Sono fonte di felicità. Sono il premio per i tanti sacrifici. 🙂

  3. ragnè Dice:

    Sono quei gesti, che ti fanno risentire finalmente donna.
    Momenti che capisce solo chi davvero ci è passato.
    Piccole rivincite, piccole conquiste, ma grandi grandi dosi di autostima.

    Complimenti marilla…

  4. manu Dice:

    E mentre leggo guardo in giù, e trovo le mie gambe accavallate. Prima non sapevo nemmeno che fosse una posizione comoda. Adesso le accavallo pure in macchina, se non guido…. peccato che dopo un pò ci si fa l’abitudine, è automatico e non te ne rallegri più, ma la prima volta, e la seconda, e la terza….. goduria!!

  5. Alessia Princess Dice:

    mi succede…a volte…Ancora non mi guardo spessp in quegli specchi enormi che ti fanno vedere a figura intera. A casa mia non li ho. Ma quando mi capita di imbattermi in uno mi ci soffermo, mi guardo e semplicemente penso: sono normale. Si una persona che può andare in mezzo alla folla e confondersi nella normalità. E questo mi rende felice!

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