Archive for maggio, 2011

Su per nervi fragili

venerdì, maggio 13th, 2011

Si vabbè 365 giorni insieme, il bar, Gimbo, Ramon, il Professor Pi, voi tutti miei blogostar. Epperò io ancora non ho imparato a fare le foto di Nomfup per pubblicarle, santocielo. Quindi, ora che quello ha calato il jolly CHE PARLA ANCHE DI VOI io come caspita ve lo faccio vedere?

Guardate che robetta: Meri Mastrolinda Pop vostra.

E sotto c’è scritto “Un anno con Meri Pop – Il primo compleanno di Supercalifragili, la blog-sister di Nomfup, è motivo di gioia infinita. Perchè lei è una tipa speciale speciale, che ha riunito un gruppo di tipe/i speciali che rendono la blogosfera italiana un luogo ameno dove stare e sognare e parlare e capire“.

Capito si, cosa ho riunito? E capito che state a rende la blogosfera un luogo ameno?
Mo’ voglio vedere se devo continuare a spolmonarmi per farvi scrivere. Sennò il luogo ve lo rendo che ve meno, altro che.
(Il Nomfup tutto intero sta qua).

Io però ci ho un’età. E m’è spuntata pure una lacrima. Oltre all’artrosi. E’ stata una gran bella giornata. Grazie. Ora però vado a farmi una tisana. Infermieraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

365 giorni insieme. Io con voi, eh, che ve credete

venerdì, maggio 13th, 2011

Un anno fa a quest’ora stavamo messi così:

-Ramon, ci sei?
-Che c’è?
-Questo blog finto che mi hai fatto per esercitarmi è fichissimo
-Si
-Ma quello vero quando sarà pronto?
-Boh
-Quindi qua posso scriverci quel che caspita mi pare tanto non lo legge nessuno?
-Si, pure su quell’altro
-Eh?
-Quello vero: i blog non li legge più nessuno
-Ah. E allora perchè mi aiuti ad aprirlo?
-Perchè mi hai detto che ti eri stufata di mandare sms lunghi alle amiche
-Mh. E quanto costa aprire un blog?
-Trenta euro
-Beh allora. Tanto si buttano via un sacco di soldi
-Ecco appunto, buttiamo via pure questi
-Grazie, Ramon
-Pregociao

Ci stiamo ancora eh, messi così. Però nel frattempo, da quel primo post, abbiamo fatto un sacco di cose pure se i blog non li legge nessuno. Infatti poi alla fine abbiamo aperto un bar (lo so, Gimbo, che stai ad aspettà tutto solo al bancone ma qua ormai sono diventati tutti impegnatissimi, sono cresciuti pure loro).

Tutta sta menata per dirvi che io un anno fa stavo già un po’ meglio di un anno e mezzo fa, quando stavo decisamente al punto più basso in carriera che già che sono alta un metro e mezzo pensate un po’ dove caspita stavo, ma non è che fossi proprio lo splendore universalmente riconosciuto di adesso. 

Insomma a me sto blogghe e il socialcoso annesso di Fèisbuc mi hanno aiutata un bel po’ perché è qui sopra che ho conosciuto voi (poracci). E quindi dopo i primi 100 post ho tentato dei ringraziamenti che qui confermo ma ai quali ne vanno aggiunti altri. E stavolta sarebbe assolutamente impossibile fare l’elenco perché i miei 25 lettori, come si dice a Roma, se so un po’ allargati.

Però spero comprenderete e condividerete se, insieme a tutti tutti, dedico un pensiero particolare a Ramon che, mo’ ve lo dico, Voitiua gli fa un baffo.

Poi, scusate, ma c’è Nomfup: che è una cosa bella e importante ma trova il modo di occuparsi pure di noi e lo fa perché ci vuole bene ma anche perché è specializzato in affari esteri ed effettivamente mo’ che ci penso occuparsi d’amore è come occuparsi di Marte.

E, last but not least, questo blog ma soprattutto la qui presente tenutaria deve molto al Professor Pi che, per motivi a me sconosciuti, ha deciso di accantonare per un attimo la solitudine dei numeri primi per alleviare quella dei secondi. E per questo ha contestualmente deciso di integrare le scoperte scientifiche inerenti il teorema di Pitagora anche con quello di Meri Pop.

Vabbè io vi volevo organizzare una festa di ringraziamento che in confronto Kate, William e Pippa fanno ridere ma dice che c’era il terremoto e tutta quella roba poi andava buttata.
Però la colonna sonora si, l’ho cercata e conservata.

Che questo solo poi alla fine vi volevo dire: buona vita a tutti. Che a me, in qualche modo, me l’avete proprio fatta svoltà.

