Archive for giugno, 2015

Il mio amico è una Strega

lunedì, giugno 8th, 2015

Volevo dirvi che Fabio Genovesi ha vinto il premio Strega Giovani. L’ha vinto con “Chi manda le onde”.

Genovesi Chi manda le onde

Che giusto oggi di tre anni fa invece, per la serie Chi manda Meri Pop, andavo a conoscere Nina e Andrea: Nina è la figlia di Andrea. Ed è una libreria. E quella volta gli chiesi

-Andrè, ma ora sul podio delle vendite di Nina quali libri ci sono?

e lui rispose
1) Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas (che, si sappia, è stato presentato in anteprima da Nina quando ancora, al titolo, il 99% rispondeva “Set’abbracciochè??”)
2) Morte dei Marmi di Fabio Genovesi. Mo’ vi devo dire A) che il titolo, lo scrive proprio sto Genovesi che invece è fortemarmino, l’ha scelto Andrea e B) che l’altra volta che gli ho chiesto Andrè che libro c’è da leggere? Lui mi ha detto: “Fabio Genovesi – Esche vive. E’ amico mio. Ma è bravo”. E infatti poi Fabio Genovesi è diventato Fabio Genovesi, no pizzeffichi.
3) La notte alle mie spalle – Giampaolo Simi che, manco a dirlo, “é di Viareggio. Ma è bravo”.

Che gli amori no. Ma certi autori, sì, non finiscono: fanno dei giri immensi e poi ritornano.

Dunque direi anche di proclamare l’8 giugno giorno di Nina. E di Meri. E di Andrea. E di Fabio. E di tutti i lettori di libreria. Gente tosta. E siccome dopo Morte dei Marmi mi innamorai di un altro Fabio, quello di “We are family”, (che Andrea mi ammollò nella visita successiva, e pensai Aò ma che conosce solo gente che si chiama Fabio?) direi infine di festeggiare stappando questa:

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi s’inghiommano

venerdì, giugno 5th, 2015

Certi amori non finiscono. Fanno dei giri immensi e poi s’inghiommano (tipo il ciambellone nel gargarozzo senza il caffellatte). E’ con la solerzia tipica delle vere donnetoste che la mia amica Ale, oggi sul post prandiale, incurante dei 34 gradi che incocciavano su Roma, percepiti 38, apponevami nella bacheca del socialcoso la quiseguente:

Amarti Continuerò Ad

“Marco continuerò ad amarti anche quando ti farò da testimone al matrimonio”, tratta dal consigliato profilo zuckercosico Cronache femminili, è la summa tuologica del concetto “Amici mai” di vendittiana memoria, l’emblema di una vita passata in ostaggio del Tu-per-me-sei-sempre-l’unico, ergastolani della pietosa bugia del Certi-amori-non-finiscono. Da cui sottodiscende quella dell’indissolubilità. Non del di lui matrimonio ma del di tuo corrergli appresso.

E dunque tra i problemi irrisolti dell’umanità -insieme alla Congettura dei numeri primi gemelli e a quella di Polignac, per citarne un paio- andrebbe annesso anche quello per cui teniamo nella teca votiva da straziamento amoroso -citandola come prova a favore del fatto che certi amori non finiscono- una canzone che inizia con “Questa sera non chiamarmi no stasera devo uscire con lui”.

E’ che continuiamo a fermarci al ciambellone. Che è buono, certo. Ma, da solo, s’inghiomma. Si ripropone. Come la peperonata. Ignare del fatto che con un sorso di caffè, all’occorrenza di vinsanto, se ne cala liscio liscio. E se ne va.

Sì, sognare

lunedì, giugno 1st, 2015

“Sognate in grande. Per quanto ne sappiamo, ci è concessa una sola occasione”
Marilyn Monroe, 1 Giugno 1926
Marilyn Monroe reading