Archive for maggio, 2011

A chi la dà, la Carfagna?

martedì, maggio 31st, 2011

Forse perché ormai è come un fastidioso rumore di sottofondo e non ci si fa più caso. O altre volte è tipo la nonna un po’ andata che ti racconta da capo, ogni giorno, di quella volta che trent’anni fa litigò con la zia Peppina e ancora non si riparlano. Che intanto zia Peppina è morta da un quindicennio. Insomma fatto sta che poco fa a un certo punto avevo sorvolato anche su questa:

++ PREMIER,POTEVO VINCERE MA NON DATO CARFAGNA A CAMORRA ++
 “Sono sereno, quello delle amministrative è un risultato che prevedevo, ma non potevamo fare scelte diverse. Avrei potuto vincere in Campania con Mara Carfagna, ma l’avremmo consegnata alla Camorra”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Ho un’esperienza ventennale in scuse da usare all’occorrenza di sconfitta elettorale 1) modello base 2) tosto 3) Waterloo. Ma di una cosa così non ho precedenti.

Perché allora il punto è: a chi la da’, quindi, la Carfagna?

Todo scambia

martedì, maggio 31st, 2011

In amore, come in politica, sta tutto in quell’attimo: quello nel quale todo cambia.

Che fino a un momento prima eravate due estranei e poi zac arriva la magia.
O al contrario: che fino a un attimo prima era il centro della tua vita e quello dopo era già al centro di un’altra. No, no, di un’altra vita: di un’altra donna.

E mettersi in salvo, a volte, dipende da quanto si azzecca quell’attimo: perché, come dicono la Sacra Bibbia e l’Ufficio metereologico dell’Aeronautica, c’è un tempo per ogni cosa. E a noi è richiesto solo di capire il tempo in cui entrare in scena e quello di uscire. Soprattutto, a proposito di legittima difesa, quello nel quale far uscire gli altri dalla nostra, di scena.

Che il più grande disastro, in a more e in politica, si ottiene non tanto quando si resta soli. Ma quando ci si resta convinti che si sia ancora in due. O più.

E che il letale esito in amore e in politica, di fronte allo tsunami, non si evita sbandierando i cinque brevetti di nuoto presi da piccoli in piscina.

Che, se in amore e in politica, c’è “un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli/ un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci” l’unica cosa da non fare è scambiare l’ordine dei fattori: e continuare ad abbracciare quelli che ti stanno a tirà i sassi.

 

Cambia lo superficial
cambia también lo profundo
cambia el modo de pensar
cambia todo en este mundo
Pero no cambia mi amor
por mas lejos que me encuentre
ni el recuerdo ni el dolor
de mi pueblo y de mi gente

 

Pe pe pe pe pe pe

lunedì, maggio 30th, 2011

Scusate.

Tantum ergo sentimentum

lunedì, maggio 30th, 2011

Volevo rassicurare l’utenza tutta del fatto che la giovane Older ha proceduto regolarmente alle operazioni sacramentali della Prima Comunione previste per ieri.

Le porte della Chiesa si sono aperte alle ore 11. Buona l’affluenza sin dai primi minuti, non si sono registrati incidenti né contestazioni ai seggi sacramentali per tutto lo svolgimento delle operazioni, fatto salvo un ragazzino fuori dal sagrato che saltava su una pedana senza che i suoi genitori sentissero il dovere di placarlo, compito che si assumeva volentieri il parroco, scendendo dall’altare nel bel mezzo delle operazioni e precipitandosi fuori al grido di “e mo’ basta”, così facendo fare a tutta la famiglia Addams la figura che meritava.

La giovine Older, che dalla sera precedente non ha nascosto che “zia, io mi sento un po’ emozionata, non so se è normale”, è stata rassicurata prontamente dalla qui presente: “direi di si, tesoro. Ma vedrai che andrà tutto bene. Eventualmente tu guarda zia e vedrai che ti passa”.

Senonchè, nonostante fossi assolutamente convinta che nelle vene della qui presente ormai scorre cinismo agli stessi livelli del colesterolo buono e cattivo, cioè parecchio, e non ci si può fare nulla, in realtà a un certo punto me so’ emozionata pure io. E lei, incrociando lo sguardo lacrimevole  dall’altare dove ha stazionato per tutta la cerimonia, mi ha fatto un occhiolino. Con ciò definitivamente peggiorando una situazione già insanabile: quella dello stato del mio rimmel.

Alla discutibilissima performance della catechista vorrei a questo punto contrapporre quella lodevolissima del parroco che, in controtendenza assoluta con l’andazzo a volte davvero incomprensibile della Ditta, ha permesso ai bambini che lo desideravano di poter fare la Prima Comunione anche in presenza di qualche irregolarità nella mappa sacramentale dei genitori.

