Atti di subordinazione


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Me l’ha detto un po’ così, usandolo come fosse un autostop di passaggio tra una frase e l’altra:

-… e insomma mentre mi tirava una sberla continuava a insistere che non c’era nulla fra loro

Una subordinata. Della principale. E sia chiaro io sono certa che la parte brutta fosse che la tradiva nella fiducia e nel rispetto con la sberla ma me l’ha raccontata come invece il brutto fosse il fatto che la tradiva nel letto con una collega. E anche io, mentre ascoltavo, quasi ci cascavo nel traino del letto. Nel senso che anche a me veniva da sobbalzare quasi più alla principale, mentre quella vera affogava nella subordinata.

Ecco io questo, amiche mie, volevo dire oggi: dobbiamo ricominciare anche dalla sintassi. Una proposizione subordinata ci fa vivere vite subordinate. Una proposizione subordinata dipende da un’altra proposizione. Non ha un’autonomia. Anche la vita, eh, funziona così: se la sottomettiamo a qualcuno o qualcosa.

Dice Meripo’ e perché ce la racconti proprio l’8 marzo? Perché pensavo tra l’altro – a proposito di analisi del periodo- che forse la cosa più utile da fare per i diritti delle donne sarebbe sospendere per qualche tempo l’8 marzo, il più grande alibi di massa contro il logorìo del rimorso moderno. E magari la ripristineremo quando gli altri avranno imparato a rispettare noi e noi a ripristinare la sintassi. Tipo.

7 Risposte to “Atti di subordinazione”

  1. grace Dice:

    Io le ho prese, una volta.
    Pesantemente. Avevo 20 anni.
    All’inizio ti domandi dove hai sbagliato, poi come coprire…e infine se hai una madre come la mia “che caspita le racconto io a questa…che sarebbe capace di lasciarlo a terra morto” (lei a 1.60 non ci arriva lui è 1.90 ex canottaggio ma capacissima).
    Ci penso spesso, spessissimo. Soprattutto quando d’inverno la mandibola dx mi scricchiola come se fosse di sabbia. Me la accarezzo con una dolcezza infinita.
    E ora mi arrabbio. Ma prima no. Giuro.
    Se non fosse stato per le domande dei miei a cui avrei dovuto dar risposta, avrei creduto alla mia testa che mi diceva “lo hai esasperato a tal punto, che vedi mo’ che hai creato…”
    Ho inventato un incidente stradale, con lui ovviamente.
    Due anni prima ne avevamo avuto uno.
    Vero, però. In cui mi ero frantumata lo stesso lato di faccia.
    E mio padre mi ha cazziato come non mai.
    Se avesse saputo…ma arrivarci è difficile. Quando ci arrivi, poi…poi diventi una iena. Ho somatizzato, oggi ho una soglia al dolore fisico pari allo zero. Un pizzico mi diventa una melanzana, un morso amoroso un melone.
    Ma quando sei lì non capisci subito e non tutto. Non tutte capiamo.
    Non sono “andata” via solo per mia madre, l’ho fatto perché sapevo che era sbagliato.
    Tuttavia, per me, il dolore di ammettere di avere amato un coglione è stato superiore al dolore delle mazzate. E’stata dura, durissima. Ma possiamo farcela.
    Certo se le istituzioni comunali e regionali riuscissero a erogare più fondi, potremmo essere più vigili.
    Ma questa è un’altra storia.

  2. Flaminia Dice:

    Grace,MeriPop perdonatemi l’intrusione.
    Non credo che il punto sia aver amato un “coglione”..il punto e’ NON aver amato te stessa, avere cosi’ poca stima del tuo valore, da giustifcare il suo comportamento…
    Ragazze mie altro che otto marzo, non siamo neppure all’inizio! C’è ancora veramente tanta strada da fare.
    condivido il pensiero di Meri Pop pienamente soprattutto sul sospendere “il più grande alibi di massa contro il logorìo del rimorso moderno”.
    un abbraccio forte

  3. Arianna Filo Dice:

    http://www.raistoria.rai.it/articoli/ventimila-donna-in-piazza-a-campo-de-fiori/12279/default.aspx#

  4. MeriPop Dice:

    “E’stata dura, durissima. Ma possiamo farcela”. Grace anatomy, sempresiilodata.
    Quanto alla strada ancora da fare, Flaminia mia, è la stessa Fiat a ricordarcelo:
    http://www.huffingtonpost.it/2013/03/08/promozione-fiat-8-marzo-s_n_2835946.html?utm_hp_ref=italy

  5. grace Dice:

    Flaminia,
    Son tutte considerazioni postume.
    Giuste giustissime, ma non sempre sostenibili.
    Poi i casi sono molteplici. E ognuna di noi ha un passato e una personalità.
    E’ un mondo enorme.

  6. SuperCaliFragili » Blog Archive » Motivi per i quali questo blogghe ha senso Dice:

    […] nei commenti agli Atti di subordinazione ma lo metto anche […]

  7. Flaminia Dice:

    Grace, certo e’ un mondo enorme e va bene cosi’.
    Meripop, altro che strada da fare….la Fiat ha superato ogni previsione !
    un abbraccio enorme….ce la faremo!

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