Archive for luglio, 2010

Voi sarete qui

giovedì, luglio 29th, 2010

1 ago Dubai – Jo’burg
2 ago Sabie-Blyde River Canyon- Phalaborwa
3 ago Phalaborwa – Kruger National Park
4 ago Kruger – Pafuri – en route to Vilankulo
5 ago Arrive to Vilankulo
6 ago Vilankulo – Bazaruto – Vilankulo
7 ago Vilankulo – Inchope
8 ago Inchope – Quelimane
9 ago Quelimane – Ilha de Mozambique
10 ago Ilha de Mozambique
11 ago Ilha de Mozambique – direction Cuamba
12 ago Cuamba – Monkey Bay
13 ago Monkey Bay
14 ago Monkey Bay – Cihpata
15 ago South Luangwa National Park
16 ago South Luangwa National Park (again in the morning) then en Route to T4
17 ago Arrive to Lusaka
18 ago Lusaka – Livingstone
19 ago Livingstone (Victoria’s falls)
20 ago Libingstone – Victoria’s falls
21 ago Victoria’s falls – Jo’burg

La mia Africa

giovedì, luglio 29th, 2010

Dunque, è una storia complessa e non c’entra niente coi Mondiali di calcio quindi vediamo di saltare i preliminari e andare direttamente al sodo: qui chiudiamo da domani al 23 agosto.

Perché Meri Pop va in Africa.
Ce la porta il Professor Pi.
L’elenco destinazioni va per l’appunto dalla A di Africa, alla Z di Zambia e Zimbabwe passando per la M di Malawi e Mozambico, la S di Sudafrica e financo la V di Vilankulo. Ve lo giuro: Vilankulo, si chiama. Che una deve competere con Forte dei Marmi, Mauritius e ti chiedono: “E tu, cara, dove vai?” “A Vilankulo”. E comunque pure qua.Vabbè.

E d’altra parte se avventatamente vi lasciate trasportare dall’entusiasmo quando alla domanda “Dove ti piacerebbe andare?” voi mai e poi mai gli avete risposto “a Vilankulo” però in effetti gli avete detto – pensando di essere Karen Blixen– “Non ho mai visto l’Africa ma ho sempre sognato di farlo” e Vilankulo non c’è dubbio, ho controllato: sta in Africa; dunque dicevamo che, se  rispondete avventatamente, non vi potete lamentare quando poi vi manda il piano dei voli, l’elenco vaccinazioni e quello delle attrezzature richieste, ripeto: attrezzature.
E neanche quando l’itinerario viene condito con postille tipo “molto intenso barra travolgentemente impegnativo” che se la domanda fosse “come definiresti il nostro rapporto, tesoro?” sarebbe perfetta come risposta ma che certo applicato al concetto camion attrezzato, tenda, viveri, scorte, attraversamenti, guadi, qualche legittima inquietudine pur rischia di provocarla.

Tutto ciò premesso, nel consigliarvi prudenza ogniqualvolta rispondete a una domanda credendo di far parte del campione di Crespi da testare per la Valtur, vi informo che:

il Meri’s bar resta aperto però cercate di evitare risse, schiamazzi notturni e qualsiasi cosa rendesse necessario l’intervento della forza pubblica.

Resta aperta anche la casa ma, chiaramente senza il live-trip africano, che qui sarà già tanto se si riuscirà a mandare qualche cablogramma e dunque scordiamoci chiavette e computer al seguito o elettricità disponibile.

E’ chiaro che se siete in possesso di un vaucher per 3 settimane in qualsiasi villaggio Valtur del pianeta qui valutiamo permute.

Ricordatevi di chiudere le luci la sera quando ve ne andate, curate il cactus, Ramon e il furetto e date anche un’innaffiata alle piante.

Per casi urgentissimi di posta a posta o di posta melanzana prendete tempo con il vostro partner. E ricordategli che l’attesa aumenta il desiderio.

Ultim’ora. E’ ufficiale: le donne se bevono de tutto

mercoledì, luglio 28th, 2010

Interrompiamo la normale programmazione di Supercalifragili per una notizia appena giunta in Redazione tramite la nostra utentessa Patù.

