Lise Meitner, quando la fisica è donna e può essere solo cosmetica


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Storie calme di donne inquiete/23

E’ il 1926 quando un quotidiano berlinese riferisce che “l’Esimia Professoressa Meitner ha inaugurato l’anno accademico con una lezione di fisica cosmetica”. L’Esimia Professoressa si è in realtà occupata di fisica cosmologica ma evidentemente i tempi non sono pronti a prendere atto che una donna possa occuparsi del decadimento del plutonio anziché o in aggiunta a quello del contorno occhi. Lise Meitner, la scopritrice della fissione nucleare, nasce a Vienna nel 1878 da una famiglia ebrea, terza di otto figli: avrebbe dovuto finire la carriera scolastica alle scuole medie e al massimo diventare una istitutrice per rampolli di famiglie bene, una Mary Poppins altolocata, il liceo è vietato alle donne, l’Università vietatissima ma a scuola va talmente bene che il babbo decide di pagarle privatamente il proseguimento degli studi. Va prima in una scuola femminile. Dove non c’è l’algebra. ‘Ma a me l’algebra piace’, va dicendo Lise, ‘e vorrei approfondirla’. “L’algebra non è una necessità per una brava ragazza”, sentenzia l’insegnante di matematica. Insegnante femmina. Molto bene.

Dunque lei laurearsi non può ma nel 1906 sarà la seconda donna a ottenere un dottorato in fisica con Ludwig Boltzmann, che la segnalerà a Max Planck all’Università di Berlino, che accetterà di farle seguire le lezioni nonostante sia una donna, che la promuoverà assistente dopo un anno, chealmercatomiopadrecomprò. Da Planck lavorerà anche con un altro docente, il chimico Otto Hahn che, riuscito ad ottenere un dipartimento di radiochimica suo, la registrerà come “ospite” ma solo nel 1913 dopo aver ingaggiato una strenua lotta con l’Economato, riuscirà a farle dare uno stipendio.

Scoppia la guerra: lui, Otto, va a far parte di un gruppo di ricerca sui gas asfissianti lei rientra in Austria come crocerossina ma nel 1917 ritorna in Germania e insieme a lui scopre il protoattinio. Finita la guerra inizia Hitler e con lui le persecuzioni contro gli ebrei: la strada di Lise è segnata. Einstein, che la definisce “la nostra Madame Curie”, la vorrebbe in America ma lei vuol restare nella sua Università. Resiste un po’ ma alla fine deve cedere: ha 60 anni quando due colleghi le preparano il viaggio fino a Copenaghen. “Hahn l’accompagna alla stazione e le dà l’anello di diamanti della madre, per corrompere la polizia nel caso fosse fermata alla frontiera. Da Copenaghen procede per Stoccolma e l’istituto Nobel dove per anni ha soltanto una scrivania perché il direttore, Manne Siegbahn, non tollera femmine attorno a sé”. Quella femmina che ha attorno, dopo alcuni studi ed esperimenti fatti con il giovin nipote fisico nucleare Otto Robert Frisch, nel 1939 pubblica su Nature un articoletto di due pagine Disintegration of Uranium by Neutrons: a New Type of Nuclear Reaction: è la svolta per le ricerche sulla fissione nucleare. Nonostante ciò rifiuterà con orrore di partecipare al programma americano della prima bomba atomica, che scoppia il 6 agosto 1945, mentre Lise si trova in vacanza in campagna per riposarsi.

E proprio allora, nel 1945, mentre a lei viene data la colpa (la soprannomineranno “mamma della bomba”) a Otto Hahn viene assegnato il premio Nobel per la scoperta della fissione, Nobel che ritirerà nel 1946 senza manco citarla nel discorso di ringraziamento.

Nonostante ciò Lise, che andrà in pensione nel 1954, riceverà il premio Enrico Fermi nel 1966 e continuerà a scriversi affettuosamente con Hahn. Poi dice che sono le femmine, quelle rancorose. Ma soprattutto continuerà ad andare in giro per il mondo per aiutare l’ingresso delle donne nella ricerca e nei lavori intellettuali. Morirà nel 1968, tre mesi dopo la morte di lui.

Nel 1997 il suo nome verrà dato a un nuovo elemento transuranico, il meitnerio. Tutto ciò che è gratis. Tutto tranne il Nobel.

Lise Meitner 3

Una Risposta to “Lise Meitner, quando la fisica è donna e può essere solo cosmetica”

  1. SuperCaliFragili » Blog Archive » Tre metri sopra la memoria: arrivano le Donne Stradarole Dice:

    […] Lise Meitner parlammo qui: fu lei a scoprire la fissione nucleare ma il Nobel, per quella scoperta, lo diedero al chimico […]

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