Archive for giugno, 2014

L’insostenibile tenerezza del crescere

lunedì, giugno 30th, 2014

Capisci che stai invecchiando quando ti viene in mente di chiedere un pezzetto per il blogghe a una delle ragazzine che hanno invaso Milano per gli One Direction e lo commissioni a tua nipote, La Young Older, alla quale, va detto, non manca il dono della sintesi.

Dal nostro inviato a Milano

Allora innanzitutto diciamo che è stata un’esperienza fantastica. Andare a Milano con papà, intendo. Comunque, concludendo, la cosa bella dei concerti è che puoi cantare senza problemi anche se sei stonata, tanto c’è un casino infernale e nessuno ti sente.

La Giovane Older

P.S.
Zia, lo stadio era pieno di ragazzine che urlavano e piangevano, supereccitate ecco. Ti dico solo che gli spalti vibravano. Io fortunatamente non arrivo al livello di scoppiare a piangere. Ma è stato molto emozionante anche senza piangere. Ah e poi tutte sapevano i testi a memoria e ogni volta che gli One parlavano urlavano come pazze anche senza capire niente di quello che dicevano.

One Direction a San Siro - Foto Giovane Older

La Guardia di Fidanza

giovedì, giugno 26th, 2014
Se pensate che l’emergenza nazionale sia rappresentata dall’evasione fiscale sappiate che sedici milioni di italiani sono ‘evasori sessuali’. “In tanti -informa la Società Italiana di Urologia- si sottraggono ai doveri di coppia per problemi intimi taciuti e non curati. Otto milioni di uomini fanno i conti con disfunzione erettile (oltre 3 milioni), eiaculazione precoce (circa 4 milioni) o calo del desiderio (circa 1 milione), e altrettanti 8 mln di donne soffrono di anorgasmia (4 milioni e mezzo)”.
A fare due conti,  tolti i minori e gli over 80, sostanzialmente resta solo il deserto dei tartari. Dunque la presente è per comunicarvi che se vi sentivate un po’ sfigatielli-e perché adempivate un po’ stancamente il solo sabato sera, sappiate che in realtà appartenete a una categoria di privilegiati lussuriosi e gaudenti in via di estinzione precoce.
L’allarme prosegue sottolineando che “troppi non-detto in camera da letto fanno scoppiare la coppia e la mettono a rischio tradimento”. Si ma con chi, scusate, che qua tolti i disfunzionanti maschi e quelle femmine non rimane praticamente nessuno?

Vignetta di Pietro Vanessi

Quando l’amore bussa

martedì, giugno 24th, 2014

E quando l’amore bussa alla porta tu rispondi “signore no è in casa”.
(Marco Salvati)

Postulato sull’Approccio Scientifico alla Comprensione della Donna

lunedì, giugno 23rd, 2014

Di passaggio tra un Simposio della sedia a sdrajo e uno sulle Equazioni differenziali, nel weekend il Professor Pi si è materializzato a Roma. Scendeva dal treno in coincidenza con la discesa sul campo dell’italica Nazionale del Giuoco del Calcio e con l’occasione inaugurava anche il 39 pollici recentemente installato dal sempresialodato Cognato Alfa. Lo si inaugurava per il primo tempo, che poi per il secondo, preso al volo un taxi nell’intervallo, ci si andava a deprimere a casa di amici ove, dal 91mo, ci si indennizzava con libagioni queste sì da campionato mondiale.

Tutto ciò premesso a un certo punto dello smanettamento compulsivo del telecomando, verificavo che sto 39pollici nuovo di pacca, faceva cose inenarrabili oltre a farmi vedere l’Ispettore Barnaby, Top Crime e Giallo tv. Esso infatti dentro ha un omino che manda in onda la radio, fa rivedere dopo i programmi, si collega a internet, credo faccia anche il caffè meglio di Clooney e se sei triste secondo me ha anche un’opzione Nutella.

Tutto ciò avveniva senza mai consultare il ponderoso tomo di Istruzioni che il Cognato Alfa mi aveva prontamente chiuso in un cassetto. Il mio stupore di fronte a questa fucina di opzioni contenute in soli venti tastini si materializzava in un

-Ooohh ma professor Pi come le hai trovate tutte queste meraviglie senza consultare manco una paginina?

ed era in quel momento che egli mi metteva a parte del Postulato sull’Approccio Scientifico alla Comprensione della Donna

-Meripo’  per capire il televisore mi regolo come con le donne e con il genere umano in generale, applicando il metodo empirico: procedo per tentativi

-E ma magari ti potresti aiutare con la teoria

-No, Meripo’, ritengo che per queste categorie di studio, oggetti ad alta tecnologia e manutenzione (categoria nella quale -per questo teorema- rientrano sia i televisori che le donne, ndr), sia preferibile l’approccio sperimentale alla conoscenza. Direi l’approccio Galileiano. Nessun Manuale sarebbe in grado di contemplare e prevedere le reazioni alle infinite variabili del sistema. Dunque ritengo si possa procedere solo per T&S

-Eh??