 FARMACI: BEVONO LAVANDA VAGINALE PER ERRORE, IN UN MESE 50 CASI AVVELENAMENTO = SEGNALAZIONI A CENTRI ANTIVELENI, DONNE POTREBBERO ESSERE STATE CONFUSE DA SPOT

Roma, 28 lug. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Bevono lavanda vaginale per errore, a volte finendo al pronto soccorso. I Centri antiveleni italiani, tra cui quelli di Milano e Pavia, hanno avuto circa 50 segnalazioni in appena un mese, tra metá dicembre 2009 e il 21 gennaio di quest’anno. Così il centro di Pavia e quello meneghino del Niguarda hanno deciso di sollevare la questione all’Agenzia italiana del farmaco, che si è messa subito al lavoro. A destare l’allarme il Tantum rosa, diventato farmaco da banco dopo un passato da Sop, medicinale senza obbligo di ricetta per cui non si può fare pubblicitá.

Sdoganato il bando sulla reclame, dunque, il Tantum rosa diventa protagonista di uno spot “che sembra aver tratto in inganno le consumatrici. Se prima del mese di dicembre 2009 – fanno notare dal centro pavese – rilevavamo 0,5 casi al mese per uso errato accidentale, dopo l’arrivo della pubblicitá sul piccolo schermo e la classificazione del medicinale come farmaco da banco l’incidenza è salita a ben 16 casi in un mese solo nel nostro Centro”.

Ora io dico, Santajolanda, ma che caspita vi dice il cervello?
Poi non è che vi potete venire a lamentare degli uomini che vi dicono bugie: se poi vi bevete pure il Tantum rosa ringraziate il cielo che fino a mo’ vi siete bevute solo cazzate.

Che, al massimo, possono farvi finire dallo psichiatra ma mai al centro antiveleni.

Comunque oggi è il compleanno di Gimbo

mercoledì, luglio 28th, 2010

Mbeh? Non è che c’è molto altro da aggiungere.

 

Che magari riuscite un po’ a scuotervi da ‘sto torpore.

Se poi manco con Marilyn avvabbè allora.

Sì, tele-viaggiare, ma evitando le buche più dure

mercoledì, luglio 28th, 2010

Caro Professor Pi,
ho letto che certi suoi colleghi del Mit di Boston stanno dimostrando che si può viaggiare a ritroso nel tempo, tipo Star Trek. Il trucco starebbe nel far intervenire l’effetto di “post selezione”, se non ho letto male.
Ora mi chiedevo: siccome ho un ex con il quale, dopo un po’ di anni, ci siamo rincontrati e ripiaciuti, secondo lei ‘sto viaggio a marcia indietro si può fare pure con gli amori passati o solo coi macchinari dei suoi colleghi?
Perchè non c’è dubbio che pure nel mio caso saremmo di fronte a un caso di post-riselezione e cioè invece di selezionarlo solo prima me lo riseleziono pure dopo averlo confrontato con altri.
Secondo lei funziona?
Maria Grazia

Cara Maria Grazia,

concordo con Ella che il suo caso può presentare delle analogie con l’effetto di post-selezione studiato al MIT dal Professor Lloyd. E’ da notare però che, allo stato attuale della teoria, il viaggio a ritroso nel tempo sarebbe affrontabile,  grazie a tale effetto, solo per particelle che sono state teletrasportate e, in tal caso, tali particelle verrebbero riportate nella condizione originaria.
Dunque, al di là di tutti i condizionali, i problemi che si pongono sono due e cioè: se e come siete stati tele-trasportati ad oggi, ed in tal caso bisognerebbe capire bene da e con quali canali, e infine occorre tener conto del fatto che il viaggio a ritroso nel tempo vi riporterebbe alla condizione originaria che, a quanto mi pare di capire, vi ha tele-trasportato all’oggi singolarmente e non come sistema unitario.

Non sono quindi sicuro che si possa, nel suo caso, usare la teoria del “tutto”, che unifica i salti energetici e il relativismo.
Mi rifugio quindi nel campo più sicuro della fisica classica facendo mio il concetto newtoniano “hypotheses non fingo” e cioé l’impossibilità di andare al di là della osservazione e descrizione del fenomeno per cercarne la causa scatenante.

Cordialmente, il Suo Professor Pi

Traduzione a cura di Meri Pop
Maria Grà,
a ritroso mi pare che si arrivi, al massimo, solo nel casino che avevi telelasciato quando vi siete telemollati. Cioè mi sa che il punto massimo di arrivo in retromarcia è quello in cui eri già ri-zitella. 
Che siccome manco Newton ha capito perchè vi eravate lasciati mo’ questo, tutto sommato e per quanto Esimio, è il professor Pi, mica il mago Otelma. E come fa a dirti se funzionerebbe?
Mi sa che per migliorare allora tocca andare a marcia avanti. Che le minestre riscaldate, pure se telestrasportate, non funzionano.

