Matas Blanca


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Categoria: Andare, Fare   |    4 Comments »   |   

C’è un’isola nell’Atlantico che si chiama Fuerteventura.
C’è una casa incastonata su Fuerteventura che si chiama Matas Blanca.
C’è stato un tempo, non molto lontano da questo, in cui andavo spesso a Fuerteventura.
C’era una strada, a Fuerteventura, che mi portava a casa passando da Matas Blanca.
Da Matas Blanca si veniva irresistibilmente attratti, come Ulisse dalle sirene, con un’inspiegabile voglia di accostare, scendere e andarle incontro.
Matas Blanca è stata un tempo una vecchia e nobile casa coloniale, oggi abbandonata a se stessa e all’Atlantico con il cartello “Se vende”.
Cigola, scricchiola, arrugginisce, si copre di rovi. A conferma che il fascino non sta mai nella perfezione.

A Matas Blanca si entrava scavalcando recinti e divieti, poi le si girava intorno sorpresi da un silenzio spettrale interrotto solo dal rumore delle onde dell’Atlantico e dal sibilare del vento. Ma Matas Blanca ha sempre avuto un prezzo di vendita folle, ingiustificabile. Tutti si chiedevano perchè, mentre passavano gli anni, il prezzo non scendeva e per Matas Blanca non arrivavano offerte. 

Ho ripensato a lei mentre ero in Africa, forse perché le sta di fronte ma dalla parte del Marocco.
Non ne ho più saputo nulla e a Fuerteventura non sono più andata.
Ma da lei torno ogni tanto.
Chiudo gli occhi, accosto, scendo.
E forse, stando in Africa, l’ho anche capita: il senso di Matas Blanca non è quello di essere comprata ma desiderata. E’ un luogo dell’anima, è il nostro “altrove” possibile.

Matas Blanca, finché non sarà di qualcuno, sarà di chiunque. Certamente sarà ancora mia anche se, come immagino, non tornerò più a Fuerteventura. Perchè non potrei mai sopportare di sapere che, alla fine, quel prezzo è sceso e che qualcuno ha comprato la mia Matas Blanca.

Conclusione: chissà se, a desiderare l’irraggiungibile, si scopre anche la chiave della felicità.

Perchè Matas Blanca è come la persona più desiderabile: cioè quella che non potrai mai avere. E che perciò continuerai sempre a volere.

Magari scoprendo che, a volte, continuare a desiderare può essere più emozionante che riuscire a possedere.

(L’occasione mi è gradita per riproporvi questo giro del mondo: buon viaggio)

4 Risposte to “Matas Blanca”

  1. Sunny Dice:

    MeriPò,dormito male stanotte?
    E ti pare un post da lunedì mattina?
    Il lunedì in cui riaprono le scuole, la quotidianità torna a “colpirci” a 360°?
    Il lunedì in cui anche il traffico ci mette alla prova?
    Eh?
    Ma soprattutto il lunedì in cui il mio esperimento é passato di verdure?

    “……Conclusione: chissà se, a desiderare l’irraggiungibile, si scopre anche la chiave della felicità……”
    In questo lunedì mi sento di dissentire. E pensare che desiderare l’irraggiungibile ti espone al rischio statisticamente elevato di prendere una tranvata epocale.
    Ecco!

  2. MeriPop Dice:

    Tu non mi hai seguito bene la storia di Carlo e Camilla, evidentemente.

  3. Marilla Dice:

    Ah. Dopo questa verità su Carlo e Cami, posso ben sperare in una storia con Shreck

  4. Sunny Dice:

    MeriPop tu vorresti dirmi che se avessero continuato a desiderarsi senza mai raggiungersi…….?
    Mi sa che hai ragione.
    Ma più che la loro, avrebbero fatto la felicità del resto del mondo 😀

    Marilla ma tu veramente sei senza speranza. Vuoi una storia con Shrek e ti metti una Fiona in casa? Ma allora dillo…….

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