L’amica Preziosa



Categoria: ricordare   |    3 Comments »   |   

E’ successo un pomeriggio. Le due ragazzine stavano giocando su un muretto, in paese. Qualche chiacchiera, qualche rincorsa, qualche scambio di sassi. Il mondo può essere un posto molto semplice, a undici anni.
A un certo punto arrivano dei ragazzini e iniziano a prendere di mira quella a destra:

-Guardateqquà ci sta la profuga, Pròfuga proòfuga

Perché il mondo può essere anche un posto molto crudele, a undici anni.

Sei profuga anche se abitavi solo venti chilometri più in là. Ma là c’è la guerra. E qui ce n’è di meno. E allora scappi. E quella parola ora ti mortifica, ti umilia.

-Pròfuga pròfuga
continuano a schernirla

E’ a quel punto che la ragazzina a sinistra la prende per mano e le dice

-Non starli a sentire, andiamo.

Cinque parole. Non-starli-a sentire-andiamo

Si può salvare la vita di una persona con cinque parole?

Sì, io ho visto che si può.

Perché la bambina di destra di questa istantanea della storia è mia madre. E quella di sinistra si chiamava Preziosa. Ed è morta ieri mattina. Settantaquattro anni dopo.

Eppure per tutti questi anni mia madre non l’ha mai dimenticata, anche se non l’ha più rivista. L’ha idealmente sfiorata questa estate, quando due cari, anzi preziosi, amici -che qui nuovamente ringrazio- hanno fatto sì che mia madre ritornasse a Carovilli, il paese nel quale era sfollata e che, al netto di qualche ragazzino sgarbato, l’ha accolta e l’ha messa in salvo. L’ha messa in salvo, nel tempo, anche con quelle cinque parole. Ma questa estate Preziosa stava già poco bene e non ce l’ha fatta a venire. E’ però venuto il fratello e ha portato a mia madre quella carezza ideale, a oltre settant’anni di distanza.

Cinque parole garbate. Pensate quanto ci vuole poco, certe volte, per essere messi in salvo. E quanto possa essere Preziosa, con poco, la vita.

Foto da “L’amica geniale”

3 Risposte to “L’amica Preziosa”

  1. Betty Dice:

    32 anni fa, come oggi moriva mio padre. Fino a quel momento questa giornata per la mia famiglia era di festa: coincideva con l’ anniversario di matrimonio dei miei genitori (quel giorno era il qurantesimo). Prima si parlava con allegria di ricordi, di sacrifici di lontananza e di guerra. Poi non più. È stato grazie alLa guerra,in Grecia, che i miei si sono conosciuti. Sembrerà un paradosso ma io non riesco a pensare che una tragedia così può far nascere qel grande amore che, nonostante nostre grandi tragedie, ha colorato di arcobaleno la vita della mia famiglia. Ora, in questo giorno, penserò anche alle rassicuranti parole della bambina Preziosa indirizzate alla piccola profuga, grazie.

  2. MeriPop Dice:

    Cara Betty, non so dove avevo letto che senza le storie interconnesse siamo una foglia che non sa di far parte di un albero. E allora grazie per averci fatto vedere questo altro pezzo dell’albero. Bellissimo. Anche io ora penserò al tuo papà e alla tua mamma.

  3. Betty Dice:

    Grazie,MeriPop.

Lascia una Risposta

Copyleft SuperCaliFragili | Design by Riversman Entries RSS Comments RSS