 

MSTAFAC – Spazio autogestito

martedì, luglio 27th, 2010

MSTAFAC = Modalità stamo tipo a fa’ a colla

Non vorrei che vi si impicciassero i file, fra il Meri’s bar, la cucina di Marilla e la bira e il calippo. Volendo potete proseguire qui lo scambio vintage se di là state stretti, che così lo trovate subito appena aprite e manco dovete faticare a scendere con la freccina.

 Io oggi devo comprare il Malarone, che lo capite da voi la situazione con questo nome, e poi andarmi a cercare la mantellina per le Victoria’s falls e i guanti da lavoro e devo ancora comprare le spugne lava piatti e pentole.
Oltre a cercare di capire come caspita mi è venuto in mente di dire “si”. E mica è la prima volta, eh, che prima lo dico e poi… Vabbè 

Voi fate un po’ come vi pare, tanto lo fate comunque. Ricordatemi prima di partire di lasciarvi le doppie chiavi.

 

Benvenuta, Matilla

lunedì, luglio 26th, 2010

Benvenuta in questo posto, piccolina.

Benvenuta in un posto in cui c’è Bach. E anche la musica rock che mi dicono essere bellissima però è molto rumorosa.
Benvenuta, Matilla, in un posto in cui si osannano i bravi ma spesso si preferisce mandare avanti i mediocri. Poi comunque, dalli e dalli, un bravo su mille ce la fa, ad arrivare.

Benvenuta in un posto pieno di persone che ti ameranno.
Benvenuta in un posto in cui però si prendono un bel po’ di batoste.
Ma benvenuta in un posto in cui, in caso di batoste, tutto sommato è doloroso ma è una fortuna essere nate Matille, cioè donne: perché una donna si rialza. Si rialza sempre.

Benvenuta in un posto in cui ci sono i baci e gli abbracci, che io non te li so spiegare ma sono uno dei dieci motivi per cui vale la pena anche prendere le batoste. Gli altri nove non tarderai a scoprirli da sola.

Benvenuta in un posto in cui c’è la Nutella. E gli spaghetti. E certi altri manicaretti che eventualmente te li spiega Marilla. E certi vini buoni che eventualmente te li spiega Gimbo. E certe formule matematiche che eventualmente il Professor Pi ti spiega pure come c’entrano con i sentimenti, che sono un’altra cosa bellissima che però, ti avverto, questi non te li può spiegare nessuno perché ancora nessuno ci ha capito un tubo. E ci sono certe dichiarazioni dei redditi e Tremonti che eventualmente te li spiega Sunny che però vorrei che ti spiegasse soprattutto come ci si rialza dopo un frontale, che mentre lei aspettava l’ambulanza e piangeva, un vigile del fuoco le teneva la mano e gliel’accarezzava, che dunque vedi che vale sempre la pena essere qui, pure quando le apparenze ti dicono che stai in un mare di guai.

Benvenuta in un posto in cui Meri Pop invece non ti sa spiegare molto e perciò ci ha un sacco di amici che l’aiutano a farlo. E gli amici sono un altro di quei dieci motivi che ti dicevo prima. Gli altri otto non tarderai a scoprirli da sola.

Benvenuta in un posto in cui c’è Fèisbuc e pure Rob May che ti aiuta e te lo spiega. E ci sono gli sms. Che tu ti ci puoi stressare. Però che tu anche certe volte che ti senti un po’ sola e ti viene un dubbio quello fa dlindlin e te lo toglie. A volte te lo mette. E tu allora puoi ciucciarti i Fiori di Bach o metterti un disco di Bach quell’altro. Anche i Dire Straits e gli U2. E poi ti passa.

Benvenuta in un posto in cui gli uomini fanno un sacco di cose poco interessanti che ti toccherà fare pure a te se te li vuoi tenere.

Però ne fanno di alcune interessantissime quando le fanno insieme a te, che quando le fanno con un’altra va a finire a mazzate.

Vabbè, Matì, mo’ però comincia a darti una mossa e a pedalare, che in questo posto persino a Nathan Falco gli hanno lasciato sì il biberon ma gli hanno portato via il panfilo.

