Ciuff ciuff


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Galapagos 4

La notte, che di norma dovrebbe portare consiglio, continuava a portare un trapanante svampimento di cabeza. Ma alzandomi dal letto notavo anche un improvviso, crescente formicolìo alle mani che, sulla punta di todos los ditos, diventava vero e proprio sciame di scosse elettriche. Una specie di sensazione continua di dita nella corrente.

La gravità della questione veniva così affrontata da Pi

-Professor Pi sento come delle scosse elettriche sulle dita…

-Mh

-Hai capito?

-Sì

-E che pensi di fare?

-Meripo’ e che devo fare? Prendi l’adattatore che ci ricarico il cellulare

-Tu stai sottovalutando la situazione

-No, Meripo’, io ottimizzo

L’Ottimizzatore riteneva che una colazione come si deve avrebbe rinfrancato l’umore e scaricato i watt prensili. E a colazione, di fronte al solito uevo frito, scoprivo che con la stessa questione elettrica alle mani era alle prese la mia compagna di distaccamento Diamox. Notizia che, pur non risolvendo un ciufolo, allentava la presa ansiosa anche se non quella elettrica.

Ma è stato salendo sul caspita di trenino delle Ande -dal rassicurante nome La Nariz del Diablo (una sfida ingegneristica di binari sul costone della montagna, senza curve,

Ecuador treno Ema

Cambio de pendiente zigzagando – Foto Ema

per cui si va avanti e indietro a zig zag sullo strapiombo col macchinista che scende, cambia gli scambi e si mette a riguidare dalla carrozza finale che passa in testa, en la cabeza)-

La nariz del diablo - Foto Professor Pi

La nariz del diablo – Foto Professor Pi

dicevo era salendo su sta Nariz che, nel vagone in cui ero con Pi, quattro nostre vicine indigene, nel senso del luogo, tentavano di farsi un quadriselfie con resultados embarazantes.

Era a quel punto che mi offrivo volontaria dicendo

-Si tu quieres te scatto io la fotos

E nel preciso istante in cui ella me porgìa el telefono e io lo acchiappaba, partiva una schicchera elettrica che lèvati, tipo centrale di Civitavecchia. Entrambe sobbalzavamo atterrite rimpallandoci il telefono ed è stato allora che lei, furibonda scusandosi con me e rivolta alla madre, ha detto:

-Esta mierda de celular… està maldido!

Una Risposta to “Ciuff ciuff”

  1. Diego de la Vega Dice:

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