Archive for the ‘Di tutto un po’’ Category

Nilde Iotti, quanto ci sei, quanto ci manchi

venerdì, dicembre 6th, 2019

Vi ho viste e visti, sa, ieri sera incollati davanti a Rai1 con gli occhi che ogni tanto trattenevano i lucciconi. Vi ho viste e visti al cospetto di Nilde Iotti, seguirla mentre scalava con fatica ma anche con determinazione le montagne del diritto di una donna di far parte della vita del partito, del Paese, del cuore.

Lei, la prima donna -e pure comunista- a ricoprire una delle tre più alte cariche dello Stato, venne eletta nel 1979. Fu Presidente della Camera per tre legislature e nessuna l’ha ancora eguagliata, non solo in durata.

Ma Leonile Iotti detta Nilde è stata anche partigiana, staffetta, combattente, ha fatto parte del primo nucleo di politici che ha preparato il Parlamento Europeo e soprattutto è stata una donna che, nonostante i ruoli pubblici, non ha rinunciato all’amore nel privato (e l’ha pagato a caro prezzo, quell’amore, confinata in una soffitta). Nilde Iotti che a quell’amore impossibile in tempi bacchettoni scrive “… Ti amerò sempre come ti ho amato dal primo giorno, come ti amo oggi” ma allo stesso tempo aggiunge “Nella mia vita potrei accettare di tutto, salvo che di non lavorare, di non essere me stessa”. Con quell’amore illegittimo adottò anche una figliola.

Il film la segue parallelamente alla vita di una bimba che assiste all’attentato a Togliatti e che crescerà seguendo la scia luminosa del suo impegno e del suo sguardo diventando poi giornalista. E ieri sera c’è stata anche chi, nei filmati di repertorio, si è riconosciuta giovane e piena di speranze accanto a lei mentre Nilde saliva e scendeva sull’altrui scale della Sapienza.

Nilde Iotti, lo sguardo più sereno e indomito della Repubblica. Quello sguardo e quella determinazione con i quali terrà testa a tutti i leader di Pci e Dc aiutando il cammino delle donne e del Paese, comprese le battaglia di divorzio e aborto. Quando il 20 giugno del 1979 per la prima volta sale sullo scranno più alto della Camera questo, tra l’altro, dice:

“Io stessa – non ve lo nascondo – vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione. Essere stata una di loro e aver speso tanta parte del mio impegno di lavoro per il loro riscatto, per l’affermazione di una loro pari responsabilità sociale e umana, costituisce e costituirà sempre un motivo di orgoglio della mia vita”.

Rinunciò a tutti gli incarichi per motivi di salute il 18 novembre 1999. La sua lettera fu accolta alla Camera con un grandissimo applauso. Morì pochi giorni dopo, il 4 dicembre.

Nilde Iotti: ragione e sentimento. Ma soprattutto il fascino dell’intelligenza.
Ricordiamole, ricordiamole sempre, le persone capaci. Quelle delle quali nessuno ha avuto bisogno di notare o sottolineare più di tanto che fossero donne: erano, semplicemente, le persone migliori in quei posti.

E ieri sera, sui titoli di coda, un solo pensiero e un brivido mi hanno attraversata: dove saremmo, oggi, se lei ieri si fosse arresa?

 

OroscoPop: quella sfavillante, simpatica canaglia del Gemelli Jep

mercoledì, maggio 22nd, 2019

 “La scoperta più consistente che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto i 65 anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare”. Ironico, a tratti sarcastico, mondano, snob, disincantato fino a lambire un cinismo forse più di maniera che autentico, Jep (Gambardella, chi altri se non lui) è – come del resto il suo creatore, il gemellissimo Paolo Sorrentino – è molto, ma molto, Gemelli.

Curioso, socievole, a volte lieve, a volte così leggero da risultare superficiale, come Jep, il Gemelli è una stella che brilla della veloce intelligenza di Mercurio, il pianeta che lo governa.

Intelligenza sfarfallante che coglie al volo il punto e sa tradurlo in qualcosa di divertente e interessante, che si tratti di letteratura, scienza o anche un modo particolarmente smart di fare il 730. E soprattutto, sa comunicarlo in modo interessante. In Gemelli, infatti, Mercurio, messaggero degli Dei e prima di ogni altro di chi degli Dei è Sovrano, ovvero Giove, esprime al massimo le sue doti di comunicazione veloce alla luce della grande capacità di interconnessione logica che gli appartiene.

