Archive for luglio, 2012

Dov’è la vittoria

domenica, luglio 22nd, 2012

Vanity Pop

venerdì, luglio 20th, 2012

Insomma la mia amica Chiara ieri mi fa:
-Meripo’ ma l’hai visto mai Camille Lacourt?
Io pensavo stesse parlando di qualcuno del governo di Ollònd e le ho detto:
-No, che ministero ha?
E lei mi ha detto
-Meripo’ questo, ministero:

Camille Lacourt

E beh allora io ho preso una decisione e l’ho scritta sul socialcoso Facebook insieme alla foto delle motivazioni:
-Ho deciso di seguire le Olimpiadi
E siccome frequento bene, anche sui socialcosi, pure tutte le mie amiche e tanti miei amici masculi -che però non hanno complessi col nuoto- hanno detto che mi avrebbero seguita mentre seguivo le Olimpiadi. Che siamo un popolo di poeti, Santi e navigatori si o no?

E insomma lo stile libero ha iniziato a navigare di bacheca in bacheca e più che una piscina è diventato un Oceano e l’onda lunga uno tsunami.

Ed è così che, signore e signori, siamo approdati su Vanity Fair, oy yeah, dove l’ottima Gabriella Greison, che su Fb ci osserva, ha trascritto tutta la cronistoria dell’imperituro amore delle Pop girls e men per il nuoto.

 

Tutta la vita davanti. Ma soprattutto dentro

giovedì, luglio 19th, 2012

Patty ci introdusse nella magia di quella blu, Francesco a quella dell’attore ma sempre e ovunque farle e disfarle è il segno che qualcosa eppur si muove e sta cambiando. Mettere il riassunto della propria vita in 20 chili è arduo ma in tempi nei quali siamo costretti a metterlo in 140 battute di un tweet è un’operazione decisamente più alla nostra portata. La valigia.

Ci pensavo ieri perchè la mia amica Dani si prepara a un trasloco. Le valigie della transumanza immobiliare sono tra le più impegnative, forse più di quelle dei viaggi (che il Professor Pi si metta una mano sulla coscienza lo stesso) e di solito sono seguite a ruota, per frequenza ed intensità emotiva, da quelle della transumanza amorosa.

Alla fine noi e lei, la valigia, siamo proprio “l’amante e la sposa arrivati fin qua, l’attore e la sciantosa e siamo pronti a qualsiasi cosa”. Perché ci sono bivi della vita nei quali, a prescindere dalla consistenza numerica e qualitativa di chi ti sta intorno, ci si ritrova soli, con una valigia in mano. Il che è già un privilegio rispetto alle situazioni in cui a quei bivi ci si ritrova con una busta della Coop o anche con un sacco dell’immondizia, che pure questo abbiamo visto: la flessibilità in uscita (amorosa) con tutta la vita non davanti ma dentro, i sacchi della mondezza.

Tutta la vita dentro. Per affrontare quella che ci sta davanti. Selezionare, organizzare, distribuire: fare una valigia è rifarsi la vita portandosela a mano. Che anche lì, come nel resto, tutto non si può avere e non ci può stare. E spesso ci si accorge di avere quella sbagliata quando ormai si è già in mezzo al guado.

“E allora eccoci, siamo qua siamo venuti per niente perché per niente si va
e c’inchiniamo ripetutamente e ringraziamo infinitamente”.
E Dani, ricordati, “siamo una grande famiglia, abbiam lasciato soltanto un momento la nostra vita di là, nel camerino già vecchio tra un lavandino ed un secchio”.

Perché il lavandino, Daniè, ovunque si vada, non si sa com’è ma perde. E come disse l’idraulico Giorgio nell’indimenticabile performance del mio Erasmus post separazione:
-Signò è er sifone. Se ricordi che naa vita, quando ce sta un guaio, è sempre un problema de tubi.

…

E liberaci dal Mali

mercoledì, luglio 18th, 2012

Stavolta è vero: Rossella Urru è libera.

