Archive for novembre, 2014

Da Trieste in giù

lunedì, novembre 10th, 2014

Laura Boldrini: ora una donna al Quirinale. #datriesteingiù

(marescià si scherza eh)

Dire, fare, inseguire

sabato, novembre 8th, 2014

“Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto.”

Agenda

venerdì, novembre 7th, 2014

Agenda giornaliera

What Scapp

giovedì, novembre 6th, 2014

I 10 motivi per i quali alla doppia spunta blu non vi ha comunque risposto

10 E’ il mio schermo che ha problemi da tempo

9 Non sono blu sono verdine

8 Io ho un modello vecchio in bianco e nero

7 La doppia spunta impalla il sistema e non fa più rispondere

6 La notifica è collegata con meteo.it, è un indicatore meteorologico

5 La notifica è collegata con l’Accademia della Crusca: sono virgolettati

4 Perché sia certificata l’avvenuta lettura devono esserci tre spunte blu

3 Perché sia certificata l’avvenuta lettura ci deve essere anche l’occhialino da presbite accanto

2 Gli hanno rubato il cellulare

1 Vedi, a comprare a i telefoni dai cinesi?

Nostra Signora delle Particelle

mercoledì, novembre 5th, 2014

C’è che per ieri sera si era ricevuto un invito per l’anteprima del film di Ermanno Olmi, “Torneranno i prati”. A Roma, all’Auditorium. Giustamente ci si recava all’Auditorium con congruo anticipo. Ma sbagliando Auditorium. Allarmata dai uozzappi di Alberto e Chiara -che precedevano l’arrivo di Grace e mio- a base di “santocielo che casino” la quipresente accelerava vieppiù il passo ma giunta nel balenino di Renzo Piano al Flaminio vi trovava solo un micragnoso circolo Pickwick che aperitivava fuori e due guardie annojate dentro.

Compulsato freneticamente il numero di Grace esclamando

-Graziù ma in quale Auditorium?

lascio all’intuito dei lettori la risposta della verace partenopea allorquando scopriva che anche ella si stava recando al Flaminio ma invece con Auditorium dovevasi intendere quello della via della Conciliazione.

-Meripo’ statt ferma là che sto arrivando col taxi, ti prendo e andiamo a quell’altro, matugguardachecazz(omissis)

Intimato al poverotassista

-Presto, a quell’altro caspita di macheccaaspitadiAuditorium

inchiodavamo giusto al limite dell’orario di entrata consentito prima dell’arrivo del presidente della Repubblica. Ad attenderci nel foyer il fido Alberto, con i biglietti tra i denti praticamente già vidimati, con il quale finalmente entravamo all’Auditorium giusto.

Dopo una fremente attesa a un certo punto la voce stentorea dell’omino degli annunci ha detto

-Signori, entra il presidente della Repubblica

e io, che sono anziana, ogni volta che sento questa cosa un po’ mi commuovo dentro e dunque tutti in piedi e applauso.

Ma è stato poco dopo che proprio proprio non ci ho capito più niente: e cioè quando il ministro dei Beni Culturali è salito sul palco per rivolgere un breve saluto e ha anche detto

-E vorrei salutare stasera anche Fabiola Gianotti, seduta tra noi

Tra qualche “ma chi caspita è?” ci si è girati tutti verso metà sala dove una ragazzadulta timida, un po’ impacciata e con un viso a punto interrogativo tipo “ma davvero tutta questa attenzione per me?” ha fatto un discretissimo saluto con la manina prima che scoppiasse un grande applauso e Grace ed io nell’entusiasmo schizzassimo in piedi, seguite tipo ola dal resto della fila e della sala.

-L’ho conosciuta, mi ha sussurrato orgogliosa Grace

Ecco sì, non vorrei fare paragoni irriverenti però di fronte a quella ritrosissima femminazza della quale poter andare a testa alta nel mondo io me la sono vista neanche presidente della Repubblica ma direttamente Imperatrice dell’Universo. Anzi, Nostra Signora delle Particelle. Che aiutaci tu proprio.

-Meripo’ ma il film?

No, troppe emozioni: il film ve lo racconto un’altra volta. E intanto grazie ad Annamaria, Alberto e Grace, nostrisignori dell’ invito.

La particella di dea

martedì, novembre 4th, 2014

Si chiama Fabiola Gianotti e dirigerà il Cern di Ginevra, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle. E’ la prima donna in 60 anni. Eccola qua:

Ha scoperto la particella di Dio, cioè tipo la colla che tiene insieme l’Universo (Professor Pi scusi la sintesi, sennò qua famo notte con le spiegazioni).

Noi con lei, invece, abbiamo scoperto che sì, la scuola italiana sta incerottata e l’Università chevelodicoaffare ma alla fine, santaparticelladiddio, i nostri cervelli e le nostre cervellesse danno lustro al mondo.

E sediovuole, e la particellasua pure, finalmente riscattiamo anche il tunnel dei neutrini. Eccheccavolo.

La gigantesca gomma che non cancella la memoria

lunedì, novembre 3rd, 2014

Stavo saltellando sul socialcoso quello dell’uccellino quando ho trovato un bel po’ di Auguri di compleanno. Per Monica Vitti. Che oggi compie 83 anni. Ma che da tredici non può far più sentire la sua voce.

Quando ne compì 80 Vanity Fair le dedicò la copertina e un gran bel servizio intitolato “Ti regalo il mio silenzio”: il silenzio di Roberto Russo, suo marito da 14 anni e suo compagno da 41.  Il silenzio è anche quello di Monica, che da tredici anni vive in compagnia di quel male che Laura Delli Colli, sua biografa, chiama “la gigantesca gomma che cancella la memoria”.

In quella circostanza anche qui le facemmo gli auguri in un post intitolato “La gigantesca gomma che cancella la memoria”. Tre anni dopo è però bello vedere che la nostra, di memoria, nei suoi confronti non si è cancellata neanche un po’.

E dunque, di nuovo, Auguri a una grande donna che riesce ancora a farci sentire quella sua voce roca e sensuale, comica e frizzante, anche stando in silenzio per  tredici anni.

Monica Vitti - Helmut Newton