Valori non negoziabili

giovedì, maggio 12th, 2011

A proposito di quanto poc’anzi affermato ci è gradito comunicare all’utenza che forse alla Borsa “valori” qualcosa alla fine siamo riusciti a negoziarla:

ULTIMORA: BERLUSCONI, DORINA BIANCHI? PENSO SIA GIA’ PASSATA CON NOI
(ANSA) – ROMA, 12 MAG – “Siamo sicuri che Dorina Bianchi sará con noi anche in Senato”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un’intervista a Radio Radio.
“Non mi interesso di queste vicende – spiega il premier a chi gli chiede un commento sul caso della senatrice dell’Udc e candidata del centrodestra al Comune di Crotone – Dorina Bianchi è un ottimo candidato per Crotone. Noi la sosteniamo e siamo sicuri che sará con noi anche in Senato perchè credo che le sue idee differiscano molto con i programmi di Casini e dell’Udc e penso che sia giá passata con noi”.

Dorì, ti avverto: se ti sei venduta pure il numero del parrucchiere vengo lì e ti meno. Meri

Cara Dorina

giovedì, maggio 12th, 2011

Oggi siamo qui. Con questa. Che inizia così:
“Cara Dorina,
questa non l’avrei voluta scrivere. Ci conosciamo. Al punto da confrontarci sul taglio dei capelli e scambiare l’indirizzo del coiffeur. Il che, tra due donne, equivale all’affiliazione massonica.
Conosco anche la Binetti ma con lei di capelli non ho parlato mai. E infatti si vede.
Dunque, stavo sentendo quello lì che sproloquiava come al solito e più del solito ma ormai, purtroppo, è come lo sferragliare del treno quando abiti vicino a una ferrovia: dopo un po’ non ci fai più caso”.

Mani mani mani

mercoledì, maggio 11th, 2011

FISCO: BERLUSCONI,NOSTRO MUST E’ MAI MANI IN TASCHE ITALIANI (ANSA)
Infatti: il suo must è sempre mani addosso alle italiane

Grandi catastrofi: dopo il terremoto a Roma l’innamoramento primaverile ovunque

mercoledì, maggio 11th, 2011

Dunque, c’è che il professor Pi in questi giorni è impegnato su più fronti con lo studio dello tsunami.
Che io gli avevo chiesto “Professor Pi scusi ma che sta studiando in questo periodo?” 
E lui mi ha detto “Meri Pop, tuo cugino: lo tsunami”.
E così io gli avevo detto: “Professor Pi e che lo studia a fare lo tsunami che mica ti avverte quando arriva?”
E lui mi ha detto “Meri Pop, manco l’influenza ti avverte quando arriva ma la studiamo lo stesso”
E io gli ho detto “e allora Professor Pi quando ha finito ci dà due dritte sullo tsunami, che se non le usiamo a stretto giro per quello marino le riconvertiamo su quello amoroso?”
E il professor Pi ha detto che va bene.

Allora vi volevo dire che se sopravviviamo al terremoto a Roma, alle nozze di Brunetta e Titti, a Bondi e ai ballottaggi, poi dopo ci possiamo preparare alla mazzata finale:
“Innamoramento primaverile, teoria e pratica. Come difendersi”.
Si accettano prenotazioni. Tranne per la zona di Roma.

Dalla stessa parte li troverai

martedì, maggio 10th, 2011

Ci sono dei post che io li scrivo e basta.
Ci sono dei post che io li scrivo e altri li commentano.
Ci sono dei post che io li scrivo, altri li commentano, altri ancora se li ripostano e altri se li ricommentano e così se ne vanno in giro sulle ali dei blog, sulle bacheche di Facebook e si fermano chissà dove.
Ma ci sono dei post che non smettono mai di essere scritti. Ed è difficile, alla fine, dire chi sia stato a iniziare. E non smettono di camminare. Ed è difficile dire dove si fermino. Quello di ieri, per esempio. Quello dell'”Ultimo bacio”, quello di Aldo a Norina. Noretta (Tommà, poi non dire che non ti penso).

E’ successo che, sbarcato sulla “rete”, quel post con l’ultima lettera di Aldo Moro a sua moglie, è andato a finire non tanto sulle bacheche o sui blog ma dentro. Dentro al nostro “dark side of the heart”: Aldo e Noretta si sono piazzati lì e hanno iniziato a fare danni. Lacrime, parecchie. Ma, ancora di più, luce. Spiragli, bagliori, sprazzi. Intuizioni.
Che “l’amore esiste ed è questo”. Che “allora c’è”. Che “è quello che sto cercando”. Che è quella “infinita cura dell’altra negli attimi precedenti la morte”. Che è “voglia di tornare a casa e dirgli che la litigata per l’aspirapolvere è na cazzata”. E la voce che si incrina e lo sguardo che si appanna.
Cose così.

L’amore “senza” ha sbaragliato quello “con”: l’amore silenzioso contro quello gridato, l’intimità contro l’ostentazione. L’amore senza. L’unico, mi sa.

Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo“.

Io non lo so se e come ci si vedrà dopo. Però grazie ad Aldo e Noretta per averci fatto un po’ di luce già da adesso. 