Le quote erose

mercoledì, luglio 18th, 2012

E dunque eccoli qua, dopo essersi sbracciati su quanto so’ bravi in tutto il mondo a fare largo alle donne, eccoli qua a bocciarle quando -oltre ai lamenti che sono notoriamente gratis-tocca cedere anche un pezzo di scranno sul quale si adagia il loro fondoschiena:

“Non passa, dopo quasi due ore di dibattito, in Aula al Senato un emendamento dell’Italia dei Valori, poi sottoscritto anche dal Pd alle riforme costituzionali che prevedeva che nel ‘futuro’ Senato ci fossero metá donne e metá uomini”.

E chi sono questi illuminati? “Il testo ha avuto il sì di Idv, Pd, e Terzo Polo (ma non di Francesco Rutelli e Giuseppe Valditara). No da Udc, Lega e Pdl anche se diverse senatrici hanno votato sì e singoli senatori del Pdl, come l’ex An Domenico Nania, si sono astenuti. Anche i radicali si sono astenuti”.

Ora, ve lo devo dire, io amo le quote rosa come la tosse di notte. Trovo che sia umiliante dover costringere qualcuno a far posto a “una donna” per legge, trovo ancora più umiliante che le quote rosa siano un altro mezzo con il quale gli uomini hanno la possibilità di riservarsi altri posti per interposta donna. Però i tempi son tali che se non gli metti na pistola alla tempia non lo fanno. E allora, donne, quando la prossima volta andrete a votare, ricordatelo l’elenco di oggi.

Ricordatevi anche che, finora, sui siti di Repubblica e Corriere della sera non c’è una riga. Eppure dell’unica vera non bufala su Hollande – e cioè quel suo governo fifty fifty- hanno svalangato pagine e pagine.

Insomma gli stessi che fanno la ola da ieri per la nomina di Marissa Mayer, “37 anni donna e incinta” a Ceo di Yahoo, strappata a Google, oggi o votano contro o tacciono.

Sarà perché, come diceva la povera Simone de Beauvoir, “donne non si nasce, si diventa”: e noi, purtroppo, lo nacquimo.

Madonna che Nomfup c’è stasera

martedì, luglio 17th, 2012

E questa però non ce la dovevano fare: cioè, dico, nel video ufficiale di Madonna a Firenze compare -come ha scovato Nomfup– persino il loghetto de Repubblicapuntoit e non quello di Pop don’t preach?

Ma che siamo mpazziti?

Comunque vi volevo dire che tutto sommato sta palestrata non è che lasci proprio grandi tracce di sè. Al punto, per dire, che domenica la Tartamingia ha rivisto, ma a Roma, il professor Pi che non vedeva appunto dal MDNA day cioè un mese fa e gli è corsa incontro così salutandolo:

-Professor Piiii ma che bella sorpresa rivederla qui, si ricorda? L’ultima volta eravamo a Firenze (la Tartamingia pensa che quelli dopo i 30 anni abbiano tutti l’Alzheimer, ndr)
-Certo cara che mi ricordo
-Eh che momento indimenticabile, il panino col lampredotto

Rompete le scatole

lunedì, luglio 16th, 2012

 E’ l’unica salvezza. Presa dalla Blonde.

Ogni essere umano tende a imprigionarsi dentro a una piccola scatola che si costruisce da solo, o che gli altri hanno costruito per lui. E’ la scatola dei “non ce la faccio” e dei “non si può”. Le sue pareti sono composte dai nostri pensieri di debolezza e paura, che addebitano sempre a qualche causa esterna (la famiglia, la società ingiusta, la sfortuna) le ragioni di una scelta vile o comunque riduttiva che ci consente di utilizzare soltanto una minima parte delle nostre facoltà. Se riuscissimo a guardare oltre la scatola, scorgeremmo orizzonti nuovi nei quali liberare la personalità rattrappita. Restando chiusi là dentro, invece, finiamo col credere davvero che i confini della scatola coincidano con i confini del mondo e di ciò che è possibile per noi. La scatola è una prigione, ma una prigione comoda, perché scalda, protegge, e soprattutto concede un alibi formidabile alle frustrazioni. Ma se abbiamo la forza di romperla, faremo una scoperta clamorosa: che ognuno di noi può essere molte più cose di quelle che crede.

