Tu chiamale se vuoi e-mozioni


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Meri Pop venerdì scorso è salita su un Frecciarossa ed è andata a Milano e Vercelli. E’ andata a conoscere le sue amiche di tastiera di Supercalifragili e di Fèisbuc, sezione Sex and the ciccia.

Meri Pop è la prima volta che prendeva un treno per andare a conoscere qualcuno che già conosceva.

Ed è la prima volta che ci mette due giorni per fermare un’emozione sulla carta, che ancora non sa bene come fare perchè quelle, le e-mozioni, se ne stanno ancora tutte in giro tra la testa e il cuore.

Meri Pop ha sempre pensato che l’amicizia su Fèisbuc fosse una cagata pazzesca. E quanto a quella sui blog beh pure lì ci sarebbe da discuterne parecchio.

Meri Pop forse è ora che la smetta di aggirarsi con il machete nelle cristallerie.

Quando a sera si sono radunate tutte quante nella stanza 521, in ritardo di 30 anni sull’ultima gita scolastica, ha pensato che se avesse puntato un po’ più sulle amiche e un po’ meno su altro magari sarebbe passato meglio anche quel sottile dispiacere e certamente le sarebbe venuto in mente prima di “ricoprir di terra una piantina verde sperando possa nascere un giorno una rosa rossa”.

Fatto sta che Meri Pop è davvero tornata a casa anche con una piantina: di basilico. Che Tonda si è trascinata sui treni da Genova per regalarne una a ciascuna. E con il libro di Simon’s cat, che Marilla ha tirato giù dalla sua libreria nonostante fosse tra i “preferiti” (la cosa potrebbe avere delle conseguenze).

Meri Pop ha deciso che prenderà più spesso il treno. Nel frattempo sa che proverà la prossima e-mozione di fronte a un piatto di trenette al pesto.

16 Risposte to “Tu chiamale se vuoi e-mozioni”

  1. MENA A BREA Dice:

    trenette al pesto??? all’anima dell’inizio giornata positiva!!
    Buongiorno Mery, buongiorno a tutte/i!!!

  2. Marilla Dice:

    e-mozioni
    Ho scritto e cancellato, cancellato e riscritto.. Ma sono ancora qui. Perchè ste e-mozioni sono mine vaganti che non sanno se esplodere o implodere, per una forma di pudore nell’esternare i propri sentimenti.
    Le mie e-mozioni, sono nate ruotando attorno ad una malattia. E, grazie a questa malattie, sono arrivate dritte nel cuore di chi viveva il mio stesso male.
    Ma da li, si sono espanse. Da li ho capito che le chat, facebook, i blog, non sono solo luoghi virtuali, ma sono infiniti pozzi di conoscenza, perchè sono molto più reali di quanto uno non creda.
    Perchè qui ci si spoglia di quello che è superfluo. E si va dritti ai punti.
    Perchè lo schermo è come se ti tutelasse e ti rendesse invisibilmente visibile.
    A volte si liquida questo mondo con un “perchè non avete il coraggio di vivere nella realtà” e forse è stato un po’ vero, almeno per me, agli inizi.
    Nel virtuale ho indossato mille me stesse, “per vedere di nascosto l’effetto che fa”. Mi sono collaudata, testata, alla ricerca di cosa davvero volevo o potevo essere. Molto più facile che nel reale, certo che si. Ma perchè scegliere sempre le vie più impervie? Avranno un senso le scale mobili no?
    E poi,piano piano, sono riuscita ad abbandonare la pura virtualità.
    Ed ho iniziato a conoscere gli amici di schermo, che, dopo tutto questo rodaggio, sono sempre stati esattamente come li avevo immaginati.
    E dopo essersi dati la mano, ed essersi detti “piacere di vederti”, accorgersi che ogni forma di imbarazzo non esisteva e non sarebbe mai esistita.
    Questo we ne è stata l’ennesima prova.
    Di Meri pop avevo annusato anche i sospiri, via tastiera, e mai avevo visto il suo viso. Poteva anche essere verde e dirmi “nano, nano”.
    Eppure, in un nano secondo, lei è diventata assolutamente l’amica di sempre.
    Perchè io, la sua anima, la conoscevo già.

    Ci saranno sempre treni da prendere, aerei anche un po’ meno, e ci sarà sempre qualcuno da conoscere.
    Un libro in meno, e una fetta di cuore in un altro cuore
    Amen

  3. MENA A BREA Dice:

    Marilla, sulle chat i social forum i blog…come non darti torto? Solo che sovente si “incontrano” persone che proprio grazie allo stare dietro a uno schermo riescono a dare il peggio di sé stesse, non parlo di nessuna/o di noi! Ma a volte è così facile fingere quando non possono vederti negli occhi! Poi invece ci sono le persone che sono lì a scrivere, forse meglio dire a “parlare”, come se si fosse al Meri Bar, la loro sincerità permette di conoscere mondi splendidi… e questo è il bello di questi aggeggi virtuali, che in tal caso diventano virtuosi!

