Archive for febbraio, 2011

Senza veli sulla lingua

lunedì, febbraio 28th, 2011

Questa

ha bloccato questa

Bloody Mary star

lunedì, febbraio 28th, 2011

Di quello che ha detto lui  della scuola pubblica. Ma l’avete travisato. Che, si sa, siete sordi, visto che era un video. Di quello che poi ha detto lei ieri e oggi.

Ora però vi chiedo: in quale Paese del mondo una con un curriculum simile diventa ministro della Pubblica Istruzione? Che, diciamolo, è come dare il Centro trasfusioni a Dracula. Noo?

Direttamente da Wikipedia copioincollo:

Studi e vita familiare di Maria Stella Gelmini
Dopo aver frequentato il biennio al liceo Manin di Cremona e per un breve periodo il liceo Bagatta di Desenzano del Garda, si è diplomata presso il liceo privato confessionale “Arici”.[1]

Ha frequentato l’Università degli Studi di Brescia, dove si è laureata fuori corso in Giurisprudenza con voto 100 su 110 con la tesi ‘Referendum di iniziativa regionale[2] e specializzata in diritto amministrativo[senza fonte]. Ha superato l’esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria nel 2002, dopo aver svolto il primo anno di praticantato a Brescia e il secondo nella stessa città di Reggio Calabria – tale spostamento, come spiega la stessa Gelmini, fu motivato dal fatto che a Reggio Calabria c’era una percentuale di esami superati di circa il 90% contro una percentuale di circa il 30% delle città del nord italia.[3]

Finché morte non ci separi

venerdì, febbraio 25th, 2011

Io oggi, di storia d’amore, scelgo questa:

SOFFOCO’ MOGLIE MALATA ALZHEIMER, 86ENNE CONDANNATO A 9 ANNI

MILANO – Lo scorso luglio, a 86 anni, soffocò e uccise la donna con la quale era sposato da 65 anni, perchè non riusciva piú a sopportare che lei si stesse spegnendo lentamente a causa della malattia che l’affliggeva da tempo, l’Alzheimer. “Chiudo la partita. Questa non è piú vita. Chiediamo un ufficio funebre semplice e senza riferimenti alla vita terrena. Vi vogliamo bene”, aveva scritto l’uomo il 31 luglio scorso in un biglietto, prima di soffocare la moglie con un cuscino e di tentare di suicidarsi tagliandosi le vene, nella loro casa. Oggi l’anziano è stato condannato, con rito abbreviato, a 9 anni e 4 mesi di reclusione.

Poi vorrei serenamente e pacatamente aggiungere che in un Paese civile l’amore lo si rispetta. Non lo si arresta.

Anche le donne, nel loro piccolo, vi scrivono?

giovedì, febbraio 24th, 2011

Chevelodicoaffà quello che sta succedendo per gli essemmeesse del giorno dopo. Ricapitolo: Meri Pop intima (nel senso voce del verbo intimare): “Uomini, eccheccavolo, il giorno dopo si telefona. Al limite si manda un sms”.

A quel punto c’è chi, donna, contestualmente mi chiede: “Meri, ma il giorno dopo cosa?” a riprova del fatto che purtroppo, uomini, la dimenticabilità dell’evento è ormai trasversale ai contraenti serata.

A quel punto, lungi dallo stimolare gli esponenti del sesso a noi avverso a telefonare o mandare sms, l’incriminato post avvia la delazione delle donne: un lungo, intenso e inarrestabile scorrere di messaggini sta affluendo nella meil carameripopchiocciolinagmailpuntocom nonché sui commenti pubblici nonchè su Facebook nonché anche su post-it lasciatimi sulla scrivania in ufficio o a perenne monito appiccicati financo su un bicchierino di plastica accanto alla macchinetta del caffè.

Al punto che Grace, nei commenti, istiga all’editorializzazione del femminil sfogatoio e c’è chi invoca un post di par condicio che raccolga gli sms del Day After partiti da donna in direzione uomo.

In altre circostanze, avendo qui invitato gli uomini a costituirsi parte incivile, spesso l’outing è avvenuto solo nel privè (nel senso messaggi privati o mail). Ma, hai visto mai, ci riprovo.

Uomini, anche le donne nel loro piccolo vi scrivono? E che caspita scrivono? Siate delatori: denunciatele. Qui. Nei commenti.

Come incoraggiamento ve ne offro uno di partenza:

“La mia estetista dice che l’uomo giusto è quello con il quale riesci a conciliare la ceretta con il sesso: sei quello giusto”.

