Come è profondo amare


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Esterno giorno, litorale romano, spiaggia.
Pubblico di fine stagione. Cioé pochi.
“Un lettino, grazie”
“‘Ndo’ lo voi, che oggi puoi sceglie?”
“In riva al mare”
Sistema il triclinio vicino agli estimatori del mare di settembre.
Tra i pochi c’è una sedia a rotelle con un ragazzo che ha il capo reclinato. Accanto due anziani. Due anziani genitori. Il padre comincia a sfogliare un giornale.

Anche io ho i miei, di giornali. Mi ci tuffo ancora più dentro e continuo a leggere.

Anche il padre: glieli legge e glieli commenta.
“La Roma è il solito casino. Ma pure er Milan, Francè, pure er Milan”.
La madre gli asciuga le labbra e la fronte.
Il padre: “La politica la saltamo che nun ce se capisce un cazzo”.
La madre: “No, je devi legge pure quella”.

Io non leggo più. Guardo le pagine e guardo anche loro ma di nascosto. Il padre a un certo punto cerca di prenderlo in braccio. Non lo aiuta nessuno. Vorrei alzarmi. Peso 45 chili, dove caspita vado?
Il padre lo solleva, la madre asciuga la sedia, il padre lo ripoggia. Ed è come se alzasse un fuscello. Forse lo è. Ma a 70 anni non esistono fuscelli: esistono solo sforzi.

Ricomincia la lettura commentata.
“Poi allora pure la politica è come la Roma e il Milan: un casino”.
La madre contrariata: “Ma prima leggi e poi fai i commenti, noo?”.

Non ce la faccio più: abbasso il giornale e la guardo. Mi guarda anche lei. Restiamo in silenzio.
Poi gli stringe la mano, si volta verso di me e dice: “Io non m’arrendo. E nun se deve arrende manco lui”.

(Grazie a Rob)

6 Risposte to “Come è profondo amare”

  1. Sunny Dice:

    Non mollare. Mai!
    Ma ca@@o quanto può essere tosta.
    E mi si scusi il francesismo….

  2. MeriPop Dice:

    La banalità del bene.

  3. Alessia Princess Dice:

    E’ tanto difficile…ma leggere queste piccole parentesi di vita, mi fa sentile un pochino più leggera.
    Solo momento…solo un attimo, ma va bene così!

  4. First Lady Dice:

    …che pesantezze…
    credo che la cosa più difficile per un genitore sia il dubbio del dopo….voglio dire, loro sono già anziani, e che ne sarà del figlio dopo di loro…??
    Hanno un bel da dire quelli che mi dicono che la vita è un dono semrpe e comunque, in una società che non è in grado di aiutare e dare assistenza nessuno è durissima…

  5. Sunny Dice:

    Mi é tornato in mente un ricordo.
    La giovane older é nata prematura ed é stata ricoverata in terapia intensiva neonatale per quasi 40 giorni.
    Stava benone ma era piccina piccina picciò e doveva crescere.
    I bimbi pesavano tutti da un minimo di 700 grammi ad un massimo di 1,8 chili.
    Un giorno nell’incubatrice accanto alla nostra é arrivata Evìta. Un gigante. Pesava più di 3 chili e mi chiesi come mai fosse lì. Poi ho lessi il suo cartellino e l’indice di apgar alla nascita era stato 2 al primo minuto e 4 al quinto minuto. Ad indicare delle gravi carenze. Certamente dei seri problemi.
    Il giorno dopo, mentre ci vestivamo nell’anticamera per entrare, arrivarono i suoi genitori ed il medico non ritenne opportuno riceverli in luogo più appartato per comunicare loro che la bambina era affetta da gravi deficit, che non sarebbe mai stata una bambina normale e che non dovevano farsi nessuna illusione sul suo futuro. Noi tutti eravamo attoniti ed acceleravamo al massimo la vestizione per andare via e lasciare loro un pò di riservatezza.
    I genitori non tornarono più.
    Evita restò in reparto 2 giorni e poi fu affidata ai servizi sociali.
    Era bella Evita. Una bimba paciocca.
    Mi fu del tutto comprensibile la decisione dei genitori.
    Ed Evita é sempre rimasta un pò nei nostri cuori.

  6. antonella Dice:

    Il bene non è mai banale Meri. E’ che non fa notizia.

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