Dotato di un fulminante sense of humour, sdrammatizzare anche le situazioni più difficili è uno dei suoi punti di forza mentre, grazie a Plutone esaltato, sa toccare con abilità i tasti della seduzione. Segno a cui la vox populi imputa infida doppiezza, in realtà i giovani gemelli che lo raffigurano nonché il suo simbolo tradizionale rimandano più che alla doppiezza, alla dualità: luce/ombra, maschile/femminile, razionale/emotivo. Un’ambivalenza che incarna e riflette astrologicamente l’intrinseca contraddittorietà della natura umana, l’ambiguità del pensiero e della parola, la complessità della esistenza.

Ciò detto, per sua natura, un Gemelli sa bene come essere accorto e trova sempre brillantemente vie d’uscita anche a situazioni imbarazzanti, magari attraverso qualche utile bugia che, quando diventa sistematica, è uno dei suoi lati ombra, insieme a una certa scaltrezza che non va troppo per il sottile. A ben guardare, il Nostro è abbastanza il tipo da “Tesoro scendo un attimo a prendere le sigarette” e poi chi si è visto si è visto. Così, al volo, senza fare un plissè. A volte il Gemelli puo’ essere Una simpatica canaglia che svicola con nonchalance, come del resto sa chiunque abbia avuto modo di provare (tendo a pensare inutilmente) a placcarne uno. 

Nel 2019 il test di Giove, compleanno easy e presto si vola

Inchiodati fino a fine 2017 da Saturno opposto al loro Sole dal campo delle relazioni, i Gemelli, che quando sentono anche solo minimamente odore di vincoli e blocchi si smaterializzano all’istante, e se non possono diventano evanescenti, si sono spesso sentiti come legati da una camicia di forza da cui hanno tentato in ogni modo di liberarsi, soprattutto nei rapporti di coppia e in quelli di natura societaria, anche perché ormai da tempo Plutone spinge a un cambiamento profondo. Molti hanno sentito il morso della freddezza di una relazione di coppia invecchiata o ormai priva di slancio vitale e hanno chiuso o subito chiusure di matrimoni e convivenze, pur se socialmente convenienti.

C’è chi ha invece dovuto confrontarsi con storie, magari con persone impegnate, bloccate e bloccanti: senza respiro. E non c’e nulla come la mancanza d’aria e di movimento che mandi un Gemelli in depressione. Nel 2019, con Giove che ha preso il posto di Saturno, i nuovi amori sono entrati in rodaggio, un test di convivenza – che può anche rivelarsi esaltante ma che dovrà presto confrontarsi con la realtà del day by day – sul modo di vivere la relazione di coppia, così come, con alti e bassi, accade a quelli che sono rimasti in piedi. Possibili incontri interessanti per i single, che potrebbero però scambiare un bel flirt per l’amore della vita, o magari, meno facilmente, anche trovarlo davvero: con Giove, sia pure opposto, non si può mai sapere. Da un po’ Nettuno, in aspetto dinamico al Sole dal settore della professione e dell’autonomia, instilla nei Gemelli il bisogno di sperimentare strade diverse, più creative e originali, per realizzarsi nel mondo, di destrutturare i vecchi schemi di gioco e ad aprirsi ad altro, lasciando però i Nostri un po’ nervosamente confusi o in fase di riorganizzazione. La tendenza a innovare e cambiare la porta anche Urano in Toro che potrebbe far sopraggiungere, all’improvviso, stimoli, idee e illuminazioni da cui far crescere talenti e inclinazioni. Un processo che porterà i suoi frutti con l’ingresso di Saturno nell’amico Acquario, a fine 2020, quando gli sforzi messi in campo troveranno una loro stabilità. Tanto più che, a sostenerli, ci sarà anche Giove.

