Il libraio della Versilia di Meripo’


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Per quel senso pratico che da sempre mi accompagna il mio libraio di riferimento si trova a Pietrasanta. Cioè più o meno a 400 km. da casa mia. Si chiama Nina. La libreria. Lui si chiama Andrea. Nina ha gli scaffali di legno, le poltrone, un gatto, una vecchia valigia aperta e due vetrine. E i libri, è piena di libri. E di genti che vanno e vengono. Non ha cioccolata, caramelle, penne, gadget, pelouche (come si scrive pelouche?), magliette, calendari di donne. Insomma ha solo libri.

Raccontavo già qui che io Andrea l’ho incontrato prima su Zuckercoso. Gli mandai un messaggio privato e gli chiesi una cosa da leggere dando poche sommarie indicazioni tipo impostazioni Garmin: provengo da Natalia Ginzburg e vorrei dirigermi su libro di donna ma non è che debba essere da Nobel della letteratura. E lui mi dirottò su “Ci sono cose che una non può fare scalza”. Cisonocosecheunanonpuòfarescalza. Allora uscii dal computer ed entrai da Feltrinelli e all’omino dissi:

-Senta, provengodaNataliaGinzburg e vorrei andare su un libro di donna che mi consiglia?

E lui ha disse: più avanti a sinistra c’è la letteratura rosa

Disse proprio così: avantic’èlaletteraturarosa.

Fu così che presi un treno e andai a conoscerlo. Lo confesso: pensavo che Andrea fosse uno un po’ rincartapecorito, alloggiato in un locale stantìo, con quell’odore di deposito di faldoni giudiziari. Invece Andrea è pure un figaccione da paura. Dice Meripo’ che c’entra? C’entra c’entra. E allora, obnubilata forse anche dall’ormone, gli dissi una cosa che mai ho detto a nessun uomo in vita mia:

-Sceglimi un libro. Sceglimelo tu. Facciamo pure due-tre

Naturalmente non ce n’era uno, dico uno, di quelli contenuti nelle migliori classifiche delle migliori librerie. Cinque, mi sa che me ne diede cinque di cui uno me lo regalò. Poi dice come fa uno a campare con una libreria.

Insomma i libri di Nina tornarono a Roma e restarono un bel po’ accumulati sul comodino. Al massimo traslavano sul divano. Poi tornavano su una mensola. Ma leggerli niente. Finché dopo un po’ ne agguantai uno. E non mi scollai fino a finirlo. Poi il secondo (ma dopo un par di mesi eh) e così via.

Tornai dopo un anno. E successe la stessa cosa. E la notte scorsa ho finito l’ultimo: “In fuga con la zia”. Che quando me lo mise in braccio dissi

-Questo proprio non ha capito che volevo

E’ che i libri di Nina e di Andrea sono -come certi amori- “a lento rilascio”: non sono il furore della passione improvvisa, che t’accende e poi pluf si spegne e finisce. Sono una cenere sempre accesa. Che lavora sotto sotto. E non ti lascia mai per tutto l’anno. E ora che ho finito di fuggire anche io con zia Hattie e non sento più il Buonjuorno di Thebes e ho finito anche i suoi buoni regalo giganti, mi sento sola.

E dunque volevo dire che è ora di riprendere un treno. E trovo uno dei grandi successi di questo blogghe il fatto che tempo fa -mentre ero sperduta in viaggio in qualche landa desolata del globo terracqueo- un’amica abbia scritto a un’amica e le abbia chiesto

-Maaaaaaaaaa dove sta ‘sto libraio della Versilia di Meripo’?

5 Risposte to “Il libraio della Versilia di Meripo’”

  1. SuperCaliFragili » Blog Archive » Siamo tutti Calvinisti Dice:

    […] ad Andrea, il figaccione di Nina, per aver magistralmente assemblato il Calvinismo […]

  2. SuperCaliFragili » Blog Archive » Dai Monti alle Alpi Dice:

    […] che domani, sabato, Michele va da Andrea a presentare il libro. Andrea di Nina, ve la ricordate? La mia libreria supercalifragilistichespiralidosa. Nina a Pietrasanta. Dai Monti alle Alpi. […]

  3. SuperCaliFragili » Blog Archive » Ouì, tu sì catastrophé Dice:

    […] non so cosa abbia deciso in proposito il mio guru Andrea Libraiodellaversiliadimeripo’. So, perché segnalommelo stamane il professor Pi, che alcuni colleghi francesi di Andrea hanno or […]

  4. SuperCaliFragili » Blog Archive » L’amante Dice:

    […] perché a me lo consigliò il libraiodellaVersiliadiMeripo’, Andrea Geloni, sempresialodato Veronique Ovaldè fotografata da Samuel […]

  5. SuperCaliFragili » Blog Archive » Aiutiamo Didone Dice:

    […] Non avevo alcun dubbio che, anche stavolta, il libraio della Versilia di Meripo’ avrebbe fatto […]

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