Archive for maggio, 2010

Benelux and the city

martedì, maggio 25th, 2010

Dunque, premesso che le donne per amore sono capaci di fare cose che voi umani manco ve l’immaginate, nell’inquietante lista possiamo aggiungere anche una recente transumanza sentimentale a Bruxelles. Approfittiamone

dalla nostra corrispondente Caroletta di Bruxelles

Cavolo, certo Meri Pop dalla sua borsa può tirar fuori di tutto. Ma quando ha infilato la sua testolina nella valigia di tappeto e ne è riemersa con la minaccia: “almeno dicci che succede in Belgio e visto che ci sei scrivi qualcosa in cui compaia la parola moda”, aggiungendo vocaboli tipo “regina, chic, sex, benelux and the city” ho pensato avesse abusato di quello zucchero che va decantando in giro.

No, dico, ma voi siete mai stati a Bruxelles? Cioè di ispirazioni agli stilisti ne dà davvero poche. Persino i negozi di moda italiana vendono robe disegnate apposta per questa città. Sono capi che a Roma non avrei mai pensato di vedere neanche a Porta Portese. Forse rimasugli anni 90′.

Il fatto è che in questa città si incontrano i gusti di tutta Europa (paesi membri e non) che si uniscono ai non-gusti dei belgi dando vita a una miscela sapor indivia. E va poi considerato che mentre per un’italiana come me questo è il profondo nord, per una finlandese è il sud. Quindi capita di vedere in giro, in una tipica mattina grigiolina bruxelloise di maggio, una napoletana con sciarpa di lana e berretto nascosti in borsa passeggiare accanto ad una ragazza helsinkiana in hotpant e, al massimo, impermeabilino in voile di seta.

Uno dei must delle ragazze brussellesi (per comodità identificherò come tali tutte quelle che vivono qui anche se vengono da ogni dove) sono le ballerine senza calze, indossate in tutte le stagioni, anche quando nevica. Vengono sostituite con sandali alla schiava solo ai primi tiepidi soli di aprile, quando una che viene da Napoli tiene ancora il berretto nascosto in borsa. Inutile dire che la vendita dei cerotti antivesciche qui va alla grandissima.

Siamo decisamente lontani dai canoni glam parigini però qualcuna ci prova, a inseguire le ultime tendenze. Per dire: oggi sulla metro la mia vicina indossava gli zoccoli col tacco apparsi sulle passerelle primavera-estate di Chanel. Non so. Magari era solo una olandesina di passaggio.

Insomma, che si avvista qui oltre allo zoccolo? Casual, casual e sobrio. Mai nulla fuori posto, mai nulla di troppo eccentrico.

Persino i reali del Belgio si confondono nella norma. I normali del Belgio. Vivono in un bel Palazzo d’epoca, si, ma vuoi mettere il Quirinale? E’ che sto Palazzo reale qualcosa però mi ricorda. Non so. Ecco, forse un Ministero dell’Istruzione trasteverino bislungo, un’indivia belga. Appunto. Cavoletti.

Vai Marina

lunedì, maggio 24th, 2010

Meri Pop ha un’amica. Che non ha mai visto. Che non ha mai sentito. Ma che ora sente di conoscere profondamente.

Un’amica che si è nascosta per anni dentro una corazza di chili. Non una quotidiana scivolata golosa: un vero e proprio piano scientifico di accumulo portato avanti con determinazione negli anni. Una guerra. Una guerra contro se stessa.

Finchè un giorno ha detto basta e di guerra ne ha iniziata un’altra, stavolta per sé. Ed è così che, dopo una vita pesante, se ne è regalata un’altra. La nuova vita leggèra di Marina e di tante Marine coraggiose. Tutte da leggere. Da leggere e amare, come recitava il titolo di un bel libro di Annamaria Testa nel quale bastava cambiare gli accenti perchè cambiasse anche la prospettiva.

Non so chi lo abbia detto ma forse è vero che “un perdente trova sempre una scusa. Un vincente trova sempre una strada”. Strade in salita, accidentate, piene di buche e scivoloni ma finalmente strade da percorrere e non più vicoli ciechi.

Il libro si chiama “Il peso irragionevole. Storie di ordinaria obesità” ed è gratis. Per richiederlo e saperne di più potete andare qui.
Forza Marina, vai.

