Secondo piano, letto 4


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Meri Pop ha un’amica.
Che lunedì si è presentata ad un appuntamento che rimandava da tempo. Con se stessa.
In un ospedale. Secondo piano, letto 4.
Meri Pop l’ha accompagnata in camera la mattina presto. Ma non quando è scesa in sala operatoria. Non ce l’ha fatta.
Meri Pop l’ha aspettata quando è risalita e l’ha guardata di nascosto dal corridoio. Ma non è entrata in camera. Non ce l’ha fatta.
Meri Pop è stata dodici ore in ospedale, lunedì. Ma vicino vicino a lei solo dieci minuti. Scarsi. Non ce l’ha fatta. A vederla piena di tubi come il polpo Paul.
Meri Pop se ne è stata su una sedia per un bel po’. Poi si è alzata e, approfittando dell’anestesia, le ha preso la mano sperando che dormisse. Invece lei glie l’ha stretta. Imbrogliona.
Meri Pop ha un’amica coraggiosa. Che però, ormai è ufficiale, ha una Meri Pop abbastanza pappamolla.
Però per fortuna questa sua amica ci ha pure una discreta squadra di caterpillar che non si fermano davanti a niente e che hanno vivacizzato il secondo piano. E il letto 4. E pure Meri Pop.
E diciamo pure, allora, che in questa sgarrupata Sanità, di questo sgarrupato Paese, di questi sgarrupati tempi, sul secondo piano e intorno al letto 4 sono stati rintracciati un’oasi e un viavai di professionalità, gentilezza e umanità che camminavano e correvano dentro divise bianche, verdi e azzurre, munite di stetoscopi, provette, carrelli e ramazze.  

Domani la mia amica torna a casa. E siccome la vita non ci risparmia nulla e certo “si potrebbe poi sperare tutti in un mondo migliore” ma per ora questo è, ecco, volevo dirle: vengo anch’io.

8 Risposte to “Secondo piano, letto 4”

  1. beatrice Dice:

    Che sai Meri… a volte il coraggio sta nel restare lì, anche solo perchè è importante.
    E la tua amica è un’imbrogliona coraggiosa.

  2. Marilla Dice:

    Meri Pop ha un mondo d’amore. E l’amore e’ anche paura.
    Ma soprattutto e’ amore e basta

  3. manu Dice:

    Che poi certe presenze si sentono anche se non si vedono. Anche se restano dietro la porta, tu sai che sono li. Anche se l’anestesia è in circolo. Io ero sola, mio marito lavorava allora e non poteva, ma avrebbe voluto, e io lo sentivo. Abbraccio la tua amica, buon rientro a casa!

  4. paola Dice:

    La cosa più bella…
    Un’amica come te!

  5. Sunny Dice:

    Sunny ha una sorella che lunedì scorso l’ha accompagnata ad un appuntamento con se stessa che rimandava da tempo.
    In un ospedale.

    La mattina, all’alba, dopo una notte insonne ed attanagliata dai dubbi, ha avuto un momento di cedimento.
    E la madre di tutti i dubbi l’ha assalita.
    Ha chiesto ai suoi accompagnatori “Sarà la scelta giusta?”
    La sorella le ha risposto: “L’unica possibile”.
    E Sunny ha ritrovato tutte le sue convinzioni, la forza ed il coraggio per andare avanti.

    MeriPop forse non lo sa, ma altro che pappamolla, senza di lei forse non ce l’avrei fatta ^_^

    Chi ha un’amica come MeriPop é fortunato.
    Io ce l’ho come sorella ed infatti mi disinteresso al superenalotto 🙂

  6. Marilla Dice:

    Oh Sunny….

  7. MarcoGG Dice:

    Mi succede spesso di trovarmi in quei Film. Sia come autista volontario di ambulanze che come figlio di padre che se n’è andato pochi giorni prima del mio compleanno (sono certo che gli sia dispiaciuto). Anche oggi pomeriggio: trasporto di una anzianissima che non cammina più, ma fresca di parrucchiera con magnifico capelli candidi, dall’ospedale a quello che lei sapeva benissimo essere il suo capolinea. E ogni volta, col groppo alla gola e il ciglio umido, faccio di tutto per strappare loro un sorriso. E li bacio sulla fronte prima di andarmene.

  8. MeriPop Dice:

    M’hai lacrimato a tradimento

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