Segnali dell’irreversibile declino dell’Universo: la Minetti come Rosa Parks

domenica, luglio 15th, 2012

Tutto, tutto avrei immaginato tranne, un giorno, di dover dire: Nicole, non alzarti da quella sedia. Siamo dunque a questo: la Minetti come Rosa Parks. Che il cielo mi perdoni e soprattutto Rosa. Le ragioni per le quali non deve farlo le ha già spiegate la mia amica Angela qualche giorno fa. Senonché vedo che oggi, per la legge del contrappasso evidentemente, il giù a sua volta silurato Alfano le dà l’ultimatum: dimissioni domani.

Ora c’è da dire che persino Iva Zanicchi ha avuto il suo bel momento Rosa Parks: correva la tivvù del 25 gennaio 2011 quando un infuriato telefonico Silvio Berlusconi, dopo un’iradiddio a colpi di “cafone” con Gad Lerner nella trasmissione dall’eloquente titolo “L’Infedele”, chiudeva intimando “Invito cordialmente l’onorevole Zanicchi ad alzarsi e venire via da questo incredibile postribolo televisivo». L’aquila di Ligonchio col cavolo che s’alzò né dalla sedia né in volo, con ciò vendicando generazioni di camerieri politici usa-e-getta.

Contestualmente Berlusconi spiegava che Nicole Minetti è una splendida persona, intelligente, preparata e seria»che «si è laureata con 110 e lode ed è di madrelingua inglese». Ora, dico io, perché la Regione Lombardia, che un anno fa dunque non poteva privarsi di un simile curriculum, dovrebbe farlo oggi? No, dico, ma perché non la private prima delle camicie di Formigoni, tipo?

Nicole, sei “una splendida persona, intelligente, preparata e seria”, “laureata con 110 e lode” e pure “di madrelingua inglese”. E quello che deve dirti che fare soloquandolodirò io è uno ma non è Silvio: è Giucas. Casella. Daje, resta seduta su quella caspita di sedia.

Io ti amo

sabato, luglio 14th, 2012

Dopo il mimanchismo un esempio di tiamismo:

(Grazie a Gimbo. E a Daw)

I rapporti uovo donna

venerdì, luglio 13th, 2012

Continua il nostro percorso enogastronomico alle radici del significato dell’amore: dopo la lattuga oggi tocca alle proteine. E’ stata la mia amica Sabrina a ricordarmelo:

-Meripo’ su sta storia delle uova dovresti scrivere qualcosa
-Quali uova?
-Quelle di Woody. Allen. Che non te lo ricordi “Io e Annie”? Le uova, dai

Ed è così che ho ripescato il seguente dialogo finale della filmica pellicola:

“Dopo di che si fece molto tardi, dovevamo scappare tutti e due. Ma era stato grandioso rivedere Annie, no? Mi resi conto che donna fantastica era e di quanto fosse divertente solo conoscerla. E io pensai a… quella vecchia barzelletta, sapete…

Quella dove uno va dallo psichiatra e dice: “Dottore mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina”, e il dottore gli dice: “perché non lo interna?”, e quello risponde: “e poi a me le uova chi me le fa?”.

Be’, credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo-donna. E cioè che sono assolutamente irrazionali, ehm… e pazzi. E assurdi, e… Ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova”. (Alvy)

E dunque se l’amore è una frittata è forse sostanzialmente inutile continuare a fare l’analisi del Dna alle nostre presunte o aspiranti metà: concentriamoci piuttosto sull’assemblaggio e puntiamo sulla cottura. Dopo, è chiaro, lungo e paziente sbattimento.


(Grazie a Sabrina)