Rosa Parks, fare la storia restando sedute


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E’ una sarta, ha 42 anni, lavora in un grande magazzino di Montgomery, ha aderito a un movimento per i diritti civili statunitensi e fa volontariato in Chiesa, Rosa McCauley Parks il giorno in cui l’arrestano. E’ il 1 dicembre 1955 e sta tornando a casa in autobus dopo il lavoro. L’autobus è pieno e lei non si siede nella “parte bianca” del bus, ma in quella intermedia di “separazione delle razze”. L’autista le ordina di alzarsi per dare il posto a un uomo bianco. Lei rifiuta. Rosa viene arrestata subito e condannata per aver violato le leggi di segregazione razziale della città.

La liberano la sera stessa grazie alla cauzione pagata dall’avvocato bianco antirazzista Clifford Durr. Ma è troppo tardi: quel suo restare seduta ha già innescato un boicottaggio dei mezzi pubblici che durerà per 381 giorni. Ve lo ripeto: migliaia di afroamericani rinunciano al trasporto pubblico per un anno intero.

Ma quel boicottaggio non fu progettato da Rosa Parks o da Martin Luther King o dai leader afroamericani: fu pensato e avviato da Jo Ann Robinson, presidente del Women’s Political Council, un’associazione femminile afroamericana.

Jo Ann Robinson

Parliamo di un giorno di un anno e di un luogo in cui neri vivono separati dai bianchi nei luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto, frequentano scuole di livello inferiore, sono esclusi da molti lavori, prendono salari più bassi e ogni Stato cerca, e a spesso trova, il modo per impedirgli di registrarsi per votare. Si chiama segregazione.

Ma soprattutto parliamo di un momento nel quale, all’interno della segregazione, esiste una sottosegregazione in cui le donne continuano a stare un passo indietro agli  uomini e sono spesso escluse dalla dirigenza. Il 5 dicembre si celebra il processo di Rosa Parks: in un’affollata assemblea tenuta in chiesa, non è a lei che viene data la parola ma sarà Martin Luther King a difenderla. Anche nel memorabile giorno della Marcia su Washington nessuna donna parlerà sul palco.

La Corte Suprema, dopo le proteste guidate da Martin Luther King, abolirà tra l’altro le discriminazioni sugli autobus.

Ma è a due donne che dobbiamo l’accensione della miccia: Rosa Parks e  Jo Ann Robinson.

Rosa Parks, fare la storia restando seduta. “Molti dissero che quel giorno non mi alzai perché ero stanca. Ma non è vero. Ero invece stanca di cedere.”

Rosa Parks

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