Con Mercurio congiunto al Sole nel segno fino al 4 giugno, i Gemelli entrano nei giorni del loro compleanno esattamente come gli va: in modo easy, potendo contare su tutta la loro capacità di affabulare e divertirsi, oltre che sulla possibilità di concludere qualche piccolo affare. Anche se Mercurio in Cancro dal 4 giugno sarà invece un po’ frenante e introspettivo tanto più che in Cancro si troverà pure Marte: un’occasione per guardarsi un dentro e fare un check del modo di affermare il proprio valore nei vari ambiti dell’esistenza o di gestire i propri beni a tutto campo.

Ma come batterà il cuore? Forte, ma fino ai primi di giugno sarà un battito più affettivo che erotico. Dal 10 in poi Venere nel segno farà volare i Gemelli verso il solstizio con tutta la sua sontuosa carica di sensualità, passione e “piccola fortuna”. Un annuncio d’estate denso di promesse che non dovranno però farsi portar via da malinconie e incertezze passeggere che oltre a non fare per loro, li indispongono vieppiù.

E quindi, Fanciulli e Fanciulle dello Zodiaco: lo spleen non è cosa vostra, volate leggeri verso l’estate

Per sempre vostra, Maga Bagò

E tu dov’eri?

mercoledì, ottobre 3rd, 2018

Il 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa morirono 368 migranti (negli ultimi 15 anni nel Mediterraneo sono morti in 30mila).
Per questo fu istituita la “Giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione”.

Gli studenti che saranno oggi a Lampedusa ci vanno autorganizzati e a spese loro: il ministero della Pubblica Istruzione ha deciso di non occuparsene più.

Non è una gita: è un momento in cui andare a sentire con mani, occhi e pancia cosa significa morire di disperazione

Amo quel ministero, ci ho passato i due anni tra i più intensi della mia vita. E oggi è una giornata amara.

Io non ho figli. Ma ho una nipote. In questi casi non penso a oggi ma al giorno in cui mi chiederà: “Zia, e tu dov’eri? E cosa hai fatto?”.

Dovremmo pensarci un po’ di più tutti, forse.

Il Mondiale da tifare c’è

mercoledì, novembre 15th, 2017

Quello che son riusciti a fare i masculi l’abbiamo visto.
Ora ci sono le femminazze: qualificazioni il 28 novembre.
Ma RaiUno per ora non ha in programma di trasmettere la partita. Assist ha fatto partire la campagna “Azzurre su Rai1” e ha scritto alla Presidente RAI Monica Maggioni. Vediamo che succede.

Monicamaggiò… il Mondiale da tifare c’è: FATECELE VEDERE.
E ne vedremo delle belle.

Azzurre su Rai Uno

Isole, isolani, isolati

lunedì, giugno 12th, 2017

Poco dopo la sua elezione le vennero a mancare anche le bare necessarie. Fu allora che scrisse una lettera all’Unione Europea. Questa:

“Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa
Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile.

Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto (…) per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili.

Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?”.

A lei un abbraccio che so quanto vuol essere grande. Grazie, Giusi Nicolini.

Giusi Nicolini, Lampedusa

Balla come se nessuno ti vedesse, ama come se nessuno ti avesse mai ferita

giovedì, maggio 4th, 2017

Ancor più di quelli che Volevamo essere gli U2 son quelle che Volevamo essere Audrey.

E’ l’unica della quale abbia invidiato più o meno tutto ma una cosa per volta, ogni quinquennio circa: la magrezza filiforme, le braccia lunghissime, la frangetta cortissima, il cappello nero a falde larghe, Humphrey Bogart, l’incedere elegante anche con un asciugamano in testa, il gatto Gatto, Tiffany, l’Unicef, persino il sito. Di Audrey Hepburn è probabile che non ci sia più nulla che non sia stato già scritto, fotografato, riprodotto, stampato, gadgettato. Non credo lei ne sarebbe entusiasta ma così è andata. Cose che succedono alle immortali. Anche dopo ventiquattranni che siamo senza.

A lei, che oggi avrebbe compiuto anni 88, dobbiamo la via d’uscita dalla frustrazione di impegni e di anelli che non arrivavano mai perché, si sa, i brillanti prima dei quaranta fanno cafona. E ha funzionato anche dopo i quarantuno. A lei dobbiamo anche lacrimevoli serate a consumare Dvd di “Colazione da Tiffany” che, a una prima sommaria indagine, è tra tutti i suoi film il più looppato nella fascia di età femminile 9-89, dalle nipoti alle bisnonne. Ed è a Holly Golightly che, in tempi di crisi, possiamo guardare con fiducia e senza paura: l’unica in grado di passare alla storia per aver trovato da Tiffany un regalo da sei dollari e settantacinque tassa federale compresa.

