Quello che potremmo fare ioettè



Categoria: Ascoltare, Baciare, Fare   |    No Comments   |   

Esterno sera. Un bar all’aperto, complice quelle sere d’estate che Roma ti regala e che nessun’altra città al mondo potrà darti mai.

Due tavolini vicini. Lei si gira e chiede un accendino, glielo allunga lui. Quanto ci sarà voluto? Cinque secondi. Ci si può consegnare prigionieri negli occhi di un altro in cinque secondi? Sì, si può. Si uniscono i tavolini. Si uniscono anche le anime. Dopo un’ora, al secondo giro di quei caspita di Spritz con la cannuccia che solo Roma sa darti e che tanto fanno incavolare la mia friulana amica Franca, i giochi sono già chiusi.

Io e te, io e te dentro un bar a bere e a riderè.

Iniziano lì, quei giorni perduti a rincorrere il ponentino. E a mandare in tilt whatsapp. Quello che potremmo fare io e te. Non lo puoi neanche crederè.

Ma l’amore non può dirsi completo senza complicazioni. Ed eccole le tre di lui: 38, 10 e 7 anni. Compaiono quasi subito, in questa storia. Senza scuse, senza infingimenti. No, non ci sono matrimoni in crisi, non ci sono separazionincasa (l’Italia è una Repubblica fondata sui separati in casa ma lui no, questa meschinità proprio no). Non si può.

Ma l’amore non può dirsi completo senza i ritorni. Passano mesi e lui la cerca di nuovo: senza non ce la faccio. Non so come fare neanche con.
Sai che ho pensato sempre,
quasi continuamente,
che non sei mai stato mio.
Dovevi sempre andar via.

L’amore non può dirsi completo manco senza giorni di infiniti rovelli. Che lo trasformano in altro: né con te né senza di te. Che non è amore: è tormento. Quello che c’è ora. E quello che verrebbe da qui in poi.

Così è lei che gioca il jolly. A quel tavolino lo ha convocato due sere fa: ha tirato fuori una busta bianca dalla borsa e gliel’ha consegnata. E’ un biglietto. Un biglietto per un concerto. Vasco Rossi a Milano. Giugno 2019. Lei ne ha un altro, al posto accanto. Da qui a lì io non ci sarò più per te. Se ti troverò seduto alla fila 5 posto 30 vorrà invece dire che potrò. Che potrai. Che potremo.
Che potremmo fare io e te
Non l’ho mai detto a nessuno
Però ne sono sicuro
Quello che potremmo fare ioettè
Non si può neanche immaginarè.

Io e te.
Sdraiati sul divano, parlar del più e del meno io e te.
Come nelle favolè.

Lascia una Risposta

Copyleft SuperCaliFragili | Design by Riversman Entries RSS Comments RSS