Daje de tacco


Tags: , , , , , ,

Categoria: Andare, Tacco 12   |    No Comments   |   

E’ stato quando mi ci sono issata sopra dopo due aperitivi a base di prosecco che ho finalmente capito la formula del Principio di Autostima: tacco 12 moltiplicato 2 elevato al doppio cocktail diviso per 30.

Dunque, donne, si fa così: si toglie dalla naftalina quel paio di tacchi importabili, ci si reca da RiccioCapriccio (che di suo sarebbe un negozio di parrucchieri -ecoparrucchieri)  in una serata in cui il monsone trasformava Roma in Calcutta, e ci si accomoda al corso di sopravvivenza di Stiletto Academy insieme ad altre 30 aspiranti trampoliere. Che già come portare i tacchi è un’arte ma come portarli sui sampietrini romani è capolavoro.

Ed è poi stato quando Tamara mi ha appiccicato sulla camicia l’adesivo “Impedita numero 7” che ho realizzato l’irreversibilità del passaggio: da sfigata a regina. Apprendendo l’arte del come impedire a un tacco di farti camminare come un piccione o un Tyrannosaurus rex.

Che in principio fu senz’altro Marilyn a darci la linea “Io non so chi abbia inventato i tacchi alti, ma tutte le donne devono loro molto ma ci diede parecchia soddisfazione anche Veronica Webb: “I tacchi alti mettono il sedere su un piedistallo, che è il suo posto” .

E dunque sempresialodato Riccio Capriccio che invitò un’altra Veronica, Benini, in arte Spora, gran maestra di portamento sul trono al quale ogni sedere dovrebbe aspirare.

Naturalmente si iniziava con una sfilata… di cocktail, dunque non solo sui tacchi ma pure mbriache, giustamente. Vi dico solo che, a partire dal riscaldamento delle caviglie per finire alla fisiologia dell’ancheggiamento bilanciatorio, a un certo punto la Spora ha squarciato il cielo nero del monsone romano e anche quello dello sfigatismo nostro con una chiamata alla riscossa che manco decenni di Anais Nin e la Kulisciova e Senonoraquando messe insieme.

Salendo sui tacchi, mie care, parte la retroversione del bacino e a quel punto ruota indietro anche la Iolanda che si riposiziona pure nel cervello. E qui sta la percezione anche del potere legato al sesso. Altro che uomini, bellemie.

Delle mie 30-40 sodali di serata dirò che era da tempo che non facevo una full immersion di energia così. L’apoteosi è stata raggiunta alla sfilata finale, un Tacco Pride che resterà nella Hall of Fame degli eventi motivazionali, conclusasi con la proclamazione della Regina delle Impedite, la sfolgorante Astrid del Celio (che Astrid del Belgio scansati proprio).

Dunque sì, ciò che il mondo chiama tacchi noi chiamiamo autostima. Ed è impagabile poterla portare in giro a testa alta. Che diversamente, come dice la Spora, se la testa la sporgi troppo in avanti prendi l’andatura del piccione. E anche questo ricordiamolo sempre: da trampoliere a piccione è un attimo. Ma anche il contrario, se hai le amiche e le maestre giuste.

Lascia una Risposta

Copyleft SuperCaliFragili | Design by Riversman Entries RSS Comments RSS