Pillole di pensieri spaiati, tra alti e bassi. Soprattutto fragili. Perché non sempre basta un po' di zucchero ma a volte la leggerezza di quello a velo aiuta.

FastLove

DRIIIIIIINNNNN

-Signora Meripo’ sono Giulia di Fastweb vorremmo proporle un’offerta per il cellulare
-Grazie ma mi tengo quello che ho
-Non vuol neanche sentire la proposta favolosa di quest’altro gestore?
-Guardi, all’inizio son tutti favolosi
-E non vuol proporre l’offerta neanche a suo marito?
-No cara, lui non me lo sono tenuto
-Per caso ha trovato un’offerta migliore?
-Perché ne avete anche di questo tipo?
Ride. Poi
-Non ancora. Però, a questo punto, se trovasse lei qualcosa per me posso lasciarle il mio, di numero…
-Le dirò, secondo me stiamo bene anche così
Pausa. Poi
-Non è che posso richiamarla in privato?

Aò se ve chiama Giulia di Fastweb mi raccomando

Cellulare cuore

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Belle da impazzire

E’ stato Francesco a scrivermi “Meripo’ vai a vedere La pazza gioia, per favore”. E non si può non fare una cosa che una persona a modo ti chiede per favore, di questi tempi. Così sono andata con Shylock. Quello che posso dirvi è che bisogna infatti sempre ascoltare Francesco. Il film pensavo parlasse della pazzia invece parla della gioia. Che mi sa che in certi casi coincidono.

L’altra cosa che posso dirvi è che a un certo punto mi s’erano appannati gli occhiali e tiravo su col naso e dunque magari qualcosa me la sono persa ma insomma lei Micaela Ramazzotti dice a lei Valeria Bruni Tedeschi

-Dove andiamo?
-A cercare la felicità
-E dove si trova la felicità?
-Nei posti bellinelle tovaglie di fiandra, nei vini buoni, nelle persone gentili

Ecco. Volevo dirvi questo. Circondiamoci di posti belli, di tovaglie di fiandra, di vini buoni e di persone gentili.

Dice Meripo’ ma che sei matta? Magari.

La pazza gioia

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Molto Daje wedding edition

Smentendo in pieno il Primo Principio dello Stato Civile contenuto in “Insonnia d’amore” secondo il quale “E’ più facile essere sparata da un terrorista che trovare marito dopo i 40”, c’è che ultimamente alcune qualificatissime amiche intorno ai 50 si son sposate o sono nell’imminenza imminenzissima di farlo, alcune proprio tipo una domani e un’altra dopodomani.

Intendo qui lasciare a verbale che, per ciascuna, in qualità di reduce, ho operato la moral suasion del caso, citando dal maestro Oscar Wilde: “Si dovrebbe essere sempre innamorati. Ecco perché non bisognerebbe mai sposarsi”.

Contestualmente osservo che le statistiche sono benevole, assai benevole, sui secondi fioridarancio, -quelli fatti a nacerta- come ebbi modo di certificare persino al Tg2, con ciò indirettamente dando ragione a Jules Verne secondo il quale “La scienza non esclude gli errori; anzi, talora sono proprio questi a portare alla verità”.

E dunque, bellemie, direi che qui ci vuole un bel corale Daje, Molto Daje. Che, pure le statistiche lo dicono, Buona la seconda. Riguardo poi tutto il casino che c’è voluto pe’ arrivà davanti all’ufficiale di stato civile ricordate che, alla fine, pure l’Universo è nato esplodendo.

Just married again

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Ci hanno fottuto un altro posto in cui poterci innamorare

Era in quel di giugno di due anni or sono quando una mattina presto presto Grace si annunciò così

-Meripo’ stanotte ho fatto le 4
-Mi compiaccio vivamente, ho paura di chiedere i dettagli
-Ho rivisto dei film fra i quali “Falling in love” con Meryl Streep e Robert De Niro. Ed è stato bellissimo essere di nuovo innamorata per 106 minuti

E ancora di più mi trafisse la chiosa finale:

-Loro si incontrano per la prima volta nella libreria Rizzoli di New York. E quella libreria l’hanno appena chiusa: la casa antica che la ospita verrà demolita per far posto a un grattacielo… Meripo’ ci hanno fottuto un altro posto in cui potersi innamorare.

Falling in love Rizzoli

Nel frattempo la libreria Rizzoli ha riaperto tra la 26ma e Broadway. Ora succede che domani Grace parte. E va a New York. E io le ho chiesto di andare. E in un empito di lirismo ottimista le ho detto

-Grace, vai, fotografa, dicci. E vedi seppeccaso ci trovi pure l’ammore. Quantomeno De Niro

E lei:

-Meripo’, a New York è più facile trovare 100 dollari a terra che l’amore

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Agguantiamo l’eleganza

“Non c’è stupidaggine che non possa essere riscattata da una sintassi elegante”
Nicolàs Gòmez Dàvila

Guanti piatti

Grazie a Bea.

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Cose di verdure

All’andata mi sono fermata al Bio del Boschetto (è la via, marescià) e ho preso una fantastica centrifuga e hummus di ceci con cruditè.

Al ritorno, dimenticandomi di aver già pranzato, ho preso un cartoccio di patate fritte con salsa andalusa.

Queen's chips

 

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Quelli che sono di meno, quelli di più, quelli di nascosto e Fabrizio

Ricevo e volentieri spammo

Cara Meri,

mi ha detto mia madre che in questo periodo avevate parlato del mio compagno di scuola Fabrizio. E che anche tu ti eri interessata molto a questa cosa. Del mio compagno di scuola. Perché essere gay in un quarto liceo è complicato. E pure fuori del quarto liceo è complicato. Perché è complicato per tutti quelli che sono in pochi rispetto a quelli che sono in tanti. Soprattutto per quelli che sono di nascosto. E mia madre era preoccupata ogni volta che uscivamo con i compagni di scuola anche con Fabrizio perché il cretino che ti offende e fa scattare la rissa si trova sempre. 

