Se mi lasci con Vale


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Le dieci regole della valigiasullettoquelladiunlungoviaggio:

1) Uno zaino, per quanto capiente, non potrà mai contenere tutto il materiale antiansia che convenzionalmente definiamo “cose di stretta necessità”

2) Il concetto di stretta necessità è larghissimo e tende ad allargarsi ulteriormente con il restringimento dei giorni che separano dalla partenza

3) La sindrome da tartaruga, femminile, dunque non relativa agli addominali ma all’imprescindibilità di trascinarsi casa propria ovunque, si acuisce in coincidenza dei saldi

4) Qualsiasi tentativo di ridurre in un abitacolo di cm 85x59x35 la propria quotidiana lotta per la sopravvivenza è destinato a fallire

5) Ogni volta che una donna esclude un oggetto dalla lista “cose di stretta necessità” lasciandolo a casa esso si rivelerà determinante per la sopravvivenza qualsiasi sia il luogo di destinazione, foss’anche il piumone per Cuba

6) Se qualcosa può occupare spazio lo farà

7) Appena si opta per lo svuotamento della valigia già fatta, ricomponendola con metà delle cose, improvvisamente ricorderete di aver dimenticato in origine l’altra metà della lista di origine

8 Ogni auspicio teso a sperare che comunque magari un santantonio in viaggio potrà aiutarti a trascinarla si rivelerà deludente su entrambi i fronti (nel senso che ormai non funziona più neanche la tecnica di rimorchio compassionevole)

9) Quando avrete realizzato che l’elenco contenente “carta igienica, posate, bicchiere” (pur avendovi lui assicurato che stavolta ci saranno fior di alberghi) avrebbe dovuto insospettirvi, sarà già troppo tardi. Quindi metteteli nel caspita di zaino e la prossima volta regolatevi diversamente ma al momento della prenotazione, non della valigia.

10) Infine a tutte quelle che “Essere lasciate alla vigilia delle vacanze è una cosa disumana” (abbiamo un paio di casi ancora aperti mentre mi appresto la valigia a chiudere) faccio presente che l’unica cosa disumana è il bagaglio che preparerete quando farete l’unica cosa veramente azzeccata della vostra vita: partire subito dopo il suo annuncio. Quindi invece di stare attaccate a quel caspita di telefonino in attesa che squilli o allo Xanax in attesa che faccia effetto, attaccatevi all’onlàin e scegliete un posto dove andare. Dopo avercelo mandato. Perché non è che “Se mi lasci non vale”, è che “Se mi lasci con Vale” io poi magari una buona idea sono costretta a realizzarla. Credetemi: di solito le cose migliori si producono in stato di disperazione o di furibondità.

Tutto ciò premesso allora io vado. E non vi ci mando. La grande bellezza vi aspetta. Ovunque.

7 Risposte to “Se mi lasci con Vale”

  1. Arianna Filo Dice:

    a me mi ci hanno mandata ripetutamente…quindi te’ poi sfoga.
    p.s. e sul fatto che tu vai…io sto con meri pop, vado.

  2. Franca Bassi Dice:

    Ti ricordo che io ho portato il phon quando dovevo soggiornare a casa tua

  3. paola Dice:

    Cara ma quanto mi mancheranno i tuoi post? Torna e continua a deliziarci!
    Vado pure io…BRRSIL…TA TA TA TA TA TA RA RAAAA!

  4. MeriPop Dice:

    cheddonne

  5. valerimba Dice:

    Stavolta e’ invidia nera meripoppa l Iran è una figata davero davero….salamaleikum amica mia insciallah

  6. Flaminia Dice:

    cara Meripop,ti leggo solo ora..mi mancherai di sicuro, ma non so neppure io se e qundo potrò connettermi.salamalechum, sarà un viaggio bellissimo.ti attendo per impatriata e racconti

  7. daniela Dice:

    GRANDE GRANDE GRANDE l’hai scritto per me, vero? Allora ho fatto STRA BENE a prenotare e decidere di andare fuori dalle palle, anche solo per quattro giorni ^_^

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