Sex and the Sassi


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Partiamo dalla fine: l’ha usata la Treccani per dire che “le parole valgono”. Ha fatto vedere proprio lei. Lei con quel suo modo un po’ altezzoso di starsene arroccata. Ma vicina. Imperiosa. Ma accogliente. Fiera. Ma semplice. Matera. Uno scrigno di meraviglie qui, a quattro ore da Roma (più una di macchina da Beri che ci ha lu mer ma non lu pullman).

In principio fu Shylock. E fu la Milly. Un viaggio a tre. Sex and the Sassi. Per sentirci ancora le ragazze cazzoncelle di sempre. A dispetto del tempo che passa. E quale miglior posto di Matera, dove il tempo per certi aspetti non è passato mai? Al trio si aggiunsero poscia anche l’amico Sed col conte Mascetti (ovvero Clà). Un quintetto mai sperimentato alla prova di una tre giorni che avrebbe fatto invidia al Professor Pi in quanto a impettate sulla Murgia (ma poesse che non ci sia al mondo un viaggio senza impettate?) e a Cannavacciuolo in quanto a chefferie.

Che a riassumerlo, sto viaggio, è cosa dura. Proprio cose di sassi. Matera: che a vederla la prima volta ti escono solo vocali (uuuhh, ooohhh) con buona pace della Treccani. E anche a rivederla. Che di lei hai l’impressione che non ti stancheresti mai. E anche dei miei amici, non mi son stancata mai. Che metter cinque cinquant tizi assieme quattro giorni non è cosa agevole, eh.

Carlo Levi svegliò il mondo descrivendone la sofferenza. Ma l’Unesco si svegliò nel 1993 e proclamò i Sassi Patrimonio mondiale dell’Umanità. E nel 2019 sarà Capitale europea della cultura, prima città del Sud a diventarlo.

Matera

Panni stesi bene – Foto Meri Pop

Ma è la gran cura, il buon gusto e l’affabilità dei materani, che vorrei iscrivere in quell’elenco. Voglio dire la vedete sta foto? Persino a stender panni qui c’è arte. Non a caso il mio amico Sergio ha coniato l’hashtag #luogoideale.

Insomma mentre eravamo lì stavano girando il film di Wonder Woman. Che sì, questo è davvero uno set, oltre che un luogo, ideale. E giravano anche un po’ le balls al nostro amico Angelo (di nome e di fatto, scarrozzatore nel tragitto Bari-Matera e ritorno e ineffabile guida) per il fatto che i benefici della nominèscion e dei set chissà quando e chi li vedrà ma per ora i prezzi più alti l’hanno visti tutti i materani.

E se il duo masculo parimenti apprezzonne libagioni e scenari, il rio delle femminazze incantato rimase dall’eleganza dei negozi, soprattutto quelli di artigianato femminile (le borse di Patrizia nonmiricordo, ora chiedo a Shylock, tutto a chilometro zero, tutto riciclato ma ve ne riparlerò), i tessuti tovagliati e affini di nonmiricordo manco lei ma ora le rimedio.

Quello che in conclusione volevo dire in due parole che non fossero carino carino (ma ne ho impiegate forse troppeassai) è che tutti, tutti, dovremmo regalarci Matera una volta nella vita.

Matera notte

Se le fate esistono abitano qui – Foto Meri Pop

Lo spot, vi dicevo all’inizio. C’è questa bella ragazza che va in giro tra Via S.Francesco, Via Ridola, Piazza Sedile (casa nostra…), Via S. Biagio,  Vico S. Cesarea, per dimostrare quanto la monotonia del linguaggio (in cui tutto è solo “carino”) assume aspetti grotteschi. E ci priva di bellezza. Perché, diceva quell’altro, le parole sono importanti. E la lingua italiana ci mette a disposizione tra le 215.000 e le  270.000 unità lessicali. Scopriamole. Meravigliamocene. Ascoltiamole. Godiamone. Come con Matera.

Una Risposta to “Sex and the Sassi”

  1. SuperCaliFragili » Blog Archive » La casa del mago Dice:

    […] miei sensi si è allungata fino a che, due anni fa, arrivò ad opera di Lore il trascinamento a Matera. Ora il trascinamento è avvenuto ad opera di Patrizia, Scassaminx per gli amici. E capite che il […]

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