A casa di Fausto


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C’è chi come Dora scrive “per non perdere l’abitudine :)”. Chi, come Eugenio, passa la mattina a dargli il buongiorno. Chi, come Carla gli lascia l’invito a un convegno. Chi va di fretta, come Eli, e lascia solo “ciao ciao ciao”. Chi, come Eli il giorno in cui va meno di fretta gli racconta che “Cosentino per dispetto s’è portato via la lista del PdL Campania! 😀 😀 ahahah”, Towanda gli fa gli aggiornamenti della situazione di “prendi le liste e scappa”, Fiorenzo gli augura “Buon fine settimana”.  Ah e poi Mariapa’ gli scrive che stava in macchina con la Brù “che è fissata con le diete. ora ne sta facendo una dove mangia praticamente tutto ciò che le va, che sarebbe una dieta fantastica se non fosse per il trascurabile dettaglio che il peso è uguale a prima… insomma, lei era in macchina con Genio e Betta e raccontava di una sua conoscenza che invece “pensa, ha perso TRENTOTTO chili”. Brù, le dico, le sarà scappato il cane…”. Lucrezia gli posta “l’ultimo di Guccini. Una canzone bella, di resistenza e lotta, triste e forte. Si muore, ma si rimane a difendere le idee di chi muore”.

E’ così da un mese. La bacheca di Fausto. Fausto che se n’è andato la sera di Natale, che dice la mia amica Chiara che l’ha fatto per inserirsi nel flusso di traffico di angeli che salivano e scendevano. Fausto che se una causa non era impossibile non gli piaceva. Fausto che quando non ha più potuto invitarci a cena in una casa ha continuato a invitarci a qualsiasi ora in quell’altra casa, quella 2.0. Che questo era la sua bacheca: casa nostra.

Ed è lì che continuiamo ad andare ogni giorno. Nella speranza di vederlo fare capolino da qualche link. E mentre lo aspettiamo ci teniamo compagnia fra noi. Pedro, il suo figliolo, ci offre il cappuccino la mattina o lo Spritz la sera.  Perché Pedro, anche quando Fausto se n’è andato, ha lasciato la porta di casa aperta.

Digitare il tuo nome per venirti a trovare, Fausto caro, è un po’ come suonare al citofono: e pensa che, quando entro sulla bacheca, sento persino il profumo della pipa.

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