Clare Hollingworth, la donna che ci regalò lo scoop del secolo. E molto altro



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Google le regala oggi un doodle

Clare Hollingworth

e la sua storia la racconta bene oggi Il Post: è il 28 agosto del 1939. Clare Hollingworth si trova a Varsavia. E’ stata assunta da una settimana al Daily Telegraph. Il confine tra Germania e Polonia è bloccato. Passano solo i mezzi diplomatici. Clare Hollingworth si fa prestare una macchina dall’ambasciata britannica a Katowice ed entra in Germania. Compra vino e pellicole fotografiche. E’ tornando indietro che passa in un posto in cui sono stati messi grandi teli mimetici. Una folata di vento ne butta giù uno. Claire Hollingworth sbircia molti soldati tedeschi, carri armati e artiglieria.

Ed è così che la mattina dopo, il 29 agosto 1939, il Telegraph apre a tutta pagina annunciando l’invasione della Polonia da parte della Germania nazista: “1.000 carri armati ammassati al confine con la Polonia. Dieci divisioni sono pronte per colpire”. E’ entrata nel giornale da una settimana e, con un articolo non firmato, ha già fatto “lo scoop del secolo”. Tre giorni dopo i carri armati si muovono davvero e lei assiste all’invasione. A quel punto telefona di corsa al segretario dell’ambasciata britannica a Varsavia, che però non le crede. Ed è allora che Claire Hollingworth mette il telefono fuori dalla finestra e gli fa sentire il rumore dei cingolati. Sostanzialmente la prima diretta Facebook.

Nacque oggi 106 anni fa. Diventerà una delle più grandi corrispondenti: scriverà da Turchia, Grecia ed Egitto durante la seconda guerra mondiale. In un’epoca in cui per le donne le porte sono sbarrate quasi ovunque. Dopo la scuola le fanno frequentare un corso di economia domestica che la porterà a odiare tutte le mansioni casalinghe. La sua passione è poter visitare col babbo i siti delle battaglie storiche inglesi. E quando è così quelle passioni prima o poi si fanno strada. Infatti. Entra a Tripoli col generale britannico Montgomery che però non vuole una donna fra i piedi. Lei non fa una piega e si unisce alle truppe di Eisenhower. Una che si butta a capofitto nelle imprese. Letteralmente, intendo: durante la guerra si butterà diverse volte con il paracadute per seguire le truppe Alleate. Gli piomba proprio addosso.

Coraggio, intuizione, velocità, intelligenza, prontezza, senso pratico. E’ lei che scopre uno degli scandali di spionaggio più famosi del Novecento:  scopre che l’ex agente dei servizi segreti britannici Kim Philby è una spia ed è scappato in Unione Sovietica su una nave per Odessa. prepara l’articolo con lo scoop per il Guardian. Ma il direttore l’affossa in una notiziola. Il giorno dopo il Daily Express lo mette in prima pagina. E  costringe il governo britannico ad ammetterlo: sì Philby era una spia.

Clare Hollingworth. Una che in Vietnam impara il vietnamita per parlare con i locali (e chi è stato in Vietnam e li ha sentiti parlare sa che caspita voglia dire) e capirà e prevederà che gli Stati Uniti, nonostante superiorità militare, ne usciranno sconfitti.

“Nel 1990 spera di essere mandata in Iraq per seguire la Guerra del Golfo”: dorme cinque giorni sul pavimento per prepararsi: ha 79 anni. Non ci andrà. nel 2015 esce una sua biografia scritta dal nipote: rivelerà fra l’altro che da poco aveva smesso di bere birra a colazione ma che continuava a portare le scarpe a letto, nel caso avesse dovuto uscire in fretta.

Fino alla fine ha tenuto un passaporto pronto nello zaino. Nel caso l’avessero chiamata per scrivere un reportage. E’ morta il 10 gennaio scorso. A 105 anni.

Clare Hollingworth 2

2 Risposte to “Clare Hollingworth, la donna che ci regalò lo scoop del secolo. E molto altro”

  1. Carlo Dice:

    Grazie Meripo’: con questa siamo a 111 donne toste!

  2. MeriPop Dice:

    Prof! Hai tenuto la contabilità 2.0 🙂

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