Stienne sti bbraccelle, ajutame a tirá


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Napoli, lungomare, esterno giorno, in uno di quei giorni che Dio manda in terra per ridarti fiducia in tutto, al netto del surriscaldamento globale e delle scie chimiche. Grace trova un posto bello per fermarsi a mangiare, la giovane older trova nel Menù anche la sezione “senza glutine” e gioca il jolly ordinando Gnocchi alla sorrentina.

Prima di andar via la qui presente vecchiazzia aziona il Wc-map e va al bagno. Fila. Fila di donne naturalmente, che la vescica degli uomini sempre libera è uno dei grandi misteri dell’umanità fra i pochi rimasti irrisolti.

La giovane signora davanti a me freme, ogni tanto si affaccia fuori e fa cenni e sorrisi a nonsocchì. Fila lenta, lentissima. Lei freme, fremissima. Finalmente è il suo turno. Quando esce si affaccia e, dove faceva sorrisi, urla:

-Giuvà fa’ priest, nun mme fá spantecá

poi ci guarda e dice

-Scusatemi ma mo’ è ‘o turn da criatura

Si riaffaccia fuori e un signore entra con in braccio una ragazzina di, facciamo, otto anni abbarbicatagli al collo. La mette in braccio alla mamma ed entrano. Poi lei riesce

-Scusatemi ancora ma qualcuno mi può aiutare con la criatura?

Si offrono almeno in quattro, poi una signora dietro di me si stacca dalla fila ed entrano tutte e tre nel microscopico anfratto del bagno.

Mi costituisco a voi spontaneamente dicendo che io è dall’inizio di questa fila che stavo lamentandomi internamente del fatto che “ma è grande e ancora in braccio, e ancora accompagnata e ancora con l’aiuto” e insomma tutto il repertorio pedagogico che le childfree hanno normalmente la lucidità di osservare in queste circostanze.

Senonché dopo un po’ riescono tutte e tre, la Ottenne in mezzo a loro per qualche secondo per poi tornare in braccio alla mamma. Ed è allora che la signora, facendosi largo, ci guarda tutte sorridendo e dice

-Grazie a tutte signò: la criatura non cammina. E ogni volta che bisogna andare a un bagno pubblico è nu turment

Fuori, vedimo’, c’è lo stornellatore che canta ‘O Marenariello. “Méh, stienne sti bbraccelle, ajutame a tirá…”.  Qua. Che c’è chi ogni momento, tutti i giorni, tira’a rezza. Pure se non è marinaro.

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