Ci lasciò un Bignami del glamour: “Per avere occhi belli, guarda solo il bello negli altri, per avere labbra belle, pronuncia solo parole gentili, e per un bel portamento cammina sapendo che non sei mai sola”. E uno della serenità: “Cogli l’attimo, vivi la giornata come viene, le persone per come sono”. E “balla come se nessuno ti vedesse. Ama come se nessuno ti avesse mai ferita. Canta come se nessuno ascoltasse. Vivi come se il paradiso fosse in terra”. Financo uno dell’educazione civica: “Credo fermamente che tutto cominci da qui, dalla gentilezza. Come sarebbe diverso il mondo se tutti la mettessero al primo posto”.

E, dunque, qual è la lezione primaria che oraessempre vale più di prima? State in guardia dai formanumero telefonici e dalle persone volgari: puntate piuttosto sui pacchetti di noccioline e sulla gentilezza.

Audrey in Rome

Very Black Friday

giovedì, novembre 24th, 2016

In occasione dei saldi estivi di domani (che qui fanno 20 gradi e che però chiamarli Black Friday fa più figo) mi è gradito mettervi nuovamente in guardia dalla “Sindrome del cesto dei saldi”.
Di che si tratta?

Avete presente quando ci si ritrova gomito a gomito tra femminazze riverse in quei traboccanti cesti del tutto a 30-20-10 euro? E avete presente quando tirate su il maglioncino, lo scannerizzate, lo scartate e lo riposate? E avete presente quando, come un lampo, appena l’avete poggiato si azzecca furtiva la bionda mano accanto, lo tira su e se lo cucca? Ecco: nonostante voi abbiate tra le mani il cachemirino lilla inseguito da un anno, ora a un terzo del prezzo, improvvisamente avete voglia solo di quello che avevate scartato e che altra femminazza s’è cuccato. Io non lo so perché succede ma succede.

Avete presente quell’ostinazione a volervi tenere una cosa o Coso che vi manca solo quando pensate che un’altra ve la sta portando via?
E beh non vi manca la cosa o Coso: vi manca solo di poter nuovamente scegliere.

Tutto ciò premesso domani è giorno di sconti, il caspita di Black Friday. Femminazze, nell’impossibilità di capire che vogliamo dagli uomini cerchiamo di capire almeno che vogliamo dalle svendite.

E siccome modestamente a noi l’ammericani non devono insegnare nulla, domani sarà Very Black Friday soprattutto perché c’è lo sciopero globale degli autobus.

black-friday

Le spille di Anna

venerdì, giugno 10th, 2016

Per una serie di motivi che ancora non ho capito neanche io come ho fatto, ieri sera mi sono ritrovata insieme a Grace dentro al bunker di Bulgari. Sì quello. La convocazione era stata irrifiutabile, una cosa tipo

-Meripo’ stasera Bulgari apre i forzieri, mi accompagni?

L’Arsenio Lupin che è in me scaldava i motori e si presentava insieme a Grace e alla quippresente al portone di quello che, di fatto, è diventato il simbolo di tutto ciò che non ci si può permettere e che, per questo, ci irresistibilmente attira. E no, in (omissis) anni io da Bulgari non ero mai entrata in vita mia. Pensavo che sti forzieri stessero in un bunker sotterraneo e invece, lasciati i saloni di vendita del piano terra, ci accompagnavano nel salotto, detta Domus, del primo piano dove alloggia un vero e proprio museo delle meraviglie. Bulgari, che è italiana ma dal 2012 è stata acquistata dal gruppo di Luìuittòn, sta da qualche tempo riacquistando, da privati e collezionisti, suoi pezzi storici disseminati sull’orbe terracqueo (e anzi se vi sovvien che forse nonnavostra aveva un regalo di nonnovostro e ravanate in qualche cassetta di sicurezza effettivamente trovandolo, sappiate che vi aspetta la signora Caterina per verificarne autenticità e iniziare una trattativa).

