Del punto G e di quello P


Tags: , , , , ,

Categoria: Posta melanzana   |    3 Comments »   |   

Cara Meri Pop,
questo è un Pse elettorale.
Io e mio marito ci siamo conosciuti durante una campagna elettorale (erano le amministrative del 2004, siamo partiti per il viaggio di nozze solo dopo aver votato al referendum del giugno 2006), quindi in famiglia gli anni si contano per legislatura.
In questi anni abbiamo attraversato già diverse tornate elettorali, senza contare i congressi di partito (il suo) perché quelli sono un’altra storia.
Ora, però, a poche settimane dal voto, mi accorgo che appartenere a due schieramenti diversi, per quanto della stessa area, altrimenti non lo avrei mai sposato, può turbare gli equilibri in famiglia.
Ad esempio, guardare il tg o i programmi di informazione insieme è pericoloso, perché prima o poi il commentino acido di uno dei due rivolto al proprio candidato o partito ci scappa. In queste settimane comincio quasi ad apprezzare i cartoni animati in dosi massicce.
E allora Meri Pop, tu che di affari di cuore e di politica te ne intendi, cosa suggerisci per affrontare queste ultime tormentate settimane prima del voto?
Un abbraccio,
Regina del grano

Cara Regina del grano,
(intanto rassicuriamo l’utenza sul fatto che Pse è Pronto Soccorso Emotivo,  che pure stavolta qualche annesso e connesso con Partito del Socialismo Europeo ce l’avrebbe) dicevo, dunque, Regina del grano, che sono tempi di semine difficili e di raccolti ancora peggiori. Specie sul campo dei sentimenti. Quanto a quello politico non si è mai vista una micragna simile come da quando tutti hanno deciso di scendere, salire, traslare in campo.

Tutto ciò premesso arrivo al punto: deve essere, il fattore P incluso nel già affollato test di selezione d’ingresso degli aspiranti inquilini sentimentali nostri? Cioè voglio dire oltre a testare la stretta di mano (no moscia no sudata), l’uso del congiuntivo, quello dei calzini (no corti no bianchi che bianchi se li possono permettere solo Lord Wellington e il Papa e manco più i tennisti), il regolare ricorso a sapone e deodorante nonché all’ortopanoramica (vi ricordo il sempretantumverde studio sui “problemi erettili se gengive infiammate”), dico allora oltre al posizionamento nei confronti del G occorre valutare anche quello nei confronti del punto P, Politico?

Ci si può amare da fronti opposti? I cuorinfranti possono trovare sollievo nei cuorinfronti? La risposta, per quanto statisticamente risulta a questo sito è: dipende. Da che? Da quello che ce devi fa’. E’ un problema di durata. Nel senso se ci vuoi trascorrere insieme una serata, un weekend una trimestrale di cassa o la vita. E dunque ecco il risultante grafico che da queste supercalifragilistichestatistiche risulta a 27 giorni dalle elezioni:

QUOTAZIONI AZIONARIE (cioè che ce poi fa’) LUI-LEI POLITICAMENTE OPPOSTI
-Una botta e via: 10
-Sporadici incontri: 7
-Pomiciate via sms: 7
-Fidanzamenti: 5
-Matrimoni: 4
-Separazioni: assicurate

Tutto ciò nel caso di opposizioni bipolari. Funziona meglio lui destro-lei sinistra, il caso lui sinistro-lei destra ne conosco solo uno e hanno pure appena avuto una pupa ma lui è sinistro quanto lei destra: pegnente. Cioè si incontrano nella terra di mezzo. Il passeggino, per ora.

Appurato che gli opposti si attraggono ma in politica prima o poi si accoppano -e dunque meglio preferire tratte brevi di percorsi comuni- veniamo al caso di specie:

LUI-LEI STESSO SCHIERAMENTO PARTITI DIVERSI
Per quanto risulta a queste statistiche di blogghe siamo

-Una botta e via: 6 (con tre ore si fa appena in tempo a ripercorrere ultime due legislature)
-Sporadici incontri: 7 (un’ora se ne va col riassunto dell’analisi precedente)
-Pomiciate via sms: 9 barra 10. Skype  è di sinistra Whatsapp è di destra
-Fidanzamenti: 9 barra 10
-Matrimoni: non sa o non risponde
-Separazioni:  siamai

Tesoro caro, nonostante tu ricada nella fattispecie matrimoni (che però nel vocabolario della presente ancora non viene riabilitata) sei nella situazione ideale: eventualmente spegni sto tg quando fa le battutacce. E proseguite lo scazzo il diverbio altrove. Sì, lì. Precisamente in quel punto lì.

3 Risposte to “Del punto G e di quello P”

  1. Flaminia Dice:

    Grande!!
    Cara Meri, e’ d’obbligo la citazione pubblicitaria con piccola variazione:
    “Silenzio! parla G! ”
    in luogo di
    “Silenzio parla aGnesi”.

  2. sissi Dice:

    “Pse elettorale”? che vor di’? io ho trovato questo, di significato, ma non mi pare tanto in tema… 😛
    http://www.internetslang.com/PSE-meaning-definition.asp

  3. MeriPop Dice:

    Sissi, a Principè ci hai la spiega nella risposta… (intanto rassicuriamo l’utenza sul fatto che Pse è Pronto Soccorso Emotivo, che pure stavolta qualche annesso e connesso con Partito del Socialismo Europeo ce l’avrebbe)

Lascia una Risposta

Copyleft SuperCaliFragili | Design by Riversman Entries RSS Comments RSS