Per non dire del consenso dato alla giovane older di poter far stazionare in Chiesa per circa un’ora anche la qui presente. Decisione della quale potrebbe pentirsi già al termine del presente post.

Insomma, tutto bene. Certo però al ballottaggio dell’idoneità da conseguire dopo numero tre giorni di ritiro siamo stati col fiato sospeso in parecchi. Ora ai piccoletti è chiesto di andare a Messa ogni sera per tutta la settimana, rifare la cerimonia domenica prossima col vescovo e il vestitino, rifare la processione col vestitino ma senza vescovo e adempiere a un’altra serie di incarichi che non sto qui a elencare.

Tutte cose che hanno fatto concludere alla soddisfatta ma provata giovane older che “Zia, no per carità bello tutto, eh, essissì. E a settembre si inizia il Catechismo per la Cresima. Però senti, siccome dice don Francesco che sono cose importanti e bisogna pensarci bene, che ne dici se ci penso ancora un po’, diciamo tutto l’anno? Che, voglio dire, siccome Gesù ci aspetta sempre non credo che mo’ gli viene fretta tutto insieme, no?”.

Mira al tuo popolo

venerdì, maggio 27th, 2011

La giovane older domenica farà la Prima Comunione.

L’appuntamento è stato preceduto da due anni – ripeto: due anni – di Catechismo. Sostanzialmente l’equivalente di una laurea breve. Come non bastasse a ciò si è aggiunto un master di tre giorni di “ritiro spirituale”, che se hai 10 anni è esattamente il tipo di appuntamento al quale aspirare.

Ma la giovane older, pur avendo manifestato nel tempo una decisa insofferenza verso alcuni dogmi e molto più spesso una letale noia verso i contenuti, ha comunque adempiuto tutti gli obblighi sin qui previsti, compresa la frequenza alla Messa domenicale cui veniva registrata l’effettiva presenza dei bambini tramite apposizione di firma su un registro. Una sorta di regime di libertà vigilata.  

Senonchè si arriva a ieri quando la catechista, arringando la folla di decenni aspiranti comunicandi, illustra il programma: tre giorni di silenzio, meditazione, niente tivvù, niente giochi, niente distrazioni, niente Wii perché “Gesù è la cosa più importante che ci sia, l’unica cosa importante della vostra vita”.

Al che la giovane older obietta: “scusi, io Gesù lo amo molto, mi sta pure simpatico ed è importante però ci sono pure i genitori”.
La sventurata non raccoglie e prosegue nell’illustrazione delle ineffabili gioie del silenzio interiore e del martirio. Avviandosi poi verso le conclusioni corona il capolavoro chiosando:
“E poi bambini, se farete tutto ciò, la Madonna vi darà come regalo una bella morte”.

Ed è a quel punto che, dal silenzio sbigottito e tremebondo degli astanti, si alza una manina e si ode una vocetta:
“Scusi, ma che razza di regalo è? E comunque, semmai, la Madonna non potrebbe iniziare da lei?”.

Io adesso, siccome mia sorella ha detto che guai a me se scrivo una parola in più che abbia a che fare con la Chiesa prima di domenica, non posso commentare. Però dico solo una cosa: (omissis). Vabbè, ve la dico lunedì che è meglio.

Vorrei ascoltarti fra cent’anni. Perché mo’ invece t’osservo

giovedì, maggio 26th, 2011

Manuale ad usum amoris

Casa privata, interno sera, cena conviviale, divano

-E insomma è successo che alla fine lui gliel’ha detto, le ha detto che la ama
-Effinalmente
-Maddechè
-Eh?
-Maddechè, Meripo’, e a lei l’ho invece detto io: ma che ancora credi alle parole? Buone ‘ste olive
-E ma scusa però, e quando non ce lo dicono sono stronzi e quando lo dicono non dobbiamo credergli ma allora che si deve fa’?
-Tesoro, osservare i fatti. Sono la luce dei tuoi occhi? Quindi sei stato al buio questi quattro giorni che te sei dato? (trad. per quelli fuori dal Raccordo Anulare: sei sparito). Mi ami con tutto il cuore? Strano, perché m’era parso che ci fosse parecchio spazio anche per quella che ti mette le canzoni di Ron alle 11 di sera su Fèisbuc (guardate, se vi piace qualcuno scancellatevi immediatamente da Fèisbuc, sì con la “s”, ripeto: scancellatevi subito che sennò è l’inferno 2.0, ndmp – nota di meri pop. Che stavamo a dì? ah si)
-Si, in effetti. Quindi sono tutte bufale?
-No Meripo’ ci sono pure le mozzarelline passite
-No, dicevo sono tutte bufale quelle che dicono?
-No, non è detto. Però bisogna prevenire: lui parla tu ascolti tu archivi tu osservi
-E poi?
-Poi fai il bilancio: dire-avere. Non è che quando scadono i termini del 730 basta che rilasci una dichiarazione d’intenti: se non alleghi il bonifico sono cavoli. Chiaro? Sto prosecco è fantastico.
-Chiaro. E dunque?
-Se non arrivano i fatti si portano i libri in tribunale: risoluzione consensuale e ciao. Ammazza, buone ste crepes
-Ah. E quanto bisogna aspettarli sti fatti?
-Dipende. Dipende dal resto delle performance: sono un adeguato indennizzo? Si tira avanti. Sennò ciccia. Capito Meripo’? Passami un po’ le olive ascolane, va, grazie
-Si: lui parla io ascolto, io archivio, io osservo, io aspetto il bonifico, io tiro avanti sennò ciccia
-Esatto. Oh, Meripo’, ricordati pure di assaggià ste crepes che sono spaziali

