Archive for maggio, 2010

Travolte da un insolito giubbino

lunedì, maggio 31st, 2010

dalla nostra inviata in Sex and the city 2, Rob May

Cara Meri Pop,
le ragazze sono tornate ma io non sono ancora andata ad incontrarle. E forse nemmeno ci vado, magari aspetto vengano a casa mia, chè ne ho lette e viste troppe che non mi sconfinferano. 

Per esempio cos’è sta roba che Carrie e MrBig sono in crisi e lei ritrova Aidan mentre lui incontra Penelope Cruz?

Insomma, 6 serie di postmodernismo per poi veder toccare a lei la minestra riscaldata e a lui la Encantadora?

Vabbè, non voglio sconfinare. Il punto è che io le 6 serie le ho guardate soprattutto per i vestiti e il vero postmodernismo, per me, era nella vestizione ad opera della stravagante Patricia Field. Sì certo, le chiacchiere fra donne ecc, ma la regola infranta aveva per me il rumore dell’anta dell’armadio. Mai più donne incatenate alla vecchia regola della borsa intonata con le scarpe, il trionfo del colore, la vittoria della creatività sul pendant.

Ed è Carrie, ça va sans dire, che ha dato forma a tutto questo.

Ho sognato di indossare il suo tutù da 5 dollari non meno di quanto mi sia commossa davanti all’abito millefoglie di Versace da 79.000 dollari dentro il quale si addormenta sul letto a Parigi.

Mi ha convinto subito la T-shirt gialla con Mickey Mouse sotto la giacca crema mentre, ammetto, ho un po’ arrancato davanti al suo giacchino scozzese sopra la canotta di seta blu. 

Che la moda in Sex & the City non è solo griffe: è visione, è fiuto, è frullato, è iconoclastia.  

Insomma, Carrie mi ha dato ragione e mi ha reso più audace.

Epperò cara Meri Pop, sinceramente, ma sta roba che è?

Corsia 5

lunedì, maggio 31st, 2010

Questo post mi è già costato tre euro in virtù del fatto che ogniqualvolta si pronunci una parola politically incorrect davanti alla giovane older, la tassa di indennizzo prevista è di 1 euro a parola.

Dunque la giovane older nel weekend ha, tra l’altro, dovuto superare la prova brevetti di nuoto. Ha dovuto superarla pure la qui presente sua zia in qualità di accompagnatrice e personal coach.

In quel girone dantesco in cui può trasformarsi una piscina nella quale si riversino orde incontrollate di genitori, zii, nonni e parenti fino al quarto grado e nella quale gli unici a mantenere la calma restino solo i bambini, Meri Pop, per prevenire attacchi d’ansia al giovane e atletico virgulto, ha scelto la strada del psychological training.

Rinchiusa col virgulto – che da qui in poi per comodità chiameremo Giò (giovane older) –  nello spogliatoio prima di accedere alla corsia 5, le ha svelato un segreto che Harry Potter manco se lo sogna.

-Giò, sai che fanno attori e cantanti prima di entrare in scena?
-Ripassano
-Ecco, si, ma poi che altro fanno per darsi forza e coraggio?
-Cercano di scappare
-No, tesoro: stringono il culo
-Zia è una parolaccia, devi pagare 1 euro
-Si, ma pensavo che la situazione meritasse un’eccezione
-Beh, in effetti ci ho un po’ strizza. Dici che funziona?
-Eccome. Zia lo faceva sempre quando doveva suonare il pianoforte in pubblico, me lo aveva detto la mia maestra: “Meri Pop, un attimo prima di salire sul palco tu ZAC, stringi il culo”.
-Occhei. Allora andiamo

Così Giò è entrata in piscina e sua zia nel girone infernale dei parenti, lato corridoio di accesso alla corsia 5.

Solo che a quel punto Giò era praticamente prossima al nirvana e sua zia visibilmente in preda ad ansia da prestazione.