E così, dopo un’agevole rampa di scale, approdata al salotto, anzi alla Domus, ci si spalancava davanti uno spettacolo che, per quanto mi riguarda ha pochi precedenti. Potrei citare il museo di Teheran con i gioielli dello Scià e di Farah Diba così come Grace evocava i gioielli di Betty d’Inghilterra nella torre di Londra. Ma il punto è che questi, di capolavori, parlano la nostra lingua. Sanno di genio e di raffinatezza italiane. Trasmettono glamour sì ma soprattutto cultura, la nostra. E Roma. I suoi colori, le sue atmosfere, le sue epoche, il suo Borromini, il suo Bernini, quel panorama che, diceva Caterina, a vederlo dal Gianicolo ai propri piedi, con tutte quelle cupole di Chiese, sembra proprio una distesa di cabochon.

Ma una cosa, soprattutto, ho pensato mentre Caterina, l’Alberto Angela della situazione, spiegava con una contagiosissima passione la storia di quella spianata di diamanti, rubini, smeraldi e ognibendiddio assemblati con fili d’oro tenuti insieme come fossero pennelli del Botticelli: che ogni oggetto prezioso ha dietro una storia d’amore. Di chi lo crea, di chi lo compra, di chi lo regala. E’ vero che alle pareti troneggiavano le foto di Liz e Richard Burton e Grace Kelly ma è anche vero che la storia che mi ha colpita di più è stata quella delle spille di Anna.

Magnani spilla Bulgari

Anna Magnani. Di queste spille:

Spille Anna Magnani

Le spille di Anna Magnani – Foto Grace

 

Anna Magnani, ci ha detto Caterina, veniva da sola, in negozio. Aveva una personalità così forte che non aveva bisogno di nessun uomo ma neanche di un’amica, che l’accompagnasse, che la rassicurasse, che le dicesse “quanto ti sta bene”. Anna Magnani, a dispetto dei grandi dolori che hanno costellato la sua vita o forse proprio per questo, aveva tutto, e tutti, in sé.

E dunque sì, i gioielli sono oggetti d’arte e di amore. In qualificati casi dell’amore più difficile: l’amore per sé.

Agguantiamo l’eleganza

mercoledì, maggio 18th, 2016

“Non c’è stupidaggine che non possa essere riscattata da una sintassi elegante”
Nicolàs Gòmez Dàvila

Guanti piatti

Grazie a Bea.

Prof, da oggi sull’aereo solo Topolino

lunedì, maggio 9th, 2016

Ho chiamato il Professor Pi e gli ho detto

-Da oggi in poi tu, sull’aereo con me, solo Topolino. Manco le parole crociate vojo più vedè

La stessa raccomandazione vorrei estendere a tutti quelli che insegnano, oltre matematica, anche greco e forse pure latino.

La questione temo sia stata sottovalutata: quella dell’economista italiano, il professor Guido Menzio, University of Pennsylvania, scambiato per terrorista perché scriveva equazioni su un velivolo dell’American Airlines. Dice Ma so’ americani. Dice hanno paura. Lo stesso prof ha detto che la vicenda surreale è “simbolo della xenofobia e dell’avversione verso gli intellettuali tipica dei nostri tempi”.

E’ che lo diciamo in continuazione: ah per me la matematica è arabo. Quindi mo’ è inutile prendersela con la vicina che l’ha denunciato e fatto scendere dall’aereo.

Lui, da prof, ne ha tratto una lezione: “Non dovresti prendere decisioni irreversibili, come fermare un aereo, basandoti su informazioni non pertinenti, come l’impressione di un passeggero. Dovresti impegnarti semmai nel raccogliere più informazioni.

Il fatto è che, per la legge del contrappasso, lui proprio di questo si occupa, di “search theory”, la teoria economica delle informazioni: quante informazioni servono per prendere una decisione? Quando dovresti smettere di cercare tra le offerte di lavoro e accettarne uno? Quando dovresti smetterla di uscire con una ragazza e sposarla?

Lo vedete? Vedete poi uno che sta cercando di farvi capire quando smetterla di traccheggiare e sposarvi che fine fa? Lo segnalano all’Fbi per terrorismo.

Una coincidenza? Non credo

Equazione