Archive for the ‘Sos Pop’ Category

Pse natalizio urgente/Hasta la partenza siempre

giovedì, dicembre 18th, 2014

Interrompiamo momentaneamente il Via con l’Avvento per un Pronto Soccorso Emotivo Urgente. Dunque, la nostra amica e utentessa Sconsy (Sconsolata momentaneamente) si è svegliata qualche mattina fa e, dopo due anni di mestizia e mortificazioni da di lui micragnosità sentimentale, s’è fatta coraggio e gliel’ha detto: “Mobbasta. Mo’ anche basta”.

Al coraggio leonino è seguita la fase di euforia che sempre ci accompagna nelle svolte vere, seppur dolorose, della vita.  Salvo poi, or sono due settimane, piombare nella più assoluta sconsolazione rimorsiva piangente e disperante. Perché sì, questo va detto, ora sono cavoli. Che so’ capaci tutti a fare le single con le separazioni degli altri, sotto Natale. E lei è tentata di allungare la mano sul telefono per richiamarlo.

Ricordo all’utenza che la quippresente, giusto a ridosso della sentenza separativa a Natale, prese invece la decisione più azzeccata in carriera, dopo quella di cambiare stato civile: cambiare aria.

Giustappunto dopo un mese di attacchi di incontrollabile e ingiustificato pianto capii che stavo al capolinea. Di un autobus che così non sarebbe ripartito mai. Dunque decisi di prendere un aereo. Al buio. Con 19 sconosciuti con destinazione L’Avana. Quarantott’ore dopo buttavo le boccette di Rescue Remedy per tuffarmi nei bicchieri di Mojito e a tratti anche in qualche fumeria di sigari.

Cara Sconsy, credimi: non c’è problema che non possa essere risolto in una fumeria cubana davanti a un bicchiere di Mojito.

E oggi per te io ho due sole parole: Jordan Axani, il canadese che “Compra viaggio con la fidanzata che lo lascia. E lui parte con un’omonima”.

Ricorda, Sconsy: Jordan Axani. Viaggio. Con laqualunque. Noi qui a cantar Tu scendi dalle stelle. E tu lì a riprenderti la vita mentre Tu scendi dalle scale. Dell’aereo. Daje

Sos Pop/ Il subdolo (omissis)

giovedì, marzo 6th, 2014

Mi scuso sin d’ora e avverto che il presente post contiene una parolaccia ma trattasi di fedele citazione filmica contro la quale non me la sono sentita di infierire con le forbici. Anche perché il caso testé segnalatomi per l’Sos Pop urgente odierno rende inevitabile sdoganare ogni indugio.

Vado ad illustrare la dinamica dei fatti. Errando con il telecomando in serata un po’ irrequieta e molto Rescue remedy, mi soffermavo sul semprevalido George Clooney, intercettato nell’interpretazione di un tagliatore di teste ahimè very cool nel film “Tra le nuvole”.

A un certo punto una sua giovane sodale, very cinica e fredda, viene mollata dal ragazzo. E crolla. Nell’empito della crisi abbandonica, mentre in lacrime racconta con dovizia di particolari sui modi dell’abbandono, avvenuto via sms sparendo subito, una terza astante -donna matura e very affascinante e non a caso Clooney se ne innamora- spiega alla piccina (vado a memoria):

-Cara, il tuo idolo altro non è che un subdolo coglione

La piccina strabuzza il bagnato ciglio e ascolta il resto

-Accade spesso. All’inizio è interessante, divertente, fascinoso, irresistibile. Poi, improvvisamente, si rivela per quello che è: un subdolo coglione. Tu dirai: ma io come ho fatto a cascarci, con uno così? Tranquilla, ci caschiamo tutte

Ora lo specifico a scanso di equivoci: qui si fa riferimento solo e unicamente alla percentuale di donne incappate in questa fattispecie che, per quanto molto diffusa in natura, certo non esaurisce graziaddio il panorama maschile che anzi contempla svariate e sempresianolodate eccezioni. (Specifico inoltre che la cosa potrebbe essere valida all’inverso, dunque certificando l’esistenza anche della specie femminea).

Mi rivolgo dunque solo e unicamente alle coinvolte nel frontale con la fattispecie in oggetto.

Allora, ragazze, pensateci un attimo: avete presente quel dolore lì alla bocca dello stomaco che vi sta provocando il vostro idolo? La delusione, l’amarezza, il colpo secco? Tu che m’avevi preso il cuor, tu che io di te mi fidavo, tu bel tenebroso, tu, proprio tu ma chi sei davvero?

Poi ditevi queste due paroline: subdolo coglione.

Ove occorra ditevele anche a voce alta:

-Subdolo coglione.

Non vi sentite già meglio?

Sos Pop

martedì, marzo 4th, 2014

Alla luce degli ultimi carteggi epistolari pervenuti a questa sede ritengo non più rimandabile l’istituzione di un presidio di pronto soccorso sentimental-emotivo: SOS Pop.

A CHI SI RIVOLGE
SOS Pop si rivolge a tutte le donne che hanno bambini con non più di 94 anni (età oltre la quale intervengono la pace dei sensi e le aspettative di vita) e non meno di 18 (al di sotto della quale interviene il codice penale) denominati partner-fidanzati-compagni-Coso. Ugualmente si rivolge a tutti gli uomini con partner-fidanzate-Cosa di età ugualmente variabile ma che abbiano ben chiaro nel dna il gene denominato “stastronza”.

Le coppie protagoniste hanno la possibilità di avere al loro fianco una tata specializzata 2.0 con molta esperienza in ambito educativo e pedagogico, che li aiuterà negli aspetti più problematici dell’educazione dei Cosi.

PROCEDURA
Ricevuta la richiesta di soccorso da parte di un Coso, un team composto da me deciderà chi è la più adatta a risolvere il problema. La tata Meri va così ad abitare per una settimana presso la famiglia (paura eh?, vabbé meglio di no, facciamo a fidarci). Qui, dopo un primo momento di osservazione 2.0, entrerà in gioco fornendo consigli e regole per ristabilire l’armonia. Consigli che sono in gradi di anticiparvi sin d’ora e che sono così riassumibili: meglio sole che sòle

RISULTATI
Al termine di tutta questiradiddio si produrranno i seguenti risultati

1) una volta che Coso o Cosa saranno rieducati vi verranno a noja a morte
2) una volta che Coso o Cosa saranno rieducati voi non avrete più niente di cui lamentarvi
3) una volta che Coso o Cosa saranno rieducati si fidanzeranno con un’altra-un altro

Comunque se volete chiamate e scrivete pure eh.

E grazie a Willy per sto capolavoroqquà