Ed è stato allora che, passandomi davanti e captando la situazione, con le mani a megafono davanti alla bocca, ha urlato davanti a tutti:
“ZIAAA, STRINGI IL SEDEREEEE”

Good night and good tang

sabato, maggio 29th, 2010

Yo-Yo Ma (Cello) junto a Nestor Marconi (Bandoneón) y otros. Due minuti e trentacinque de amor y pasiòn. E buon Libertango a tutti. (Gracias a Pietro)

Intervallo

sabato, maggio 29th, 2010

Salve a tutti. Sono la giovane older. Mia zia si sta rifacendo il trucco prima di uscire insieme a cena. L’operazione, come potete immaginare, potrebbe richiedere parecchio tempo. Così ho pensato di intrattenervi in questa lunga attesa. Visto che, come mi è sembrato di capire, questo è un blog di moda, donne e altre cose simpatiche, vi racconto una barzelletta cattivella che però potrebbe esservi utile prima o poi.

Due amiche si incontrano:
-Da dove vieni?
-Dall’istituto di bellezza.
-Trovato chiuso?

Ah, e visto che ci siamo e che mia zia ancora non è pronta, sapete qual è il colmo per uno scrittore?
Non avere voce in capitolo!

Vabbè qua non si vede ancora nessuno, ma non è che vi posso tenere in ostaggio altre 3 ore anche perchè questo libro di Geronimo Stilton ha solo 318 pagine e non so se a mia zia bastano per sistemarsi come si deve.

Dal teorema di Fermat a quello di Fermatevi

venerdì, maggio 28th, 2010

Riguardo al tema dei salvaslip coi baffi nipponici riceviamo e volentieri pubblichiamo questa missiva che ci perveniene dalla Grecia da parte del Professor Pi – il famoso Pi greco – esperto di “Letali conseguenze derivanti dalla combinazione fra manifesta occasionale perdita di senso critico e occulta pubblicità”.

Il Professor Pi, greco

L'esimio Professor Pi, greco

Gentile signora Meri Pop,

in merito a quanto da lei pubblicato in data odierna, volevo informarla che anche il nostro Istituto da tempo è impegnato nella ricerca di una risposta quantificabile se non quantistica al fenomeno della inevitabile fallacia umana combinata con l’effetto della pubblicità più o meno occulta.

Richiestoci di poter riassumere in una formula fisico-matematica-quantistica l’esito di siffatta combinazione dopo mesiemesiemesi siamo giunti alla conclusione che, alla fine, qualunque formula riuscissimo ad ottenere, ci direbbe che la generale perdita del senso critico è vicina all’infinito.

Si potrebbe allora porre il problema di che ordine di infinito: numerabile (alef zero), continuo (alef 1) o altro?
In ogni caso, come ben noto, il passaggio dal finito all’infinito ci consegna una mole di paradossi dentro ai quali Hello Kitty si può tranquillamente allocare. E nei quali si potrà allocare più o meno comodamente anche il sopracitato salvaslip.
Di meglio, nello specifico, non si è riusciti a fare e comunque Di Meglio c’è solo la catena di supermercati.

Razionalmente vostro
Professor Pi, greco

Pse, pronto soccorso emotivo

venerdì, maggio 28th, 2010

Inauguriamo oggi il Pse, che non è il Partito Socialista Europeo ma il Pronto Soccorso Emotivo, servizio di tiramisù on-demand nel senso che basta chiedere.

Per la nostra amica Liz.

Caro Ispettorecoliandro,
la mia amica Liz, valente e navigata giovane giornalista, si è imbattuta pochi giorni fa nel suo strafico corpaccione nella sua esimia persona. Senonchè, da quel giorno, Liz sta fuori come un balcone risente positivamente ma molestamente dell’incontro ma non propriamente al riparo dalle conseguenze di quel crash test.
Ora, caro Ispettorecoliandro, a te che ti costa fare una cazzo di telefonata perchè non riservare un cenno di interesse a Liz? Tutto sommato lei si chiama come la Taylor e a te, diciamolo, t’hanno pure chiuso il telefilm perchè oltre Liz e me non ti si impipava di pezza nessuno ed è ora impossibilitata anche a seguirla attraverso la fiction, visto che per motivi di audience e di budget la Rai l’ha sospesa.

E se è vero che “quando un uomo con una pistola incontra un uomo con un album di figurine, l’uomo con l’album di figurine è un uomo morto” guardi che purtroppo è drammaticamente altrettanto vero che quando una donna con una cotta incontra un uomo con una svista, poi so’ morti di sfinimento pure tutti i colleghi nel raggio di cento chilometri, eh.