Zero tituli

domenica, maggio 23rd, 2010

Ora che Mourinho l’ha conquistati tutti tocca preoccuparci dei tituli che invece stanno per scomparire dalle pagine dei giornali. Magari in qualche caso non si farebbe un soldo di danno a risparmiarceli però, sapete com’è, vorrei deciderlo io se con quella pagina al massimo mi ci pulisco i vetri. E’ a questo che pensavo quando stamattina sulla vetrina del maestro vetraio, appunto, alla fermata del 117, ho trovato appiccicato questo:

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht

Magari sbaglio. Però a me sto fatto che ci prendano anche per stanchezza e assuefazione e poi un giorno mi giro e non trovo più nessuno, ecco, a me sta cosa un po’ mi inquieta. E così ho preso il 117 e sono andata da Feltrinelli. A firmare.

La giovane older/2

venerdì, maggio 21st, 2010

La sera successiva. Interno sera sul tardi, casa mia.
L’aspirante paleontologa e il fossile stanno per mettersi a letto. Squilla il mio cellulare.
Lei, ammiccante: “Zia? Nuovi amori in vista?”
Io, imbarazzata: “Beeeehhh eccoooooo… no, no”
Lei, delusa: “Ah. Allora sono grane”

La giovane older

venerdì, maggio 21st, 2010

Lei ed io.
Interno giorno, casa di mia sorella.
Io: “Senti, ma tu che vorresti fare da grande?”
Lei: “La paleontologa”
Io: “Eh??”
Lei, alzando la voce e scandendo forte come fa con la nonna quando non ha l’Amplifon: “LA PA-LEON-TO-LO-GA”.
Io: “Ma lo sai cos’è una paleontologa?”
Lei: “Certo, una che studia i fossili. A proposito posso esserti utile?”

La valigia Blu

giovedì, maggio 20th, 2010

Così, così, così o come caspita vi pare.

Gioco a cinque

giovedì, maggio 20th, 2010

Arsenio Lupin ancora all’opera. Qui, in anteprima, la restituzione delle tele:

The Thomas Crown Affair Gioco a due, con Pierce Brosnam e Rene Russo.
Già che ci siamo anche quattro minuti con Sting:

L’amore spiegato a una novenne

giovedì, maggio 20th, 2010

“Zia, che vuol dire che una è innamorata?”
“Eccooooo, dunqueeeeeee, beeeehh…”
“Zia, con parole tue”
“Si, ecco, vuol dire che pensi spesso a una persona, la mattina quando ti svegli, la sera quando vai a dormire, durante il giorno perchè c’è sempre qualcosa che te la fa ricordare, senti la sua mancanza quando non c’è e non vedi l’ora di rivederla per abbracciarla e farvi tante coccole. Si, ecco, più o meno”
“Zia?”
“Si?”
“Allora ti amo”

Nome utente single

mercoledì, maggio 19th, 2010

-Ramoon?
Ghe gg’è?
-Che ci hai?
Il ravvreddore
-Si ma oltre al daso (trad: naso) ti si sono attappate pure le sinapsi del cervello? Che m’hai mandato ieri sera?
Dobe utedde e password duovi (trad: nome utente e password nuovi)
-Ecco appunto, che è sta roba?:


nome utente: SINGLE

password: SPERIAMOBBENE

-Guarda che io non sono né single né sola e anzi se proprio lo vuoi sapere io in questo periodo non-so-a-chi-dare-i-resti. Oh. E poi speriamo bene si scrive con una B sola

-Ah, quiddi albedo la B è sola. Ok, allora ti ribaddo duddo (trad: ah, quindi almeno la B è sola, ok allora ti rimando tutto):

nome utente: MATRIMONIALE

password: UNADOPPIAUSOSINGLE

Io dico che prima che questo blog vada in onda di sicuro andiamo a finire sulla cronaca nera del Messaggero.

Due minuti e ventisette

mercoledì, maggio 19th, 2010

Altro avvio di giornata difficile.
Meri Pop, nell’assoluta impossibilità di proseguire su questa china, si prende e vi offre due minuti e ventisette di time-out. Perchè se scrivere è come baciare, solo senza labbra, magari allora ascoltare è come abbracciare, solo senza mani. E le mani è meglio che ce le metta lui, così:


(Grazie a Pietro)