Mi ha detto mia madre che prima o poi avresti voluto conoscere questo Fabrizio e sono sicuro che ci sarà occasione. Intanto credo che bisognerebbe fare qualcosa per far sentire quelli che sono di meno come quelli che sono di più. A me la politica non interessa anzi non piace proprio. Però oggi sì. Perché fa una cosa che serve anche a dire che ci sono quelli che sono di meno e vanno trattati come quelli che sono di più. E certe volte serve una legge. 

Quindi volevo dire grazie.

E grazie anche a te. 

Fabrizio 

Cuore lgbt

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Prof, da oggi sull’aereo solo Topolino

Ho chiamato il Professor Pi e gli ho detto

-Da oggi in poi tu, sull’aereo con me, solo Topolino. Manco le parole crociate vojo più vedè

La stessa raccomandazione vorrei estendere a tutti quelli che insegnano, oltre matematica, anche greco e forse pure latino.

La questione temo sia stata sottovalutata: quella dell’economista italiano, il professor Guido Menzio, University of Pennsylvania, scambiato per terrorista perché scriveva equazioni su un velivolo dell’American Airlines. Dice Ma so’ americani. Dice hanno paura. Lo stesso prof ha detto che la vicenda surreale è “simbolo della xenofobia e dell’avversione verso gli intellettuali tipica dei nostri tempi”.

E’ che lo diciamo in continuazione: ah per me la matematica è arabo. Quindi mo’ è inutile prendersela con la vicina che l’ha denunciato e fatto scendere dall’aereo.

Lui, da prof, ne ha tratto una lezione: “Non dovresti prendere decisioni irreversibili, come fermare un aereo, basandoti su informazioni non pertinenti, come l’impressione di un passeggero. Dovresti impegnarti semmai nel raccogliere più informazioni.

Il fatto è che, per la legge del contrappasso, lui proprio di questo si occupa, di “search theory”, la teoria economica delle informazioni: quante informazioni servono per prendere una decisione? Quando dovresti smettere di cercare tra le offerte di lavoro e accettarne uno? Quando dovresti smetterla di uscire con una ragazza e sposarla?

Lo vedete? Vedete poi uno che sta cercando di farvi capire quando smetterla di traccheggiare e sposarvi che fine fa? Lo segnalano all’Fbi per terrorismo.

Una coincidenza? Non credo

Equazione

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Di quello che troviamo perdendo

Finisce che ci alziamo tutti in piedi per la più entusiasta standing ovation che ricordi in una sala da concerto ma è lui a dire dal palco “Mi avete fatto stare bene”.

Finisce che una poi, dopo due ore e mezza di immersione musicale ma soprattutto umana, non riesce manco a capire se si senta più commossa, gratificata o cosa.

Finisce che guardo la giovane older seduta accanto a me e sono contenta che abbia visto qualcosa a cui, onestamente, neanche io che ho una quarantina d’anni di vantaggio su di lei, avevo mai assistito.

Finisce che per la prima volta guardo un pianoforte gran coda lì sul palco ma mi sembra sia tutt’uno con il maestro che lo fa cantare. Maestro o per meglio dire fratellone, come piace a lui definire l’altro.

Finisce che lui è stremato ma sprizza energia come fosse appena entrato.

Finisce che ripenso a questa storia delle 12 stanze, filo conduttore del viaggio che circa tremila persone hanno compiuto per due ore guidati da questo pianista, compositore, direttore d’orchestra ma soprattutto istrione che si chiama Ezio Bosso, conosciuto a livello internazionale ma a me solo da quando a febbraio è apparso al Festival di Sanremo. Finisce che uno poi deve pure ringraziare Carlo Conti e anche questo no, non me l’aspettavo.

Un’antica teoria dice che la vita sia composta da dodici stanze,  nessuno può ricordare la prima perché quando nasciamo non vediamo ma pare questo accada nell’ultima che raggiungeremo, dalla quale potremo tornare alla prima e ricominciare.

Ezio Bosso dal 2011 convive con una malattia degenerativa, la Sla, sclerosi laterale amiotrofica, alla quale non ha permesso di impossessarsi della sua testa, delle sue mani e soprattutto del suo.

Inneggia al sorriso. Perché “per sorridere occorrono più muscoli di quelli che servono a fare passi, tiè”. Cita da Chopine George Sand a John Cage, che lo ascoltò quando era piccolo -John a lui- e disse “questo è bravo”.

Durante il concerto possono sfuggirgli le note, sì. Ma mai l’anima. Può perdere qualche tasto. Ma mai il tocco. E, rispetto a tutto quello che ha perso e che perde, ama dire che Non avete nemmeno idea di quello che si acquista e che si trova perdendo.

Chiunque lo dicesse al suo posto sarebbe preso per matto. Lui no: lui è lì, su quel palco, per dimostrarcelo. Anzi, per farcelo ascoltare. Anzi, meglio ancora, per farcelo sentire.

Ezio Bosso

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Ascelle e altri destinatari

Meripo’ scusa ma non ti fa strano che la gente ti scriva? Cioè, overamente, non sei curiosa di sapere Ma com’è che scrivono proprio a me, per questioni di cuore e pure per laqualunque?
Tua
Curiosa

Cara Curiosa,
ti ricordo che siamo in un Paese in cui la gente scrive alle ascelle.
E chest’è
Tua Meri

L’occasione mi è gradita per augurare a tutti un buon weekend

Spot Dove

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