Solo arrivata alla penultima sala mi sono ricordata la parola “moda”. Perché lui fotografo di moda sarebbe. Lui è Helmut Newton e appena l’avventore si avvicini alla cassa biglietti del Palazzo delle Esposizioni (dove lo troverete fino al 21 luglio ma io dico andateci subito) lo si avverte subito che, se avete minori al seguito, regolatevi che magari è roba forte.
Infatti lo è ma la mostra era piena di ragazzini che tutto mi sembravano tranne che turbati. Che a volte, all’adolescenziale crescita, può fare più male un comunicato del Moige che una foto di artistico nudo. Fatto sta che a me moda non è venuto in mente mai. Eros, thanatos, seduzione, arte e tutto il cucuzzaro invece si, mi sovvenne subito.
Ora però il motivo per il quale ve ne scrivo è che, arrivata alla sala non mi ricordo dove ci sono le foto relative all’Hotel Villa d’Este a un certo punto c’è la foto “Donna si sistema la calza” (non l’ho trovata googlando intanto a proposito di calze vi metto quest’altra):
Sullo sfondo della foto quell’altra ci sono delle torrette. E in un bel virgolettato sotto si racconta la seguente storia, che molti orizzonti aprirà alle utentesse e agli utentessi del quippresente blogghe.
“Il castello era di un nobiluomo la cui figlia si innamorò di un generale napoleonico. Per non farlo partire gli comprò un esercito privato di 400 uomini e sull’altura costruì delle torrette per fare in modo che potesse giocare alla guerra senza lasciarla sola”. Helmut Newton White women 1976.
Qualsiasi cosa stiate facendo per tenervi stretto un uomo sappiate dunque che avete precedenti che fanno di voi, in ogni caso, una dilettante.