-Tentativi & Sbagli. Spesso i secondi ci sono fatali nel raggiungimento dello scopo. Ma ritengo sia l’unica strada per raggiungere una conoscenza della realtà quanto più possibile oggettiva, affidabile,  verificabile e condivisibile.

-E fin qui l’Approccio Galileiano alla Donna ti ha dato conferme di successi?

-Oh si. Funziona nel tempo, diciamo. Cioè finché non arriva qualcuno che le piaccia di più.

Poi chiosava: “per altro, Meripo’, Galileo s’è visto che fine ha fatto. E con le donne siamo sostanzialmente a una riedizione dell’einsteiniano “Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione; un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato”.

Apriti sessamo

giovedì, giugno 19th, 2014

Mentre anche l’allineamento dei pianeti non ha più segreti, restano ancora insondabili quello delle sinapsi di Razzi e del vero amore. Eppure una luce si fa finalmente largo nel buio. La luce di un led, un sensore per meglio dire. Quello applicato al reggiseno che si slaccia solo se la proprietaria è innamorata. Si chiama “True Love Tester”, e “promette di essere l’incubo di playboy e don Giovanni dell’ultim’ora”. Me lo ha segnalato il mio PHS, Personal Hi-tech Segnalator, il mio amico (omissis).

Dunque la locuzione “con te è vero amore quelliprimasolosesso” ha le ore contate. Gliele conta una specie di Pin sul reggiseno. Vado ad illustrare: “Il True Love Tester -che manco ve lo sto a specificare che è un’invenzione giapponese- si affida -recita la pregevole rivista cliccabile sopra- a sensori che monitorano il battito cardiaco e altri parametri vitali per stabilire se la ragazza è innamorata”. E già si è diffuso un certo inzurlimento generale per capire quali sarebbero sti “altri parametri vitali per stabilire se la ragazza è innamorata”.

Comunque, per gli amanti del genere, nel senso il genere hi tech, faccio presente che “I dati sono trasmessi costantemente via Bluetooth a uno smartphone per l’elaborazione, con la garanzia che l’algoritmo sappia distinguere tra vero amore e l’eccitazione di un momento o una cotta passeggera”.

Per ora “c’è solo un’applicazione per iOS, ma se avrà successo di certo arriveranno anche la versione per Android e altri sistemi operativi”. State calmi: il mio amico Omissis sta già al lavoro per sviluppà pure il resto.

Ora per carità non vi sembri la mia una mancanza di fiducia nei confronti dell’algoritmo e nemmeno un attacco di luddismo però qua rischiamo che bevendo na nticchia in più di caffè si sfiori il disastro.

Tutto ciò premesso temo molto di più le ricadute all’interno dei matrimoni che quelle sugli amoreggiamenti liberi: diciamo che dal terzo anno in poi dovrete armarvi, nella maggior parte dei casi, di pazienza e tenaglie. Infine a sti giapponesi qualcuno prima o poi dovrà pur dirglielo che era meglio predisporlo per il due pezzi completo.

Nuove frontiere del selfie

martedì, giugno 17th, 2014

Cara Meripo’,
la presente per segnalarti l’ultimo ritrovato in fatto di autosufficienza maschile: ma secondo te con questo Autoblow2 diminuirà ulteriormente la ricerca dell’anima gemella femmina? Trattasi di un vibratore per uomini che, recita il materiale illustrativo che ti allego, “non ha bisogno di batterie perché funziona elettricamente”.
Tua Lauren Dupall

Cara Lauren e care tutte le mie assistite,
il ritrovato che ci viene segnalato pone -marescià pone- una nuova accezione al concetto di evoluzione della specie. Innumerevoli i vantaggi di Autoblow, prodotto innovativo per uso locale rispetto al ricorso per lo stesso uso a una specie umana femmina o di qualsivoglia corredo di X e Y: intanto “l”inventore Brian Sloan assicura che non c’è il rischio di finire fulminati”. Dura “circa mille ore” (dunque certamente di più di una fidanzata) e “le due qualità che lo distinguono dalla concorrenza? E’ facilissimo da pulire e soprattutto non c’è bisogno di usare le mani”. Quindi anche l’ufficio di igiene è sistemato.
Autoblow ha inoltre “vinto la campagna di crowdfunding: su “Indiegogo” l’azienda “Letsgasm” aveva chiesto 45.000 dollari e invece se ne sono aggiunti altri 235.000”. Ettecredo, per finanziare la ricerca -la ricerca del tempo perduto, perduto in corteggiamenti, amoreggiamenti e lasciamenti- i finanziatori sono sempre in prima fila.
Cara Lauren e care mie è bene che ve lo dica: se sto coso impara pure a cucinare, gemellandosi col Bimby, siamo spacciate.
Vostra affezionata Meri