Ma che vada

mercoledì, maggio 25th, 2011

Lei, che di anni oggi ne ha 85, ama ballare ma non ha mai portato il passo di altri. Che anche quello lo ha sempre deciso lei. Anche in amore. Dove ha avuto una prima assoluta, mai più replicata, innamorandosi una quarantina di anni fa. Poi si è incaricata la vita di consigliarle che, forse, era meglio far innamorare gli altri. Di lei. Parecchi lo hanno fatto. E continuano a farlo.

E insomma oggi, che esce ancora quasi tutte le sere, ha un fidanzato da accompagnamento con il quale si gode la vita. Un rispettabilissimo settantacinquenne, distinto e al punto giusto distante.
Senonché zia Fanny ha anche due vicine di casa molto socievoli. Soprattutto con il suo rispettabilissimo settantacinquenne. Che le sorelle Materassi di anni ne hanno sessantacinque l’una e sessantasette l’altra. La concorrenza sleale in casa. Anzi, sul pianerottolo.

Si da’ il caso che zia Fanny, da qualche tempo, ospiti nella sua casa di Roma la mia amica Beatrice che nella Capitale lavorerà per un po’. E la mia amica Beatrice ha notato che da settimane le sorelle Materassi stavano circuendo il rispettabilissimo legittimo di zia Fanny fidanzato. Arpionatolo una domenica con la partita su Sky lo hanno poi progressivamente avvolto nelle spire di partite a Burraco, te’ danzanti e Champion’s League a schiovere. Che zia Fanny lo sport lo detesta.

E’ stato domenica che Beatrice, di fronte all’ennesimo invito fatto a lui senza manco sentire lei, ha finalmente scosso la zia Fanny:
“Ma zia, scusa, hai capito si o no che queste due stanno cercando di portarti via Giuseppe?”

E zia Fanny, davanti allo specchio nel quale stava sistemandosi l’orecchino di perle sinistro, ha guardata Beatrice nel riflesso e senza neanche un’alzata di sopracciglio ha detto:
“Ma che vada”.

Dedicata a tutte le donne che stanno inseguendo i Giuseppe che pencolano verso le Materassi.
Che, per la cronaca, Giuseppe ha spontaneamente rinunciato alle Materassi. Anche perché il campionato è finito.

Le 10 ragioni dell’infedeltà maschile

martedì, maggio 24th, 2011

Cara Meri Pop,
fatte sto compitino, va:
le 10 ragioni dell’infedeltà maschile:
1 – Sensazione di solitudine: 4%
2 – Desiderio di punire il partner: 3%
3 – Noia in coppia: 16%
4 – Ricerca d’amore: 26%
5 – Emozioni forti: 10%
6 – Sesso: 9%
7 – Ricerca della perfezione: 3%
8 – Voglia di attenzioni: 19%
9 – Fragilità emotiva: 2%
10 – Necessità di essere apprezzati: 8%
Tua Manu

P.S.
Inchiesta condotta da Gleeden Italia su un campione di 1.463 uomini di età compresa tra i 25 e i 65 anni

Cara Manu e care tutte le mie 25 lettrici,
ho sempre stimato la Gleeden Italia che non so manco chi caspita sia, che con questo nome mi pare più una fabbrica di Assorbiodori che un istituto di ricerche. Ciò premesso permettetemi di avanzare dei sostanziali dubbi sia nel metodo che nel merito: perché un uomo tradisce è meglio chiederlo alla moglie-fidanzata-compagna-concubina-altro-non sa o non risponde.

Quanto al resto la Gleeden Italia bastava facesse una telefonatina a Manu stessa e a Meri Pop, invece di inutilmente importunarne 1.463 (ora ditemi voi che cazzarola di numero è: perchè quei 63, perchè non fare cifra tonda?).