Modalità stamo tipo a fa’ a colla

venerdì, luglio 23rd, 2010

Vabbè, ho capito. State in vacanza. E quelli che ancora si trascinano a leggere (perchè qui ci abbiamo le statistiche e lo vedo, pigroni, che leggete) poi non ci hanno manco la forza di scrivere. Stamo tipo a fà a colla.

E allora direi “bira e calippo” per tutti.  Al Meri’s bar, ovvio.

(Grazie a Luca)

Mi raccomando l’adesivo copripube al bodiscanne

venerdì, luglio 23rd, 2010

Sentivo che non poteva finire così la questione dei bodiscanne, come dice il mio esimio collega fiorenzuolo.

E quindi se siete in partenza -come il deserto dell’area commenti di Supercalifragili ormai denuncia da giorni epperò siete strani perchè invece i lettori barra lettrici non sono evaporati come i commentatori- dicevo se siete in partenza, per la serie “Mai più senza”, mi auguro che nessuna di voi vorrà farsi mancare gli adesivi copricapezzoli e copripube da indossare prima di bodiscannizzarsi negli aeroporti. Qui un ampio reportage.

Non abbiamo notizia di un equivalente maschile essì che ne avrebbero, al contrario, più necessità se nel frattempo non gli è passata la sindrome da spogliatoio nel dopo calcetto del chicel’hapiùlungo.
Segnalo pure le due foto a confronto in cui tutto sommato fra scollatura e sbrachi secondo me quella di sinistra poteva rimanere pure vestita. Non leggo neanche del lancio sul mercato del parasedere (che invece coi tempi che corrono dovrebbe essere reso obbligatorio come sistema di prevenzione antifregature).  Resta solo il paracu furbastro che però è un’altra cosa e non si indossa al bodiscanne. Comunque tant’è.

Attendo con ansia, comunque, la prossima frontiera: il copripube e il copricapezzoli di Hello Kitty.

Quanti volti ha l’amore?

giovedì, luglio 22nd, 2010
E un giorno alzi la cornetta in ufficio e all’improvviso vieni catapultato in una realtà sconosciuta.
Il fidanzato di tua sorella, che scopri all’improvviso essere una fidanzata. Donna.
E da lì a tutte le idee liberali e all’avanguardia di cui ti sei sempre beato, all’accettare questa diversità, ci passa, appunto, che sia tua sorella la diversa.

Mi sono incazzata. Ho pianto dalla delusione. Le ho persino chiesto di spiegarmi. Di provare a stare con un uomo, perchè magari non è così definitivo. Mi sono rifiutata di pronunciare la parola. Si, proprio quella definizione, che dice tutto ma invece non dice niente.

Amore è amore.
Mi ha buttato gli occhioni addosso e mi ha detto che io confondevo amore e sesso. E mi ha posto la domanda che da giorni mi martella la materia grigia. Ma diversa da chi poi? Che ne sai che il mio amore è diverso dal tuo? Che ne sai se quando la vedo, provo qualcosa di diverso da quello che provi tu quando vedi il tuo fidanzato? Che ne sai che anche io ho le farfalle in pancia proprio come te?
Già… che ne so io?
Non ne so. E per il momento non ne voglio sapere. Ho un pregiudizio grande come una mogolfiera da sgonfiare.
E poi, non da poco, ho una bella domanda a cui rispondere… Diversa da chi?
Un solo cuore

Cara Un solo cuore,
a me veniva invece una sola, altra, domanda: quanti volti ha l’amore? Siamo sicuri che ne abbia uno solo, quello che conosciamo noi o, meglio, quello al quale siamo abituati?
Però capisco che un conto è fare i liberi pensatori qua sopra un conto è alzare il telefono e fare i conti con una sorella che era proprio tua sorella ma che, dopo una “o” che diventa “a”, è improvvisamente diventata un’aliena. Una che non riconosci più. Perchè? Perchè bacia una lei anzichè un lui? Se ci penso, da libera pensatrice, mi sembra una follia. Se ci penso da Meri Pop che ha avuto da ragazzina una grande e ricambiata passione per un’amica -ma essendo platonica non è mai stata messa nello stesso file di tua sorella- pure. 
Temo che l’amore sia uno. Ma con tanti volti diversi. E nessuno, che io sappia, ha ancora depositato una lista di identikit certificati.
Comitato “lascia un commento”, tocca a te.
 

(grazie a dj Gimbo. Io ero partita da “Eppure sentire” di Elisa e arrivata a “Somebody to love” dei Queen poi avevo buttato tutto ma per fortuna che Gimbo c’è)