  4. ragnè Dice:

    Ridere fino ad avere mal di pancia, o piangere finchè si tira fuori tutto il cuore che c’è.
    Le mie amiche virtuali sono forse state le prime a credere che in me ci fosse del potenziale. Che io fossi una persona che valeva qualcosa, lo hanno capito loro prima di chiunque altro.
    Mi hanno amata, sopportata, supportata, sgridata, ma mai, mai giudicata.
    E mi hanno sempre regalato pezzi momenti di vta meravigliosi, amicizie piena e sicure, come piccole case calde sempre aperte per accoglierti.
    E ora a queste mia amiche si è aggiunta Meri Pop. Col suo sorriso e la sua faccia stralunata, che faceva ben intendere “Voi siete pazze davvero!!!”
    benvenuta… <3 <3 <3

  5. Antonella Dice:

    Un Vov di consolazione per me, please. Non c’ero, ma non le ho mai pensate tanto come in questo fine settimana, le mie ragazze. Fortuna (e grande costanza e generosità)c’è chi mi ha tenuto aggiornata, facendomi un po’ sorridere e un po’ invidia. Un Vov anche per te Sunny, te lo meriti e ti fa bene dopo il bios. A Marilla e Meripop un’amarena Fabbri, Ramon…e datti una mossa!

  6. Sunny Dice:

    Meri Pop ha smesso da tempo di aggirarsi con il machete nelle cristallerie.

    Perché Meri Pop ha avuto finalmente il coraggio di uscire dal suo guscio, esteriormente dorato, internamente buio.

    Ora ti vedo passeggiare per le vie della vita in tutta la tua leggerezza, che non sono solo i tuoi 45 chili, ma anche e soprattutto, la leggiadrìa della tua anima. Per non parlare del tacco 10!

    Senza web, senza forum, senza feisbùc, non avrei mai potuto incontrare le Sex & the Ciccia.

    12 Donne intorno ad uno stesso tavolo, con 12 storie diverse, cariche di difficoltà, dolore, ma piene zeppe di dignità e coraggio.
    Ma capaci di raccontarsi, ciacolare e soprattutto ridere, ridere, ridere…….

    Già. Il coraggio. Come quello che non é mancato a te ^_^

  7. Sunny Dice:

    @Mena a Brea: bello il virtuali_vistuosi. Hai ragione, per alcuni lo schermo equivale a filtro e si propongono come in effetti non sono. Ma come dice Marilla, a saper leggere dietro le parole digitate su una tastiera, si può intuire CHI ci sia veramente!

    @Antonella: scriverti sms é diventato per me un piacevole rito che mi fa sentire vicina ad una delle anime più belle che io abbia mai conosciuto. E Vov sia……

  8. Marilla Dice:

    Antonella:
    ma l’amarena di “Capitano, lo possiamo torturare??” SI SI SI SI SI
    Menabrea:
    30 km da casa mia la fabbrica… noterella lanciata li senza apparente ne capo, ne coda, da vecchia marpiona)
    Ovviamente c’è chat e chat, forum e forum. Se il virtuale diventa luogo di caccia, ovviamente tutto cambia. Ma se diventa luogo di conoscenza, nel senso più puro del termine, grazie di esistere.
    Sunny
    Senza un pc ti sarei mancata io… Ci stai ripensando eh? Lo leggo sai

  9. Sunny Dice:

    chiocciola Marilla: senza un pc io senza te. Devo rivedere le mie opinioni sui vantaggi del web ;o)

  10. Antonella Dice:

    QUELLA, Marilla. La potevi avere anche in grande vaso bianco e azzurro. O tempora….

  11. Marilla Dice:

    …o mores…
    Altro che i minchia gormiti..

    Meri pop, ma un bel post su com’eravamo??? Fa tanto dolce vita, dai dai.
    Mi offro per il ruolo di Anitona

  12. Marilla Dice:

    Sunny
    e che vita sarebbe senza di me?

  13. gimbo Dice:

    se vuoi qualche segreto sulla preparazione del pesto artigianale sono qui, come sai. intanto procurati un mortaio grosso e pesante di marmo

  14. Valerimba Dice:

    bello conoscerti meri pop,davvero bello,a differenza di quello che pensi sei “facile” e bella da sentire e te lo dice una che nelle cristallerie ci passa due volta a settimana come minimo.

  15. Bruja Dice:

    Riscoprirvi ogni volta è bellissimo. Riuscire a parlare di tutto e di niente è bellissimo. Sapere che i tuoi silenzi o le tue parole strampalate sono capite. Non aver bisogno di indossare nessuna maschera. Quanto è facile amarvi!

  16. Marilla Dice:

    Che vi devo dire..
    Innanzitutto che si prepari chi, in questo momento, si aspetta di leggere le mie solite ciniche-cagate. O che cambi canale.
    Oggi sono una meringa con la panna.
    E mi mancate amiche mie. Mi mancate tutte. Mi manca poter essere me stessa fino all’orifizio anale, ridere ed essere cretina, sapendo che sapete leggere dentro di me come nessuno mai.
    Forse perchè io ve l’ho sempre permesso.
    La ciccia ci ha fatto un grande dono: questa capacità, attraverso il dolore, di guardare ogni centimetro quadrato di anima.
    Mi mancate amiche, per quelle ore fatte di niente, lievi lievi.
    E oggi ho questo magone che non sale e non scende, e so che una risata e un bel pianto lo scioglierebbero come neve al sole.
    Ma ho voglia anche di crogiolarmi su di me, di rotolarmi in questa malinconia, di lasciare che scivoli e che se ne vada.
    E continuare a pensare che mi mancate. Perchè forse mi manco io.
    PS
    Vi ho detto che mi mancate?

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