Colià, che dovemo fa’? Caro Ispettorecoliandro, alla luce di questa serie di considerazioni ma soprattutto tenendo conto del fatto che Liz ci sta fracassando le p avrebbe piacere di rivederla magari anche solo per una sana s un happy hour, ecco se gentilmente volesse mettersi in contatto con me con la redazione di Supercalifragili potremmo agevolmente risolvere il problema.
Cordialmente
Meri Pop

P.S. per il grafico: Ramon uffa, perchè questo caspita di testo non gira attorno alla foto? Si, si, si le ho fatte tutte, le operazioni corrette e invece accanto a quel marcantonio continua a rimanere tutto bianco e quello che è peggio tutto “in bianco”.

Segnali di inarrestabile declino dell’Universo

venerdì, maggio 28th, 2010

Si lo so, Meri Pop – tra gli innumerevoli limiti – ha pure questa ingiustificata pregiudiziale nei confronti della micia nipponica. E va bene. Quindi già trasalì giorni fa quando nello scaffale del supermercato avvistò i salvaslip coi baffi:

Però poi pensò che qualsiasi cosa contribuisca ad alleggerire lo spirito in condizioni di obiettivamente devastante e ciclico appesantimento ormonale andrebbe salutata con lo champagne senza stare a fare troppo la difficile. Però. Però poi quando sto lì lì per convincermi e approdo sulle opinioni delle utenti:
L’Opinione più recente: … Qualche giorno fa la mia nipotina ha avuto il suo primo ciclo e mi ha chiesto di comprarle il salvaslip di Hello Kitty. (…) è stata una vera delusione perchè mi aspettavo anche sul salvaslip l’immagine di Hello Kitty invece c’era solo sull’ astuccio. (Qui, per chi volesse approfondire il tema).
Vabbè, volevi la micia pure là.
Però scusate ma qui, eh?
VANTAGGI: carinissima la gatta!
SVANTAGGI: poco confort, adesivi che non aderiscono, durezza della superficie
LO CONSIGLIERESTI AI TUOI AMICI: si
COME SI??? Santocielo è l’unica cosa che non deve essere dura, deve solo aderire e non farti sentire come la Binetti col cilicio, non fa un tubo delle uniche tre cose che deve fare e tu me la consigli?

Sorpasso azzardato

giovedì, maggio 27th, 2010

La manovra del governo. Un frontale, più che altro

Final utilization

giovedì, maggio 27th, 2010

Berlusconi in vena battute: escort? ‘M…’ che parla inglese. Nel corso dell’incontro con i parlamentari del Pdl

Roma, 26 mag – Battute pesanti del premier Silvio Berlusconi nel corso dell’incontro con i parlamentari del Pdl, secondo quanto riferito da alcuni di loro. Raccontando una sorta di barzelletta, il Cavaliere avrebbe concluso dicendo: “Sapete cos’è una escort? Una ‘mignotta’ che parla inglese…”. (Apcom)

Los Suns y Los Sbavaglios

mercoledì, maggio 26th, 2010

Lo so che magari voi del basket non ve ne impipate per nulla però questa non è una storia di basket ma una storia di civiltà e secondo me è una di quelle “tacco 12”, storie che ci aiutano ad alzarci, elevarci, soprassaltarci soprattutto rialzarci.
L’avevo letta qui giorni fa. Ve la ripropongo oggi che Nomfup ci regala il seguito.

Dunque sti giocatori di Phoenix, I Phoenix Suns, dei figaccioni mai visti, anzi Meri Pop li vide un matrimonio fa nell’America West Arena (che oggi manco si chiama più così), dicevo sti Phoenix Suns si sono straniti per bene quando il loro Governatore dell’Arizona ha firmato la legge sull’immigrazione che introduceva il reato di clandestinità. Vi ricorda qualcosa di familiare?

Dunque dicevo i figaccioni si sono straniti e che hanno fatto? Hanno giocato la gara 2 dei playoff Nba (cioè stiamo dicendo una cosa tipo la partita dei Mondiali, a Cempionlì, la semifinale di campionatodicalcio no pizzeffichi) nella ricorrenza del Cinco de mayo, cambiando la divisa e indossandone una con su scritto “Los Suns” in segno di solidarietà con i “latinos” dell’Arizona.

Ecco, no, pensavo: ma ce li vedete Materazzi o Balotelli con la maglia “A.S. Sbavaglios“?

P.S. Se per caso sabato siete a Bologna si va tutti allo Sbavaglio