C’è altro?

Quando i bambini fanno no

giovedì, febbraio 24th, 2011

E poi un giorno dei ragazzini si rifiutano di andare in gita perché la dirigente della scuola si rifiutava di farci andare pure il loro compagno down.

E poi pensi che certe volte la rivoluzione ha il sapore della pastella. E certe altre ce l’ha di merendina: e in entrambi i casi fa un fracasso terribile.

Che, certe volte, la rivoluzione scoppia con le pallottole. Ma diventa davvero inarrestabile quando inizia a sparare civiltà.

Piccole ri-evoluzioni crescono.

Chiamami ancora amore. Ma anche no

martedì, febbraio 22nd, 2011

Riguardo alla fine di mondo scatenatasi a seguito della campagna rieducatrice del maschio -prima puntata: la telefonata ex-post– (120  commenti su Facebook, roba che nemmeno l’affaire Fisichella, per capirci) dicevo a seguito del varo della pubblicità-regresso mi è gradito comunicare all’utenza che, lungi dallo stimolare il maschio a telefonare “il giorno dopo”, si è comunque scatenata una corsa all’invio dell’sms.

No, non l’sms che qui si auspicava come estrema ratio, piano B, minimo sindacale in assenza di telefonata da parte dell’utilizzatore finale bensì l’invio alla qui presente Meri Pop degli sms ricevuti dalle dividenti serata, in luogo della telefonata del giorno dopo, da parte del maschio messaggiante.

E dunque ecco la topa ten del Day after

1) “Chi l’avrebbe mai detto”
Guarda, solo tu, credimi: solo tu potevi dire una cosa del genere

2) “Come si chiamava il ristorante di Prati?” 
La ricevente specifica che nel corso della serata mai si è accennato a un ristorante in Prati

3) “Ho lasciato da te l’accendino?”
Mi auguro solo che lei sia sposata con un culturista e ‘sto caspita di accendino sia corredato di nome, cognome, indirizzo, codice fiscale e foto segnaletica

4) “Ciao, devo aver lasciato gli occhiali sul mobile dell’ingresso. Puoi controllare?”
Il filone ufficio oggetti smarriti va fortissimo

5) “Cm stai?”
Hai problemi con le vocali? Ne compriamo un paio?

6) “Ehi”
Te lo puoi permettere solo se sei Fonzie. E NON sei Fonzie

7) “Serata ripetibile”
No, caro, no.

8  “Beh?”
No guardate, l’avete scelto voi, eh

9) Non fraintendermi, ma è stato bello uscire da casa tua”
Mai quanto la decisione di non fartici più rientrare, tesoro

10)  “Ciao”
Siamo al punto che questo rischia di aggiudicarsi il Pulitzer

Allora, a scanso di equivoci: ritiro tutto quello che ho scritto. Perché a questo punto tremo alla sola idea di cosa possano dire questi se, smettendo di mandare sms, si mettono a telefonare. Quindi vi prego: non chiamate ancora. Piuttosto fate calare un dignitoso silenzio. E sparite.

Un leader di grande saggezza

lunedì, febbraio 21st, 2011

“Siamo qui a dare un caloroso benvenuto al leader libico Gheddafi”
“Avviamo una nuova stagione di pace e di amicizia e di collaborazione”
“In questi 15 anni ho avuto modo di incontrare più volte il leader e di legarmi a lui con una vera e profonda amicizia.
A questo leader riconosco una grande saggezza“.

Libia, l'aviazione bombarda i manifestanti

 

Un amore così grande

lunedì, febbraio 21st, 2011

“Io non sono mai stato solo per quei quattro minuti. Perché in quei quattro minuti avevo un filo che mi legava continuamente a te. E non me ne fregava niente se non mi capiva nemmeno una persona. Mi bastava che mi capissi tu, come hai fatto per trent’anni. Grazie, amore mio”.
Roberto Vecchioni

 

Non è ancora un Paese per giovani ma intanto è un Paese per Vecchioni

domenica, febbraio 20th, 2011

Perché le idee sono come le farfalle che non puoi togliergli le ali, sono come le stelle che non le spengono i temporali, sono voci di madre che credevamo di avere perso e sono come il sorriso di dio in questo sputo di universo.

Meri Pop al governo

sabato, febbraio 19th, 2011

Vabbè, nella rassegna. E che ci avete fretta?

http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=56383753