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Noi, che abbiamo la mente incasinata ma il cuore pieno di emozioni

martedì, dicembre 23rd, 2014

Non solo Babbo Natale riceve lettere. Questa, ad esempio, è per noi. “Te la mando, Meri Pop, perché so che il tuo blog lo leggono tanti genitori e magari pure qualche mia compagna di nascosto”.

Cara Meri Pop,

mi chiamo Giovanna e ho 13 anni. Questa lettera probabilmente sarà abbastanza incasinata perché alla mia età ci sono molti più dubbi che certezze, ma io ci provo lo stesso. Noi siamo la generazione delle pene d’amore e dell’inaccettazione di se stessi…. e quindi purtroppo anche dell’autolesionismo, dell’anoressia e della bulimia… i ragazzi che soffrono però non sfogano il loro “dolore” interiore solo tagliandosi o smettendo di mangiare, ma spesso aprono pagine e scrivono frasi su facebook o instagram deprimenti e negative. Anche io sono un’adolescente con i suoi problemi d’amore e con i suoi dubbi nei confronti della vita, ma penso che scrivere sui social quanto fa schifo la vita e quanto noi ragazzi siamo solo degli errori da cancellare sia un po’ eccessivo.

Ho notato anche che queste pagine stanno influenzando moltissimi adolescenti e alcune spronano addirittura a tagliarsi e ad avere queste idee sulla vita. Io penso innanzitutto che queste pagine dovrebbero essere chiuse e anche che non dovremmo essere così negativi nei confronti della vita perché non ne abbiamo vissuta nemmeno metà. E poi ci sono persone che stanno molto peggio di noi, ci tagliamo perché la persona che ci piace non ci si fila, ma cosa dovrebbe dire il bambino cieco che non potrà mai vedere sua mamma in faccia o il malato di cancro che non ha la possibilità di vivere la sua vita per intero. Noi questa possibilità ce la abbiamo e non dovremmo sprecarla per problemi di questo tipo. Che poi è normale essere tristi e incerti, fa parte della nostra crescita, ma nessuno deve arrivare a così tanto…

Sto scrivendo questa lettera nella speranza che i ragazzi che la leggono affrontino la vita con positività e capiscano che i problemi d’amore e la tristezza sono solo una piccola parte del nostro essere e che oltre ai nostri piccoli problemi ci sono tante altre cose che vale la pena vivere e scoprire. Ma scrivo questa lettera anche perché so che alcuni ragazzi soffrono veramente e se si tagliano vuol dire che stanno male e di certo non basterà una lettera a fargli cambiare idea. Così chiedo ai genitori che leggono questo di stare accanto ai loro figli e di fargli capire che sono disposti ad aiutarli.

Voglio concludere dicendo che dovremmo essere fieri di essere adolescenti perché non siamo solo la generazione dell’autolesionismo, ma anche di whatsapp, di Gemitaiz e delle feste con la musica a palla e dovremmo rallegrarci per evitare di scrivere su facebook quanto facciamo schifo e cominciare a esprimerci e a divertirci, insomma a vivere la nostra vita.
Perché abbiamo la mente incasinata, ma il cuore pieno di emozioni.

Grazie. E buon Natale
Giovanna