Tutto ciò premesso, cara Manu e care mie, avrei elaborato la mia personale classifica de
le 10 vere e uniche ragioni dell’infedeltà maschile
che vado qui a elencare:

1 – Samantha
2 – Samanta (senza acca)
3 – Samy (diminutivo)
4 – Geometra Gargiulo (classico espediente di rinominarla sul cellulare) 
5 – Ludmilla
6 – Geometra Scrapizza (lo so, lo so che non ha mai ristrutturato una stanza in vita sua)
7 – Mario del calcetto (so anche questo: mai fatto altri sport oltre allo zapping su Sky sport)
8 – Anna
9 – Claudia
10 – Pisapia

Ecco, care. Adesso se gentilmente qualcuno vuol versare anche a noi la parcella corrisposta alla Gleeden Italia ve ne siamo grate. Si valutano permute. Con Jimmy Choo, Louboutin, Chanel e affini.

Quanto invece al quesito del perché un uomo sia infedele ci affidiamo per la risposta, nel giorno del suo settantesimo compleanno, alla saggezza di Bob. Bob Dylan, qui interpretato da una pischellissima Joan Baez.

Il professor PisaPi

martedì, maggio 24th, 2011

In seguito al diffuso allarme suscitato dal nostro utente exPres riguardo l’ipotesi che dietro lo pesudonimo del nostro amato e stimato professor Pi possa invece nascondersi il professor Pisapia, smentisco nella maniera più assoluta questa eventualità.
Interrogato a questo proposito il professor Pi ha però ammesso di essere nato a Pisa.
E una volta mentre stavo a passeggio col professor Pi effettivamente c’è stato un furto in zona.
E un’altra volta mi ha pure fatta viaggiare in un furgone della cui provenienza purtroppo non sono certa. Il fatto si verificava in Cuba alla presenza di altri 18 partecipanti che possono testimoniare che noi di quel furgone non sapevamo un tubo.
E un’altra altra volta, subito dopo che il professor Pi ha inviato la sua risposta via mail su questo pregiatissimo blogghe a una nostra utentessa, la suddetta mail del suddetto blogghe veniva attaccata in data 25 giugno 2010 da hacker scriventi in cirillico.
Ciò detto, caro professor Pi nato a Pisa, mi scusi ma non è che, niente niente, si ritrova lei il portafoglio della mia amica Giovanna che gliel’hanno fregato la settimana scorsa nella metro?

Vade retro Satana e vieni avanti ciellino

lunedì, maggio 23rd, 2011

Giunge finalmente dal settimanale di Comunione e Liberazione, Tempi, un sobrio giudizio sull’estremista Giuliano Pisapia: “Pisapia é, metaforicamente parlando, un Anticristo. Che le Scritture descrivono come personaggio suadente. I modi gentili e l’eloquio suadente non ingannino“.

Che infatti, mo’ che ci penso e che lo rileggo “Il terzo anticristo, secondo le specifiche di Nostradamus nella q.VIII.77, sarà occidentale, distruggerà la Santa Sede (q.IX.99), provocherà l’abominio della desolazione e la devastazione della Terra tramite la grandine di colore rosso”.

Grandine di colore rosso, benedettiddio, ma che state tutti a dormì? E’ lui si. Mica vi farete fregà dal fatto che se chiama pia, Pisa pia? E che ci ha la bicicletta: se il peccato si annida ovunque figuriamoci l’Anticristo.

Una recente immagine dell'Anticristo

 

Con gli stessi toni di sobrietà il giornale ciellino informa i propri lettori che “Giuliano Pisapia è favorevole alla legalizzazione degli spinelli, all’istituzione delle camere del buco per permettere agli eroinomani di autodistruggersi in santa pace“.  Particolarmente apprezzabile risulta in questo passaggio l’aggettivo “santa”.

Il fatto è che alcuni reietti cattolici milanesi hanno scritto un appello al voto per l’abominevole Pisapia mentre contestalmente don Colmegna accusava Silvio Berlusconi di “propagandare stili di vita che irridono alla morale. Ed è proprio per rispondere a don Colmegna che Tempi aggiunge pagine che consegniamo alla storia senza commento alcuno:

Berlusconi non ha fatto propaganda proprio per nulla a stili di vita che irridono la morale: è accusato di fattispecie di reato che dipenderebbero da asseriti comportamenti viziosi (da provare) nel contesto di un’inchiesta giudiziaria fondata su intercettazioni telefoniche e spiate varie; non è Berlusconi che fa propaganda al vizio, vero o presunto, ma i suoi accusatori che dicono di averlo svelato”.

Capito, sporcaccioni di intercettatori che non siete altro? Perché è nell’intercettazione che si annida il peccato. E nelle biciclette. Anzi in sella.