OroscoPop/ Cari Arieti, dai che la crisi di nervi è (quasi) finita



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Con l’ombrello magico nell’aere stavolta svolazza senza atterrare la nostra amica Maga Bagò, che ha scrutato il cielo oltre il vento dell’est.
Sotto questo pseudonimo si cela una stella di prima grandezza, è il caso di dirlo, e con lei le attraverseremo.
Perché, che ci si creda o no, noi siamo Figli delle stelle, Figli della notte che ci gira intornooò. 

Dunque ecco l’OroscoPop: perché basta un poco di zucchero ma pure le stelle aiutano.
Si inizia dagli Arieti. Buon viaggio e allacciate la cintura di Orione. 

Vostra Meri

 21 marzo-20 aprile, Compleanno del primo segno dello Zodiaco

Hai voglia a dire, come Massimo Decimo Meridio, il mai troppo rimpianto Gladiatore-Russel Crowe, che dell’Ariete è il prototipo in purezza: “Al mio via scatenate l’inferno”. Martellati dai Giganti dello Zodiaco come se non ci fosse un domani (vedi alla voce Plutone e Saturno, e fino a poco fa pure Urano), da un po’ gli Arieti sono costretti a qualcosa che non fa esattamente parte del loro modo di essere: abbozzare e mordere il freno.

I movimenti degli astri gli stanno dicendo in tutte le salse che è arrivato il momento di cambiare: hanno scardinato professioni, antiche sicurezze, strutture, abitudini, a volte anche amori. Chi ha strenuamente – anzi, dato il tipo Ariete – cocciutamente resistito, si è trovato suo malgrado in un’altra vita. Dato il soggetto, forse ha provato pure a imbullonarsi, a quella di prima.

Ma Nisba. Niet. Nein. Nada. SEMAFORO ROSSO.

Dall’anno scorso Saturno è in aspetto difficile (dal Capricorno) col Sole arietino. Ha toccato subito la prima decade, ora la seconda, nel 2020 sarà la volta della terza. Quando passa sui nostri pianeti, il Signore del Tempo non molla la presa finché non viene lasciata andare ogni forma di dipendenza: materiale, emotiva, psicologica. Indica la strada per l’autonomia, anche se ciò significa dover abbandonare schemi vecchi che coprono rigidità, o fragilità, di vario tipo. Un processo difficilmente indolore che ci porta però a ricontattare la nostra autorità interiore e con lei ciò che ci rende autonomi davvero.

E del resto, la quadratura di Saturno va in coppia con l’analogo aspetto di Plutone, altro pezzo da novanta dello Zodiaco. Il più lento dei pianeti è entrato in Capricorno nel 2008. Signore della morte e della rinascita, quando passa fa venir fuori tutto ciò che c’è di profondo – nel bene e nel male – e fa morire ciò che non serve più per dare spazio al nuovo. Supportata fino a poco fa da Urano, la doppietta non lascia scampo.

Da qui, per tutto il 2018, in particolare per i nati in marzo (ai tempi ancora privi del supporto di Giove), sono state dinamiche tipicamente arietine: teste sbattute contro i muri, muri caduti sopra le teste, porte in faccia, facciate contro le porte, conflitti con capi e autorità varie. Strade sbarrate (soprattutto sul lavoro e rispetto al proprio ruolo nel mondo) che hanno tenuto i notoriamente pazientissimi Arieti sull’orlo di una crisi di nervi. I Nostri ci hanno messo un millisecondo a mostrare l’ugola di Baby Herman: “Datemi Saturno che gli meno”. E giù botte alla cieca. Inutile, la forza bruta non serve. L’energia dei pianeti lenti, quando ci pungola da una posizione non facile, ci costringe a guardarci dentro e a fare una revisione di ciò che va e di ciò che non va. Un tagliando che, a dispetto della fatica che sentiamo, può invece portarci verso le famose magnifiche sorti e progressive.

Purché lo si faccia, però.

