Archive for agosto, 2019

Parlami d’amore/ Ti amo quindi ti cambio

giovedì, agosto 29th, 2019

Perché vi innamorate di noi e cinque minuti dopo pensate già a come cambiarci?
Salutiamo l’esordio di un masculo sulla rubrica di Repubblica #Live.

Non siamo fringuelli e manco sule dai piedi azzurri ma stavolta il punto di partenza della risposta arriva da Darwin. E dalle Galapagos.

“Non sopravvive il più intelligente e neanche il più forte: sopravvive la specie che si adatta meglio ai cambiamenti”.

Magari poesse utile pure agli interlocutori del poro Sergio, sul Colle. Statemibbene.

OroscoPop/ L’anno ruggente della Vergine, nel segno di Colin

martedì, agosto 27th, 2019

D’accordo. La Vergine è il genere che piega in quattro i boxer, esattamente come fa Mark Darcy: quel Mark Darcy, quello di Bridget Jones, interpretato dal Vergine Colin Firth. E se tanto ci dà tanto ai tempi faceva così pure Darcy di “Orgoglio e pregiudizio” a cui “Il diario” di Bridget è ispirato.

E allora? Non è che se uno o una è preciso, attento e scrupoloso è perciostesso ineluttabilmente noioso, come l’orbe terracqueo sembra invece pensare dei Nostri che proprio per questo tendono ad ammettere di essere della Vergine soltanto sotto tortura. E del resto, come farebbe mai quel delizioso impiastro di Bridget a uscire dalla serie infinita di pasticci in cui s’infila se non ci fosse il Vergine Darcy-Colin Firth che con la sua logica impeccabile non la cavasse ogni volta d’impaccio? Insomma, senza la logica di cui sopra, la precisione millimetrica, l’attenzione alla regola dei Nostri – un’attenzione che punta a fare in modo che gli ingranaggi del mondo funzionino a dovere – che ne sarebbe di noi scombinati, e più in generale, del caos del mondo medesimo?

Istintivamente aderenti all’ordine costituito e quindi in linea di massima conservatori, i Vergine sono compagni di lavoro affidabili che difficilmente usano le proprie qualità solo per sé. Tendono piuttosto a metterle a servizio del sistema: perché funzioni, perché ogni singola parte faccia la sua parte. Sono anche medici ideali, perché proiettano questo loro modo di essere sulla tutela della funzionalità delle singole componenti del corpo e della natura, a cui sono particolarmente legati per istinto e inclinazioni. Terrorizzati dalle emozioni, con cui hanno poca dimestichezza e a cui guardano sospettosi e guardinghi – anche se poi, per contrappasso, cercano compagni e compagne emotivi e confusionari da cui sono incuriositi (vedi alla voce Bridget) -, i Nostri trovano il loro personale Paradiso dentro un universo cui ogni cosa è quietamente al suo posto. Ne consegue che ancora più delle emozioni temono il caos, da cui rifuggono come da un’ invasione di cavallette.

Equilibrati e non egoisti (cosa che li rende ottimi compagni, mariti, fidanzati per i molti borderline che popolano il mondo), se frustrati possono invece diventare ossessivi, maniaci del controllo, censori, sarcastici e schiavi dei dettagli. Quindi occhio, lasciategli gestire le cose (ma non il portafoglio, che hanno un po’ il braccino corto): voi vivrete sereni e loro saranno felici di faticare per voi.

Un anno in volata, un compleanno ruggente

Per i Vergine i giorni cupi sono alle spalle ormai da un po’, e i movimenti planetari difficili legati a quei tempi hanno portato i loro effetti e indotto cambiamenti necessari, svolte di vita, scelte a volte faticose ma produttive. Oggi i Nostri non solo vivono una fase nuova, ma vanno incontro a un consolidamento progressivo di quelle scelte che, per quanto impegnative, sono state rigeneranti, soprattutto sul lavoro, ma in qualche caso anche nella vita di coppia. Saturno li sostiene fino alla fine del 2020, dando un solido sostegno ai loro progetti ed ha al suo fianco, e ben più a lungo, Plutone. Approfittatene, dunque, Vergini del nostro cuore, per fare quei passi avanti di cui a volte dubitate per paura che vi manchi la terra da sotto i piedi: procedete, le basi sono solide, in particolare se vi occupate di ricerca, di sperimentazione, di insegnamento, o se magari viaggiate per lavoro. Settori in cui Urano in buon aspetto potrà portarvi soddisfazioni inattese. Solo, prestate più attenzione alle vicende familiari: con Giove in posizione non facile rispetto al vostro Sole potrebbe sfuggirvi qualcosa e darvi qualche grattacapo, tanto più che Nettuno in aspetto difficile dal campo delle relazioni potrebbe magari farvi sognare e far pensare che un flirt assolutamente tocca e fuggi possa diventare qualcosa di più.

A dispetto della vostra proverbiale prudenza, festeggerete un compleanno ruggente, con tutta l’infilata dei pianeti veloci (Marte, Venere, Mercurio) nel segno fino a metà settembre, qualcuno addirittura fino a metà ottobre. La fine dell’estate sarà densa di opportunità, e soprattutto, vi vedrà determinati a farvi bene, che si tratti di lavoro, benessere o di amore. E a proposito di amore… quanta voglia di tornare a infiammarsi, soprattutto con new entry, anche per chi staziona in storie consolidate! Avrete voglia di farvi un regalo di compleanno seducendo o essendo sedotti, ma attenzione agli incantesimi e a principi o principesse che dopo la mezzanotte tornano ranocchi: Nettuno rende tutto magico, ma sono magie che possono scomparire nello spazio di un mattino. Per fortuna voi alla magia non credete. O no?

Sicché, Vergine del nostro cuore, procedete con passo sicuro. Ma siete proprio certi di volervi affidare alla magia?

Per sempre vostra

Maga Bagò

L’amore? C’è o non c’è

mercoledì, agosto 7th, 2019

Di tutto quello che ho letto sulla scomparsa di Toni Morrison, della sua grandezza e del suo risplendere a dispetto delle condizioni date, c’è una cosa che mi ha colpita e cioè il fatto che il suo primo libro lo ha pubblicato a 40 anni e fino ai 30 non si era affatto interessata alla scrittura. “Morrison aspettò quarant’anni prima di pubblicare –scrive Matteo Persivale oggi sul Corriere della sera– per lo stesso motivo per il quale Riccardo Muti ha spiegato che aspettò quell’età prima di dirigere per la prima volta la Nona di Beethoven. Perché “per certi temi non bisogna guardare alla propria maturazione tecnica ma alla propria maturazione come esseri umani. Semplicemente, per andare così in profondità, doveva aspettare. Vivere”.

Perché, ammonisce anche la Sacra Bibbia “Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo”. Per andare in profondità doveva aspettare, vivere.  Il nostro enorme caspita di problema è riconoscere quel tempo e non imporre il nostro: saper aspettare è il nostro traguardo più difficile.

E lei, che ha fatto di bellezza e amore i fari di una vita, costruita sul buio dell’apartheid e dell’oppressione, è la stessa che a un certo punto ha detto: “Tu sei la tua migliore cosa”.

E che ha racchiuso in una frase la misura di tutto:

“Il tuo amore è troppo grande, disse (…). «Troppo grande?» disse lei, pensando alla Radura, dove gli ordini di Baby Suggs facevano cader giù i ricci dagli ippocastani. «L’amore o c’è o non c’è. L’amore piccolo non è amore per niente.».