L’ultimo bacio

lunedì, maggio 9th, 2011

Per me è un po’ come l’11 settembre: non dimenticherò mai dov’ero quel giorno. Quello in cui lo rapirono e quello nel quale lo ritrovarono. Come mai dimenticherò le immagini di quel corpo rannicchiato in un portabagagli.
Ma se su un blog sentimentale oggi vi parlo di Aldo Moro non è per ricordare una morte: è per ricordare, e tenere sempre viva, una passione. La sua. Ma non quella per la politica che pure ci fu, lo travolse e lo uccise. Ce n’era un’altra, di sua passione, che non avevo mai incontrato finché è stato vivo. Perché tutto avrei immaginato tranne che l’uomo austero e compassato con quella frezza bianca in testa potesse scrivere, dopo tante pagine di storia, anche e soprattutto pagine d’amore. Di un amore mai morto, neanche quando se ne è andato lui e neanche quando se ne è andata pure lei.
L’amore senza trucco, senza parrucchiere, senza foto, senza articoli, senza gossip, senza un filo di rossetto, senza un bel vestito, senza clamore, senza fulmini, senza tuoni, senza farfalle.
L’amore senza. Che io ho faticato tanto a capirlo. E ancora oggi mi sorprende. E vorrei entrarci sempre in punta di piedi, dentro quell’amore strano. Dentro quell’amore senza. E ci penso sempre. Penso che, davvero, “se ci fosse luce sarebbe bellissimo”. Anche per noi.

Cara Norina,
mi hanno detto che tra poco mi uccideranno.
Ti bacio per l’ultima volta (…)
Per il futuro c’è in questo momento una tenerezza infinita per voi, il ricordo di tutti e di ciascuno, un amore grande grande carico di ricordi apparentemente insignificanti e in realtà preziosi.  Uniti nel mio ricordo vivete insieme.  Mi parrà di essere tra voi.  (…)
Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. 
A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani.  Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile.  Sono le vie del Signore.
Ricordami a tutti i parenti ed amici con immenso affetto ed a te e tutti un caldissimo abbraccio pegno di un amore eterno. 
Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. 
Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo. 
Amore mio, sentimi sempre con te e tienmi stretto”.
Aldo Moro

Elenco dei vini da ordinare a seconda della complessità dei problemi sentimentali da risolvere

venerdì, maggio 6th, 2011

a cura di Gimbo

Beh visto che l’onorevole Razzi si è conquistato il posto di Consigliere del presidente del Consiglio ben Consigliato all’Agricoltura perché «sono un buongustaio e soprattutto un buon cuoco: a tempo perso, aiuto mia moglie in cucina» chiedo subito, a razzo, per Meri Pop e Gimbo, la presidenza del Presidente del Consiglio. Come credenziali pubblichiamo quindi, in vista del weekend amoroso, l’elenco degli alcolici da ordinare a seconda del casino in corso. Compatibilmente con il portafoglio.
 
corna/separazioni/divorzi:
Barbaresco di almeno dieci anni

estrema riluttanza (copyright Patù-Snoopy):
Chablis 1er cru di almeno quattro anni

singletudine triste:
Brunello o Barolo di 10-20 anni

singletudine allegra e consapevole:
Riesling Trocken della Mosella di almeno sette anni

sindrome da primo appuntamento:
Chambolle-Musigny o Gevrey-Chambertin (Borgogna) di almeno dieci anni

sindrome da (mancato) secondo appuntamento:
Amarone della Valpolicella o Sfursat di Valtellina di 10-20 anni

piace a troppi/e:
Montepulciano d’Abruzzo di 15-20 anni

serata tra ragazze arrabbiate (coi maschi):
Taurasi o Aglianico del Vulture di 10-20 anni

serata tra ragazze rass-erenate e/o rass-egnate:
Sauvignon blanc (Loira, Collio, Alto Adige) di almeno cinque anni

maschi maschilisti:
Cabernet Sauvignon toscani o di Bordeaux di 10-20 anni

maschi romantici non ricambiati:
Carignano (Sardegna) o Hermitage (Rodano) di 10-20 anni

per fare bella figura:
Sherry Pedro Ximenez

per darsi un tono:
Bas-Armagnac

per non pensarci:
Franciacorta pas dosé d’annata o Champagne millesimati di 5-15 anni

N.B.
(integrazione iconografica alla voce “estrema riluttanza”)

Prosit.

Vide Osama quant’è bello, spira tanto sentimento

giovedì, maggio 5th, 2011

Uomini che riescono a dire ciò che veramente pensano solo grazie ai refusi:
BONDI, OSAMA E BERLUSCONI IDENTICO CARISMA E CAPACITA’

(ANSA) – ROMA, 5 MAG – Sandro Bondi nel corso di una intervista radiofonica dedicata alla presentazione del suo libro “La cultura è libertá ” edito da Mondadori ha sottolineato i tratti che accomunano il presidente del Consiglio e il presidente Usa: “Obama e Berlusconi sono due leader anti ideologici. Hanno in comune la capacitá di prendere decisioni e di orientarsi in un mondo profondamente cambiato e reso piú complesso dalla interdipendenza dei problemi a livello globale, grazie ad un indiscusso carisma, ad un sano realismo nell’esaminare la situazione reale e alla capacitá di adottare soluzioni ispirate ad alcuni fermi e indiscutibili principi di libertá”.