 2019, il tocco di Giove. E, Benedetta Primavera, un buon compleanno

Per tutti quanti gli Arieti il 2019 è partito come una boccata d’aria fresca. E’ il tocco di Giove, che già dall’ottobre scorso, e fino alla fine del 2019, in aspetto armonico alleggerisce gli imperativi di Saturno: sostiene, supporta, dà fiducia. Apre finestre di opportunità, rinforza l’ottimismo, smuove gli entusiasmi, fa capitare buone cose (intendiamoci: con Saturno in circolazione, mai regalate).
Fra marzo e aprile, i giorni del compleanno dell’Ariete, la cosa vale in particolare per la seconda e terza decade. Mentre Urano, appena passato in Toro, accende per tutti i riflettori sulle risorse personali e materiali. Queste ultime entreranno e usciranno in un battibaleno, anche perché in Toro transita fino ai primi di aprile anche Marte, che dà sempre una bella shakerata alle cose, in questo caso con entrate e (soprattutto) uscite di denaro, ma anche con occasioni inaspettate e una maggiore determinazione a ottenere un riconoscimento meritato.

Il punto, però, è che Urano, il pianeta delle idee creative e fulminanti, piazzato nel placido e accumulativo Toro, invita gli Arieti, che di idee ne avranno a bizzeffe, a non dissiparle, cosa che invece istintivamente tendono a fare. Costringendoli a esercitarsi in una di quelle doti che non hanno: la perseveranza. Per non lasciarle sfumare e aprirsi la strada a quell’autonomia autentica a cui li stanno chiamando Saturno e Plutone.

Per i Gladiatori dello Zodiaco, che hanno Marte come pianeta guida, il compleanno può portare dunque a mettere in cantiere un un cambiamento di lavoro o a farsi imprenditori di se stessi, a valorizzare di più i propri talenti, magari quelli che in passato avevano sottovalutato o non preso in considerazione, anche all’interno di un lavoro dipendente. Un leit motiv che li accompagnerà per diverso tempo, ben oltre il 2019.

Serve però un minimo di cautela: Mercurio, il pianeta della comunicazione e delle transazioni, sarà in Pesci, congiunto a Nettuno, fino a fine aprile. Se in questa posizione Mercurio rende intuitivi, attraversati da percezioni sottili, anche creative, può provocare distrazione, perdita di concentrazione, qualche ritardo se si aspettano risposte, e forse anche un’illusione rispetto a un progetto su cui si è puntato, che può svanire nello spazio di un mattino.

Calma e gesso, ne arriveranno presto altri.

Ma l’amour? Venere in sestile dall’Acquario fino a fine marzo stimola flirt tocca e fuggi con nuove conoscenze che arrivano dal giro allargato delle conoscenze: tanto gratificanti quanto fulminei, sia per i single, sia per chi fugge da una routine di coppia che di questi tempi gli fa venire l’orticaria. Per tutti, occhio a quando Venere entrerà in Ariete, congiungendosi al Sole, a fine aprile: la gran voglia di passione e gratificazione si troverà di fronte il volto severo di Saturno a frenare e, in qualche caso, provvidenzialmente, a evitare scelte sbagliate. Il pianeta della relazione si sposta poi nel Toro. Dove, attenzione attenzione, si congiungerà a Urano. E qui ne vedremo delle belle, ma a quel punto il compleanno sarà passato già da un po’. Stay tuned.

E, in ogni caso, Gladiatori e Gladiatrici… Adelante. Con judicio.

Per sempre vostra
Maga Bagò

10 Risposte to “OroscoPop/ Cari Arieti, dai che la crisi di nervi è (quasi) finita”

  1. Elena Dice:

    Fighissimo, brava brava brava
    Per sempre tua fan..
    Ad astra per aspera!!!
    Un bacio

  2. daniela forti Dice:

    Brava buone notizie per me che ho un marito dell’ariete

  3. Rita Dice:

    Bellissimo! Attendo con ansia il mio segno: toro

  4. Angela Dice:

    Serio e divertente allo stesso tempo. Attendo con ansia quello sui Gemelli

  5. Massimo Dice:

    Si ride, Chi è dell Ariete a denti stretti.
    Oroscopo preciso preciso.
    Ora aspetto mia moglie, Cancro

  6. Ester Marago Dice:

    Grandissima Maga Bagó. Aspetto le tue acute e divertenti osservazioni sui gemelli!

  7. Marina Dice:

    Ma per i pesci quanto dovremo aspettare?

  8. Simona Dice:

    Finalmente un oroscopo serio ma divertente. Brava maga Bagò

  9. Gio Dice:

    Molto bello, aspetto il Toro!

  10. Eleonora Dice:

    Cercavo da tempo un oroscopo serio, una chiave femminile di lettura del mondo e mi arriva Maga Bagò ad aprire l’universo guardando in una borsetta! Fantastica!!!! Ti avevo cercata tanto!!!! Attendo i gemelli con ansia! Lo sono per due!!!! Quindi quattro! ❤

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