e tutta la città è allagata da questo temporale

lunedì, giugno 16th, 2014

Perché una cosa che inizia con “Ricordati di me, questa sera che non hai da fare” sia diventata l’inno dell’amor perduto che giammai finisce non si sa. Che esser ricordati quando non si ha un tubo da fare non è che sia una delle migliori premesse. Non paghi di ciò gli estimatori ed estimatrici del genere di norma vedono riaffiorare dal sonno dei neuroni l’inno vendittiano in occasione di serate di condizioni meteo avverse. Sarà perché l’allagamento e la paralisi climatica favoriscono la noja o sarà perché, sempre all’incipit, quello declama che “non c’è sesso senza amore, nessun inganno nessun dolore”.

E sarà pure che non c’è inganno ma la sòla c’è e come. Quanto al “Capita anche a te di pensare che al di là del mare/ vive una città dove gli uomini sanno già volare” era evidentemente solo un’anticipazione dell’odierna odissea di quelli intrappolati nella metro Anagnina e non già un immaginario feeling sentimentale di coppia.

La nenia vendittiana risale inoltre al 1988 ma ancora oggi viene inspiegabilmente usata in funzione fustigativa dell’amor che fu ogni santa notte che lo Stivale s’allaga, inducendo torme di spajati svegli per i tuoni a ulteriormente fustigarsi da soli in assenza di un ingombro umano confinante col proprio cuscino al quale avvinghiarsi.

E siccome il tempo che passa lenisce i dolori e offusca i ricordi, si ingenera infine lo struggente e inconsolabile strazio da inconsolabile vuoto: torme di insonni agitano immaginari accendini interni al “sono niente senza amore, sei tu il rimpianto e il mio dolore/ che come il tempo mi consuma. Lo sai o non lo sai, che per me sei sempre tu la sola”, in ciò completamente dimenticando che nel 99% dei casi essa o esso è stata-stato più che altro una sòla. Quanto al “non c’è sesso senza amore” ricordatevi che ciò infatti vi disse: si certo voi eravate l’amore ma “con l’altra è solo sesso”. Voi vi concentraste sul sesso. Quello ce stava invece a dì che c’era “l’altra”.

E questo fu il motivo per cui lo mandaste a quel paese. Quello al di là del mare dove gli uomini sanno già volare. Nel senso che se so’ dati subito dopo il siluramento. Ed è bene che lì restino. Pure e soprattutto quando piove.

Ci hanno fottuto un altro posto in cui potersi innamorare

venerdì, giugno 13th, 2014

Sarà perché dopo i 25 gradi centigradi qualsiasi attività diventa fuorilegge,
sarà perché  Stalacrisi
sarà perché non c’è più neanche un perché
ma tra le specie in estinzione rischia di finirci anche una categoria del cuore.

A questo ho pensato stamattina quando, molto presto, mi ha scritto Grace

-Meripo’ stanotte ho fatto le 4
-Mi compiaccio vivamente, ho paura di chiedere i dettagli
-Ho rivisto dei film fra i quali “Falling in love” con Meryl Streep e Robert De Niro. Ed è stato bellissimo essere di nuovo innamorata per 106 minuti

E ancora di più mi ha trafitta la chiosa finale:

-Loro si incontrano per la prima volta nella libreria Rizzoli di New York. E quella libreria l’hanno appena chiusa: la casa antica che la ospita verrà demolita per far posto a un grattacielo… Meripo’ ci hanno fottuto un altro posto in cui potersi innamorare

Stato civilissimo

giovedì, giugno 12th, 2014

Municipio interno giorno. Sportello carta d’identità.
-Signò scusi ma che ha portato una foto precedente a quella vecchia?
-Ma no, certo che no
-Epperò sta mejo. Ha pure scritto che non vuole che si indichi lo stato civile…
-Esatto
-Ma quindi le du’ cose so’ collegate?? Accomplimenti eh

Una lacrima sul pigro

martedì, giugno 10th, 2014
DRIIIIIIIIIINNN
-Oh ciao come stai?
-Eh insomma, periodaccio. Con mia moglie proprio non va, non va, non va. Non so che fare
-Ma hai un’altra? Un’amante?
-Ma che dici, ma come ti viene in mente?? Lo sai che sono pigro
(Eggrazie a Carlà)