Quando si chiude una porta ma si riapre un portone. Del cuore



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Capita raramente, che a scrivermi sia un uomo. E che uomo. Ma per ora non l’ho ancora convinto a svelarsi. Ci scrive, dunque, il nostro amico Mister X. Anzi Mister XY.

Ogni volta che leggo Meripop mi si aprono universi interi sull’argomento amore.
Dice: “Scrivi che te passa”.
Dico: “Ma non mi piace. M’annoia”.
Me fa: “Sei solo pigro. Scrivi”.
E vediamo un po’, allora.

Stamattina apro FB e mi compare il post di Meripop che parla d’amore (il che non sarebbe nemmeno più una sorpresa, ormai). La sorpresa l’ho avuta nel momento in cui ho capito di cosa si stesse parlando: cuore,
le stanze del cuore.

Eh. Capito perché non commento? Troppa roba da scrivere.

Però rifletti: sulle tue idee, le tue convinzioni, su come possa funzionare il cuore rispetto a questo sentimento che tutti cercano, tutti vogliono ma che poi alla fine, per un motivo o per l’altro, tutti odiano (escluse le rare eccezioni di coppie che stanno insieme ancora adesso dopo più di 50 anni di matrimonio, che tutti conosciamo).

L’amore. Qualcuno ha dato una definizione ben precisa di amore.
Lo definisce come quell’innata necessità di occuparsi del benessere, sia esso fisico o psicologico, della persona che si ha di fronte.

Attenzione!!! PERSONA. Non partner. Certo, perché l’amore non è solo quello che c’è (leggi dovrebbe esserci) tra due partners. Ovviamente ne cambia la natura, ma sempre di amore si parla.
L’amore, quello puro, esiste. Ed è quello che ti porta a tenertelo nel cuore nonostante le varie esperienze che ti possano capitare durante tutta la vita. Se l’amore vero non viene vissuto, verrà di conseguenza immagazzinato come evento che avremmo voluto. Ed è in questo momento che il nostro cuore apre la sua bella stanzetta, immagazzina e chiude la porta. Porta che solo la corrispondenza esatta di quell’amore sarà in grado di riaprire nonostante il tempo o le esperienze avute.
A me così è capitato.

A 15 anni conosco questa ragazza più grande di me. E’ amore. Totale. Inespresso per la timidezza di un quindicenne. Dopo due anni decido di fare qualche passo, forse un po’ goffo, verso di lei. Un anno di “un passo avanti e due indietro”. Alla fine ci riesco. Agosto 1998. 9 agosto 1998. Domenica 9 Agosto 1998. Erano le ore 19.45. Nella camera da letto di un amico. Il bacio più bello. Quello che non scordi. Quello che ti porti nel cuore per sempre. Nella stanza del cuore.
Il tutto dura  una settimana. Ancora mi ricordo il mio primo pensiero: “ Chiedevo un mese. Solo un mese per farti capire quanto tu già sia dentro al mio cuore”. Rimase un pensiero.
Da qui in poi esperienze lunghe. Dieci anni con una donna, di cui 5 di matrimonio, un figlio. Separazione. Altra relazione lunga, 4 anni. Convivendo.
Siamo arrivati nel 2014. Il solito gruppo di amici organizza un’estate in Puglia tutti insieme. Vado anche io con la mia compagna. Tra tutti, anche lei. Ancora lei. Sempre lei.

Non so esattamente cosa io possa aver potuto fare, ma devo averle smosso qualcosa. Anche solo a livello ormonale. Siamo in acqua a fare il bagno. All’improvviso mi sento una presenza che vuole salire sulla mia schiena. E’ lei. Lei che, con quell’abbraccio, ha riaperto la stanza del mio cuore.

La mia proverbiale forza di volontà vacilla. Inizia una storia clandestina. Dopo un anno lascio la mia compagna e finalmente corono il sogno di una vita. Avere una storia d’amore con lei.
E’ durata due anni. Lei non andava bene per me. O io per lei, vai a sapere.
Ora la domanda viene spontanea: era amore vero, il mio? Le altre donne con cui sono stato le ho amate veramente? Oppure non ho amato nessuna poiché amavo di un amore puro solo lei?

Leggo alcuni scrivere: “Perché in tutti questi anni non si sono dati da fare per cercarsi nuovamente?”. Semplice. A volte la vita ti mette davanti a situazioni o esperienze che ti portano a mettere da parte quell’amore inespresso o vissuto solo per poco, per affrontare le tue responsabilità o anche solo la diretta conseguenza di una tua scelta.

Ciò però non può voler dire che non hai amato veramente. O che non ami ancora tuttora.
Hai amato. Segretamente. Nella stanza del tuo cuore. E proprio perché è lì, proprio perché è solo per te, sicuramente non può che essere un amore puro, vero.

Mister XY

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